venerdì 16 settembre 2022

400 FOTO PER RACCONTARE OLTRE UN SECOLO DI VITA DI VIGNAIA

Realizzata per iniziativa dell’Acli nel locale circolo, resterà aperta nei fine settimana


Una storia da ripercorrere per immagini attraverso quasi 400 fotografie quella della piccola comunità di Vignaia. Sono infatti solo 150 le persone che abitano questo borgo nel comune di Magione, salito alle cronache internazionali quando l’imprenditore Cucinelli lo utilizzò come sfondo per una foto di paesaggio di una sua campagna pubblicitaria.

“L’idea – spiega Nicola Macchiarini residente a Vignaia e tra i collaboratori al progetto – è nata dalla volontà di fare qualche cosa di diverso dai soliti momenti ricreativi. Alcuni mesi fa abbiamo cominciato a far girare la voce per reperire il materiale e la risposta è andata oltre le nostre aspettative. Sono arrivate oltre mille fotografie per un arco di tempo che va dai primi del Novecento ad oggi. Da lì è iniziato il complesso lavoro di selezione, l’identificazione delle persone che venivano ritratte, la scelta del percorso da proporre perché le foto spaziano su tutti gli aspetti della nostra comunità che ha una tradizione fortemente contadina. Dai personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese alle famiglie di un tempo, dalle feste religiose e quelle paesane, dagli scorci del nostro paese agli eventi sportivi, è stato veramente emozionante ricostruire queste vite. Per i soggetti più antichi abbiamo potuto contare sulla memoria storica del nostro paese, Franco Chierico. Per la raccolta delle foto un apporto importante è stato dato anche dai fratelli Dentini, Gianni e Piero, e da Graziano Bocciarelli per il materiale fotografico più contemporaneo.”
Con questa iniziativa un altro piccolo tassello va ad aggiungersi alle iniziative che il Circolo Acli da alcuni anni sta organizzando per non perdere la memoria di tradizioni più o meno recenti come il gioco del ruzzolone, di origine antichissima, o la partita scapoli e ammogliati che era una tradizione degli anni Ottanta e recentemente riproposta.

“Siamo convinti – conclude Macchiarini – che per una comunità queste siano occasioni importanti di ritrovo per cui non ci fermeremo qui. Intanto, grazie al presidente dell’Acli di Perugia, Alessandro Moretti, abbiamo potuto stampare un piccolo catalogo che racconta una parte della mostra e, visto l’interesse, abbiamo deciso di tenerla aperta anche nei prossimi fine settimana.”

giovedì 15 settembre 2022

FOSSI AREE PRIVATE, ENTRO IL 30 SETTEMBRE L’OBBLIGO DI RIPULITURA

Previste multe da 25 a 500 euro oltre al pagamento dei danni che dovessero verificarsi per inadempienze all’ordinanza comunale


L’amministrazione comunale di Magione ricorda che è fatto obbligo a tutti i proprietari frontisti – di strade comunali e/o vicinali e di fondi agricoli in genere e, comunque, a tutti i proprietari di terreni a qualsiasi uso destinati ed a coloro che per patto contrattuale siano a qualunque titolo conduttori o fruenti degli stessi – di provvedere alla manutenzione dei suoli di proprietà privata, agricoli e urbanizzati, compresi i fossi costituenti il reticolo idraulico secondario entro il 30 settembre del corrente anno.

Più precisamente si ordina soprattutto di provvedere: alla completa ripulitura dei fossi dalle erbe e da qualsiasi ostacolo e impedimento; allo scavo e approfondimento, a giusta misura, dei fossi di scolo con quote adeguate alla portata di acqua che devono smaltire con particolare attenzione al livello di scorrimento, impedendo ristagni o rallentamenti; a ripulire, nei tratti intubati i tombini e i ponticelli dei passi carrabili con eventuale sostituzione delle opere che presentano sezione idraulica insufficiente a smaltire la portata del fosso.

L’ordinanza dà indicazioni anche sulla manutenzione di piante, siepi o costruzioni poste lungo le strade per le quali è necessario provvedere a tutte quelle opere che possano garantire l’incolumità pubblica e a non arrecare danno alle strade ed alle relative pertinenze. I controlli sul territorio verranno fatti dalla Polizia municipale che potrà multare con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro gli inadempienti. Qualsiasi danno dovesse verificarsi a causa del mancato adempimento dei lavori descritti nell’ordinanza sarà direttamente risarcito dagli inadempienti, unitamente a tutte le spese che verranno sostenute dall’Amministrazione.

martedì 13 settembre 2022

LE LETTERE DI PASOLINI, GARZANTI EDITORE, VINCONO LA XXIV EDIZIONE DEL PREMIO VITTORIA AGANOOR POMPILJ

La pubblicazione curata da Antonella Giordano e Nico Naldini raccoglie quasi 1260 documenti di lettere. Alcune sconosciute, o quasi, come la corrispondenza con Paolo Volponi, Elsa Morante, Gianfranco Contini, Giuseppe Ungaretti, Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Vanni Scheiwiller.


