sabato 5 dicembre 2020

CENTRO SALUTE MAGIONE, RISCHIO DEPOTENZIAMENTO PER IL SERVIZIO DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA?

Da fiore all’occhiello della sanità al Trasimeno alle proteste di molte donne per i lunghi tempi di attesa e l’erogazione dei servizi in strutture distanti

 Ritardi nelle prestazioni, lunghi tempi di attesa, spostamenti fuori dal comune per poter effettuare visite ed esami. Questi alcuni dei disservizi che sempre più donne stanno segnalando riguardo al servizio di ginecologia e ostetricia nel Centro di salute di Magione dell’Usl Umbria 1.

“Uno dei primi disagi – fa sapere il capogruppo di maggioranza in consiglio comunale, Cristina Tufo –, si è avuto con la scelta, non ancora motivata, di portare a soli tre giorni alla settimana la presenza di uno dei ginecologi diminuendo così la possibilità di accedere al servizio. Di conseguenza alcune visite vengono ora prescritte in altre strutture sanitarie anche molto distanti dal nostro comune, come Pantalla. Scelte che mettono, come è ben comprensibile, in difficoltà chi deve accedervi. Problemi sono stati registrati anche nel servizio di consultorio per la contraccezione e in quello ecografico per la ecografie morfologiche e traslucenza nucale fondamentali per la tranquillità delle donne in gravidanza, che riescono a vedere i particolari del bimbo, e a garantire diagnosi precoci laddove dovessero esserci problemi”.
“Il nostro consultorio – commenta l’assessore ai servizi sociali del Comune di Magione, Eleonora Maghini – è sempre stato un fiore all’occhiello del servizio sanitario del Trasimeno. L’acquisto del recente ecografo di ultima generazione aveva aperto alla possibilità di fare ecografie più accurate con un conseguente miglioramento delle prestazioni. Una scelta che aveva fatto sperare in un incrementocerto non a un suo depotenziamento. Stiamo ricevendo molte proteste dalle donne per i lunghissimi tempi di attesa: appuntamenti dati per aprile maggio e l’erogazione dei servizi in strutture distanti. Ci auguriamo che si tratti di una fase transitoria e che l’azienda sanitaria dia risposte concrete a queste preoccupazioni. In attesa assicuriamo che manterremo la massima attenzione affinché non passino sulla pelle delle donne eventuali scelte di riorganizzazione e per il mantenimento di quegli standard di qualità che questo servizio ha sempre perseguito”.

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