Gusto e arte al castello dei cavalieri di Malta di Magione Domenica 16 luglio in programma visite e degustazioni nell’antico maniero
MAGIONE – Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione apre i battenti ad arte e gusto con una serie di iniziative che animeranno l’antico maniero tutta l’estate. Inizio domenica 16 luglio con un tour che comprende la visita alle bellezze architettoniche tra cui le imponenti arcate del chiostro (il castello risale al XII secolo); la chiesa con gli affreschi ella scuola del Pinturicchio e l’antica barricaia in cui si conservano i vini che l’azienda produce.
L’azienda propone anche diversi tour degustativi per i cui orari e offerte si può contattare il 348 2300768
Torre campanaria di Agello, lavori in corso per una sala polivalente
MAGIONE – In svolgimento in questi giorni i lavori di recupero degli spazi alla base della torre campanaria del castello di Agello.
Intervento realizzato grazie a un finanziamento europeo destinato alla riqualificazione del patrimonio rurale. Si prevede una nuova pavimentazione, nonché la realizzazione di impianti ed infissi per un pieno utilizzo del locale. La sistemazione della sala completa la serie di azioni di messa in sicurezza e riattivazione delle antiche campane del paese. Opera avviata qualche anno fa grazie ad un contributo derivante dall'ultima festa giubilare organizzata dalla comunità agellese e l'intervento del Comune.
L'amministrazione ha inoltre approvato, nell'ultimo consiglio comunale, una concessione di lavori pubblici finalizzata alla realizzazione della nuova sede Avis all'interno di un piccolo edificio in legno posto nell'area verde in prossimità del campo sportivo. L'area, predisposta a spese dell'Avis di Agello con un significativo contributo comunale, ospiterà in futuro una nuova fontana di acqua pubblica di Umbra Acque.
35 anni di buona cucina con piatti tipici del lago nella Sagra del pesce sfilettato di Sant’Arcangelo
In programma laboratorio di mosaico, visite guidate al bosco della Marzolana e al centro ittiogenico
MAGIONE – Laboratori di artigianato locale, visite guidate ai luoghi naturalistici del posto, presentazione di libri e mostre sono solo alcune delle iniziative che proloco di Sant’Arcangelo, Magione, ha organizzato in occasione della 35° edizione della Sagra del pesce sfilettato, in programma fino a domenica 16 luglio, in cui si può gustare tutta la tradizione dei piatti a base di pesce di lago cucinati dalle donne del posto. Un’occasione per festeggiare anche un importante traguardo: i vent’anni della costituzione della locale proloco.
«In questi anni – spiegano gli organizzatori dell’associazione presieduta da Fausto Cerquaglia – sono tante le cose che sono state attuate con la nostra collaborazione nella frazione. Tra i progetti più importanti la struttura polivalente in collaborazione con il comune di Magione e l’U.S. Sant’Arcangelo; il restauro del monumento ai caduti, la ristrutturazione della fontanella dei borghi Baldoni e Mafucci, l’illuminazione del campo sportivo».
PROGRAMMA
Tante anche le iniziative portate avanti dal gruppo di lavoro per far conoscere il territorio e le sue risorse ambientali che propone domenica 9 luglio una passeggiata nel bellissimo bosco del monte Marzolana in collaborazione con la società cooperativa "La Marzolana”. La Pro Loco offrirà ai presenti la colazione "D'na volta" per riscoprire cibi e sapori semplici e genuini della tradizione contadina. La sera, ore 20, spettacolo realizzato dal laboratorio teatrale della Compagnia teatrale magionese “Tu chiamale se vuoi… emozioni” curato da Enrico del Meo, Benedetta Rocchi, Veruska Rossi.
Tra gli altri appuntamenti in programma mercoledì 12 luglio la presentazione del libro di Alvaro Masseini, sulla vita, storie, emozioni, cultura e saperi dei pescatori del Trasimeno. Un suggestivo percorso tra racconti autobiografici e autorevoli contributi dei maggiori conoscitori dell’affascinante ambiente lacustre.