L’epistolario Lettere di Pier Paolo Pasolini, di recente pubblicata nella pregevole collana «I libri della spiga» dell’editore Garzanti, con la cura di Antonella Giordano e Nico Naldini vince la prima sezione della XXIV edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, riservato a “ad opere in lingua italiana nelle quali vengono pubblicati carteggi, corrispondenze o epistolari di figure rappresentative, in ambito culturale, della società italiana. I carteggi o gli epistolari devono essere trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore.”

Il premio è stato consegnato alla curatrice, Antonella Giordano, in occasione della cerimonia di premiazione che si è tenuta a Monte del lago, Magione (Pg) nell’ambito del Festival delle corrispondenze,  dall’assessore alla cultura del Comune di Magione, che ne è l’organizzatore, Vanni Ruggeri alla presenza della direttrice del Gal Trasimeno Orvietano, Francesca Caproni, e dei giurati: Maurizio Tarantino, presidente onorario, Adriana Chemello, (presidente), Università degli studi di Padova, Isabella Nardi Università degli studi di Perugia, Mario Squadroni Università degli studi di Perugia nonché presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria, Massimiliano Tortora Università degli studi di Torino, Fabrizio Scrivano Università degli studi di Perugia e degli attori, ospiti dell’edizione 2022, Elena Gigliotti e Dario Aita (nella foto).
A presentare Stefania Quaglia e l'attore perugino Francesco Bolo Rossini.




Le Lettere pasoliniane erano già state raccolte e curate da Nico Naldini in due volumi pubblicati da Einaudi tra il 1986 e il 1988 e comprendevano ben 957 documenti inediti. Cugino e biografo di Pasolini, oltre che poeta e narratore in proprio, Naldini è mancato nel settembre del 2020 all’età di 91 anni, poco prima di congedare l’edizione ampliata e rivista dell’epistolario. Il libro è uscito, a cura sua e di Antonella Giordano, con un lieve anticipo rispetto alle celebrazioni del centenario della nascita di Pasolini (era nato a Bologna il 5 marzo 1922).
Un epistolario, quello che ci viene ora riproposto, ampliato con ben 300 documenti inediti (che vanno ad integrare i 957 della prima edizione, per un totale di quasi 1260 documenti), dove lettera dopo lettera si viene componendo quasi un’autobiografia in parte collettiva, sullo sfondo di trasformazioni sociali e culturali precocemente intuite dall’autore.

L’impressionante mole di lettere scritte da Pasolini dal 1940 al 1975 rappresenta una chiave di accesso alla sua vita e alla sua opera sorprendente e ricca di sorprese, non solo dal punto di vista dell’evoluzione del pensiero e della sua filosofia della vita, nonché della sterminata rete di legami intellettuali, ma anche per lo scenario storico che fa da fondale alla scrittura epistolare, quel tempo vissuto, con i suoi particolari a tratti minimi ma sempre significativi. Del resto, Pasolini è stato il più indefesso sperimentatore di generi letterari del Novecento italiano e con la sua «parola irrequieta» (Desogus, “Il Manifesto”) è stato l’uomo in grado di anticipare il nostro presente (A. Berardinelli).

Tra le acquisizioni più importanti del lavoro compiuto da Giordano e Naldini (che hanno attinto, tra l’altro, alle carte conservate presso l’Archivio Bonsanti del fiorentino Gabinetto Vieusseux) c’è la struggente «confessione epistolare» (una lettera non spedita) che Pasolini nel maggio del 1945 indirizza al fratello Guido, ucciso pochi mesi prima nel contesto dell’eccidio di Porzûs.

Circa trecento sono i documenti aggiunti rispetto all’edizione precedente: alcuni del tutto inediti, altri finora riprodotti solo parzialmente o in sedi differenti. E ci sono blocchi di lettere finora sconosciuti o quasi, come la fitta corrispondenza con Paolo Volponi, Elsa Morante, Gianfranco Contini, Giuseppe Ungaretti, Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Vanni Scheiwiller, ma anche Aldo Palazzeschi, Andrea Zanzotto, Dacia Maraini, Carlo Bernari, Carlo Betocchi, Camilla Cederna fino a Ferdinando Camon. Si arricchisce di ulteriori particolari il quadro delle relazioni di Pasolini con la comunità religiosa della Pro Civitate Christiana di Assisi, che ebbe un ruolo decisivo nella genesi del film il Vangelo secondo Matteo. 