Il 13 luglio, ore 18, visita guidata gratuita al Centro ittiogenico del Trasimeno. L’attività, che opera fin dal 1984 come impianto pilota a livelli europei, si occupa di riproduzione e allevamento delle specie ittiche d'acqua dolce e della valorizzazione dei prodotti ittici. Alle 20, con la collaborazione del Museo del vetro di Piegaro, sarà organizzato un laboratorio di mosaico. Venerdì 14 luglio, ore 19, all'EnoLake presentazione del libro-fumetto "Ascanio della Corgna e il duello del secolo" di Luciano Festuccia e Luca Petrucci.
Tutte le sere è possibile visitare la mostra fotografica Sguardi intorno al Lago curata da Lamberto Sarchini i cui scatti documentano le meraviglie della natura intorno al Lago e l’esposizione curata dalla scuola dell'infanzia di Sant'Arcangelo sui diritti dei bambini.
L’antica arte del ricamo a filet modano in mostra al Museo della Pesca di San Feliciano Il filo utilizzato per realizzare le reti da pesca diventa arte. Inaugurazione sabato 8 luglio
MAGIONE 4 luglio 2017 – I lavori realizzati con una particolare tecnica di ricamo, il filet modano frutto della tradizione legata alla lavorazione delle reti da pesca, saranno esposti al Museo della pesca di San Feliciano, Magione, nella mostra “L’antica tradizione del ricamo sulle reti da pesca” che verrà inaugurata sabato 8 luglio, alle ore 18. Interverrà il presidente del consiglio comunale di Magione, con delega alla cultura, Vanni Ruggeri. Saranno esposti sia pezzi antichi che recenti, strumenti di lavoro vecchi e nuovi, cenni sulla tecnica, video e quant'altro utile a far comprendere questa antichissima arte la cui storia si intreccia con l’antico mestiere della pesca.
A differenza delle più documentate e musealizzate scuole del Trasimeno - Isola Maggiore, Panicale e Passignano - dove le varie nobildonne coinvolsero le giovani locali nell'intento di trovar loro una mansione, e la possibilità di un piccolo reddito, fondando delle vere e proprie scuole; a San Feliciano l'introduzione del ricamo ha avuto una parabola ben più spontanea, fatta di pratica e di insegnamenti orali, per nulla legata al commercio dei manufatti ma, semmai, al lavoro degli uomini: fu a partire dal rammendo delle reti che si arrivò fino al processo decorativo delle stesse. La vera particolarità della Scuola di San Feliciano è quindi anche nella povertà dei materiali stessi: si tratta dell'unico caso nel Trasimeno in cui non si usa del filo nobile, ma lo stesso filo che è strumento di lavoro per i pescatori.
A partire dalla fine degli anni '90 e, in successive fasi, varie donne di San Feliciano hanno raccolto i saperi a loro tramandati e hanno cominciato a condividere i propri lavori privati riunendosi in una scuola, partecipando a varie esposizioni e tenendo incontri regolari mirati ad ampliare e a diffondere la tradizione di ricamo del paese alle nuove generazioni.
Previsti, nel periodo estivo, incontri tematici specifici con le ricamatrici. La mostra, realizzata con il patrocinio del comune di Magione, è curata da Sistema Museo, ente gestore del Museo della Pesca, con la collaborazione di Antonella Catalano e di tutte le ricamatrici della Scuola di Filet a modano, Pro loco San Feliciano e Cooperativa pescatori del Trasimeno.
GIULIANO, PESCATORE DEL LAGO, RACCONTA IL FILET MODANO
Si terrà dal 7 al 16 luglio la 33esima edizione di una delle più antiche manifestazioni del territorio comunale La sagra gastronomica di Collesanto-Antria cambia volto Tanti gli eventi legati alla storia ed alla cultura del posto proposti in luoghi di grande fascino
MAGIONE 4 LUGLIO 2017 – Con l’edizione 2017, in programma dal 7 al 16 luglio, la sagra di Collesanto-Antria, Magione, giunta alla 33esima edizione ha deciso di cambiare volto. Nata con una connotazione tipicamente gastronomica, in particolare piatti a base di oca, uno degli alimenti più tipici della tradizione contadina, da questa edizione prenderà una nuova immagine per iniziativa del comitato organizzatore presieduto Giuseppe Bianchi. L’idea è quella di un percorso che, da qui ai prossimi anni, darà una nuova immagine al borgo medievale valorizzandone le prerogative storiche, culturali, paesaggistiche, legandole anche ai tradizionali piatti tipici. La grande novità dell’edizione 2017 saranno soprattutto i nuovi spazi a disposizione del visitatore in cui, oltre ad ammirare le bellezze del luogo, si svolgeranno gli spettacoli di intrattenimento e la degustazione dei piatti tipici. i luoghi In piazza Niccolò Piccinino, ribattezzata Sotto le Antiche Mura da cui ammirare una veduta
panoramica della pianura di magione, avranno luogo gli eventi di venerdì 7 luglio con il concerto dei LIGA+, di lunedì 10 luglio con il tour 2017 dei 7 Cervelli e, nelle altre sere, le migliori orchestre spettacolo di ballo in piattaforma.
Presso l’area della chiesa di S.Rocco e S.Antonio Abate, dove è presente la casa in cui è nato il letterato Marco Antonio Bonciari, ribattezzata per l’occasione “piazza del tiglio” per la presenza, al centro, di una pianta secolare e un pozzo del 1400, verranno proposti spettacoli di musica d’ascolto, musica d’autore, iniziative per bambini, e tradizionali mercatini.
I tavoli per la cena verranno allestiti nella piazza panoramica da cui si scorge una vista mozzafiato.
antico forno
Qui verranno serviti i piatti tipici della tradizione contadina con l’insuperabile oca in porchetta cotta nel famoso forno del 1400 ed i sughi preparati con ricetta locale. Anche in questa piazza verranno proposti spettacoli di musica di vario genere con due eventi da ricordare: venerdì 14 luglio dj El nino de fuera e per la chiusura di domenica 16, in esclusiva per le sagre umbria, lo spettacolo teatro-canzone: In vino veritas jazz glazz.
Iniziative Vivi il paese Da ricordare le due iniziative promosse dalla proloco Vivi il paese: sabato 15 alle ore 17,30 il laboratorio per bambini “Il filo di Marika”, e domenica 16 alle ore 18 “A passeggio per Antria a braccetto con la storia” una rivisitazione della storia del castello medievale con lo storico Giovanni Riganelli. Domenica 9 luglio, a partire dalle ore 10, presso il campo sportivo di Collesanto si svolgerà il Trofeo delle sagre, una manifestazione sportiva di pit bike, motocross, monomarca.
BREVE STORIA DI ANTRIAdi Giovanni Riganelli Ubicato sulla sommità di un colle a 373 metri sul livello del mare, il castello di Antria conserva quel fascino discreto dei tanti insediamenti medievali che sembrano quasi confondersi con la natura circostante in un tutt’uno con la stessa. Nel dicembre del 1185, quando l’insediamento compare per la prima volta nella documentazione scritta, in Antria deteneva proprietà la canonica perugina di S. Lorenzo. A quella data l’arciprete della cattedrale, magister Benetevolo, con il consenso dei canonici, confermava la cessione «per libellum emphiteosim a terza generazione maschile e femminile» ad Oderisio di Pietro di Ranuccio Blanci e al nipote Bonbarone, della metà di vari beni ubicati nella città e nel contado di Perugia; tra i luoghi in cui essi si trovavano, vi è anche Anteria. Compreso all’interno del territorio pertinente alla pieve di S. Maria di Mantignana, il nucleo abitato era ubicato sull’antico asse viario che da Perugia giungeva al Trasimeno e a Cortona connotandosi come nodo stradale di una certa importanza. In prossimità di Antria si distaccava infatti dalla Perugia-Trasimeno-Cortona una via alternativa che giungeva alla città toscana dopo aver interessato Caligiana, Pian di Marte (Lisciano Niccone-Passignano) e la Val di Pierle (Lisciano Niccone- Cortona), mentre un ramo di quest’ultima proseguiva alla volta dell’Umbria settentrionale dopo aver toccato la zona di Monte Murlo nel territorio dell’attuale comune di Umbertide. A fronte di simili presupposti ben si comprende lo sviluppo fatto registrare dal nucleo abitato nel corso del secolo XIII, quando, nel 1282, vi si censirono 60 fuochi per una popolazione ipotetica che si aggirava intorno alle 300 unità. Al contrario del trend demografico generale, che nel secolo XIV si connota nella grande maggioranza dei casi per la contrazione subita a causa delle carestie e delle epidemie susseguitesi nel corso del Trecento, la popolazione di questo insediamento si accrebbe raggiungendo nel 1410 le 641 unità. L’incremento demografico fatto registrare dalla comunità nel corso del secolo XIV, stabilizzatosi nella prima metà del successivo – nel 1456 si censirono in essa 122 fuochi, per un ipotetico numero di abitanti che andava oltre le 600 unità –, contribuì in maniera determinante alla costituzione di una pieve o parrocchia autonoma. Fu nel 1448, infatti, che il vescovo perugino Giovanni Andrea Baglioni autorizzò l’erezione del fonte battesimale nella chiesa di S. Rocco e S. Antonio Abate di questo insediamento poi, tra il 1584 e il 1587, trasferito nella chiesa di S. Michele Arcangelo di Collesanto. Il castello fu più volte coinvolto nelle vicende belliche che caratterizzarono gli ultimi secoli del medioevo, rimanendo gravemente danneggiato in occasione della venuta nel territorio perugino della compagnia di ventura inglese di Giovanni Acuto (John Hawkwood). Il pozzo che si trova all’interno del fortilizio, ultimato nel 1496, fu finanziato dal governo Perugia nel 1488 quando, per la sua realizzazione, vennero stanziati 30 fiorini. È il caso di ricordare, a conclusione di queste brevi note, come in Antria nacque il letterato Marco Antonio Bonciari, considerato uno dei maggiori epistolografi del periodo a cavallo tra XVI e XVII secolo, e, stando ad alcuni, anche fra Filippo Longo. Di natura essenzialmente agricola, l’economia di questa zona doveva comunque avere nelle attività silvopastorali momenti di integrazione del reddito dei suoi abitanti. Parallelamente, sempre nel medioevo, non appaiono marginali anche alcune attività artigiane tra cui spicca la fabbrica di laterizi. Non pochi, infatti, sono i residenti in Antria che, sul finire del Quattrocento, possedevano fornaci nella pianura sottostante. Anche la molitura dei cereali, delle olive e delle stesse piante tintorie, doveva in qualche modo connotarsi come un fattore economico di un certo rilievo negli ultimi secoli dell’età di mezzo. La presenza dei molini sul torrente Caina e su altri corsi d’acqua, variamente attestata dalla toponomastica, così come la proprietà di alcune di queste strutture o parte di esse, ne sono una chiara testimonianza. Circa l’origine del nome di luogo si ritiene di un certo interesse la proposta di ricondurre il nome dal termine latino antrum, da accogliere nell’accezione di tempio se non come sepolcro. Tale proposta non solo si avvale del racconto riportato in una visita pastorale del 1577 e relativo alla scoperta, sul finire del secolo precedente, di un «misterioso antro» nel quale erano addirittura penetrati i parroci della zona «per scoprirne i segreti», ma anche di notizie inerenti rinvenimenti archeologici avutisi nella zona.
Dal 15 giugno, come ogni anno, sono riprese le passeggiate naturalistiche guidate. Turismo, l’Oasi sconfigge la paura del terremoto Nell’anno della profonda crisi oltre 5.000 studenti hanno visitato La Valle. Chiappini: «Nonostante tutto la nostra proposta didattica piace»
Oasi La Valle batte la paura uno a zero. Sono molto positive le notizie, che nonostante tutto (chiusura della passerella prima e fenomeni sismici poi), giungono dall’area naturalistica del Trasimeno. È tempo di bilanci per la Cooperativa L’Alzavola che gestisce l’Oasi. Con la chiusura dell’anno scolastico 2016-2017, il personale addetto tira le somme di un periodo molto controverso. Partito in picchiata, con numeri che tra novembre e dicembre toccavano i minimi storici.
«Abbiamo iniziato l’anno scolastico in salita – riferisce una delle responsabili, Maddalena Chiappini - già privati della passerella (dichiarata non più agibile dal maggio scorso), abbiamo assistito al crollo delle presenze a causa dell’effetto terremoto. Le agenzie di viaggio con cui collaboriamo abitualmente hanno deciso di togliere l’Umbria e il Trasimeno dalle loro proposte per le scuole. Tra novembre e dicembre – ricorda ancora Chiappini - abbiamo ospitato appena 47 studenti (di cui due sole prenotazioni) rispetto ai circa 500 (circa 20 prenotazioni) che normalmente da anni in questo periodo frequentano l’Oasi».
L'OASI CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE SUL TRASIMENO
Di fronte a questo scenario, gli ornitologi dell’Oasi hanno deciso di rimboccarsi ancor più le maniche e di prendere contatti diretti con le scuole, proponendo l’Oasi esattamente per ciò che è: un CEA (Centro di Educazione Ambientale) sul Trasimeno (area non colpita dal sisma ma che, anzi, ha dato ospitalità ai terremotati), dove poter percorrere sentieri natura, fare escursioni, partecipare a innumerevoli laboratori. Ma dove soprattutto si ha la possibilità di vivere l’ambiente e dove si applica la didattica ludica. L’esito è stato sorprendente. A partire dalla fine di gennaio sono iniziate a piovere le prenotazioni dalle scuole di ogni ordine e grado (comprese le Università) di tutto il centro Italia. Ci sono state giornate in cui sono stati accolti fino a 130 ragazzi distribuiti su tre diversi percorsi. Il bilancio finale è di 5.215 presenze, contro i 5.088 dello scorso anno scolastico.
«Questo risultato ci riempie di gioia – commenta Chiappini -: il fatto di aver ricevuto la visita di così tante scolaresche ci dimostra che, nonostante i disagi, la nostra proposta didattica piace e convince».
VISITE GUIDATE
Ma con l’anno scolastico non finiscono di certo le attività all’Oasi.
Dal 15 giugno, come ogni anno, sono infatti riprese le passeggiate naturalistiche guidate. Fino al 16 settembre tutti i giovedì e sabato mattina dalle 10,30 alle 12 è possibile visitare La Valle con i suoi angoli più originali come il giardino delle Ninfee e delle farfalle, fare birdwatching e assistere all’inanellamento degli uccelli.
nel fine settimana a San Savino
Il 27 giugno concerto-anteprima del Trasimeno Music Festival
MAGIONE 21 giugno 2017 – Fine settimana ricco di eventi nel borgo di San Savino di Magione con l'iniziativa MusicaCinemaTeatro tre serate in cui il gusto si unirà al cinema, al teatro e alla musica organizzate dalla locale proloco.
PROGRAMMA
Cinema
Si inizia venerdì 23 con l’abbinamento cena e proiezione del film "Che vuoi che sia” di Edoardo Leo a cura del cinema Zenith. La serata sarà anche occasione per incontrare alcuni dei protagonisti della commedia che affronta, con ironia, il rapporto tra intimità e internet.
Trailer del film
Teatro
Il programma prosegue sabato 24 con lo spettacolo di improvvisazione teatrale “Impròpillole” organizzato dall’associazione “Voci e progetti”. Comicità, musica e soprattutto tanto divertimento sono gli ingredienti fondamentali di Impropillole in cui il vero protagonista è il pubblico. Gli spettatori, continuamente interpellati dagli attori, costruiranno insieme a chi è sul palco lo spettacolo. Un musicista creerà le atmosfere e accompagnerà gli esercizi di improvvisazione.
Musica
Le note jazz della Fifth Tower San Savino band chiuderanno domenica 25 la prima edizione della manifestazione.
Video Fifth Tower big band
PRESIDENTE MAURIZIO ORSINI
«L’idea di proporre “MUSICACINEMATEATRO” – spiega il presidente della proloco Maurizio Orsini – nasce dalla consapevolezza di poter utilizzare un luogo unico, la piazza del castello di San Savino, palcoscenico naturale acusticamente perfetto e adatto a spettacoli di questo tipo. La valorizzazione del territorio, dei nostri luoghi, del nostro paese, le vedute, il silenzio, ci hanno spinti a coniugare questi spettacoli a piatti di assoluta qualità preparati dalle nostre cuoche nel rispetto della tradizione utilizzando i prodotti del territorio. Andremo a presentare tre serate, con tre diversi generi di far spettacolo con unica costante la qualità».
Per prenotazioni Maurizio Orsini, 347 4223568; Marco Raspati, 327 8158253.
San_Savino_Trasimeno_Music_Festival_DiFoto
TRASIMENO MUSIC FESTIVAL
La piazzetta del caratteristico borgo sarà anche protagonista di un altro importante appuntamento musicale il 27 giugno, ore 21, con l’anteprima del Trasimeno Music festival diretto dalla pianista Angela Hewitt. Il concerto, a ingresso gratuito, vedrà l’esibizione dei pianisti Luigi Carroccia e Adi Neuhaus.