L’omaggio ai «candidi seguaci di Cristo» trapela già nella lettera (inedita) indirizzata nel 1962 a don Giovanni Rossi, destinato a divenire uno degli interlocutori privilegiati di Pasolini.
Il carteggio ci restituisce un profilo a tutto tondo della figura umana e intellettuale di Pier Paolo Pasolini, sottraendolo al «sacrilegio dell’oblio» per continuare a farlo dialogare con le generazioni dell’oggi e del futuro.

martedì 6 settembre 2022

PINO BOERO OSPITE IL 9 SETTEMBRE AL FESTIVAL DELLE CORRISPONDENZE

La sua presenza collegata alla mostra “La Rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri tra punti e linee” in corso al Museo della pesca di San Feliciano.


Uno dei maggiori studiosi della figura di Gianni Rodari, Pino Boero, sarà ospite del Festival delle corrispondenze venerdì 9 settembre, alle ore 18.30 sala conferenza Villa Aganoor, a Monte del lago, Magione (Pg) con un incontro su: “Bambini, imparate/a fare le cose difficili Gianni Rodari: lettere ai bambini e ai grandi”.
La presenza dell’autore al Festival è collegata alla mostra, attualmente in corso al Museo della pesca di San Feliciano, “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri tra punti e linee.”

Pino Boero, già docente di Letteratura per l’infanzia e pedagogia della lettura all’Università di Genova, ha rivolto i suoi interessi scientifici soprattutto allo sviluppo della letteratura italiana fra Ottocento e Novecento attraverso le riviste e i rapporti epistolari fra intellettuali, e alla produzione italiana per bambini collaborando a riviste come “Sfoglialibro” e “LG Argomenti”, pubblicando diversi volumi sulla materia ed aprendo la strada fin dagli anni Settanta a una valorizzazione dell’opera di autori come Gianni Rodari, Marcello Argilli, Carlo Brizzolara, Lucia Tumiati.

Fra i tanti volumi scritti relativi alla letteratura per l’infanzia ne ricordiamo alcuni legati allo scrittore Gianni Rodari, come Una storia, tante storie. Guida all’opera di Gianni Rodari Einaudi Ragazzi, G. Rodari, I libri della fantasia sempre di Einaudi Ragazzi, L’alfabeto di Gianni Rodari pubblicato da Coccole Books
Attualmente è uno dei due vicepresidenti della Fondazione museo arti e industrie che ospita l’importante Parco della fantasia Gianni Rodari.
Ha diretto “Memorandum” dell’Einaudi Ragazzi (1997-2008), una collana critica unica in Italia perché esclusivamente destinata ad autori e temi di letteratura per l’infanzia e collaborato lungamente al quotidiano “Il Secolo XIX” di Genova. Collabora alle riviste Andersen e Liber. Tanti i premi ricevuti tra cui si ricorda il premio alla carriera della Società italiana di pedagogia.

sabato 3 settembre 2022

OSPITI DELLA XXIV EDIZIONE LA COPPIA DI ATTORI ELENA GIGLIOTTI E DARIO AITA

11 settembre cerimonia di premiazione. Ritrovati nell’archivio comunale documenti che testimoniano la presenza di un premio dedicato alla poetessa già dal 1958


Saranno la coppia di attori Elena Gigliotti e Dario Aita, (intervista ai due attori) uniti nell’arte e nella vita, gli ospiti d’onore della cerimonia di premiazione della XXIV edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj che si terrà domenica 11 settembre, ore 18, a Monte del lago, Magione (Pg), nell’ambito del Festival delle corrispondenze. 

A presentare l’attore Francesco Bolo Rossini. Il concorso è organizzato dal Comune di Magione e, in questi giorni, sono stati resi noti dalle giurie i finalisti delle due sezioni.

Il Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor si avvicina così al quarto di secolo anche se recenti scoperte hanno dimostrato che può vantare una storia ben più lunga.
È infatti recente la scoperta fatta dal responsabile della biblioteca comunale, Francesco Girolmoni, di un concorso letterario dedicato a Vittoria Aganoor risalente al 1958 promosso dall’allora responsabile della biblioteca di Magione, il professor Giovanni Moretti che vedeva come presidente il professor Giorgio Petrocchi. Figura di eminente studioso a cui oggi sono dedicati un Premio di laurea dell’Università LUMSA e la Biblioteca di area umanistica di Roma Tre. Tra i partecipanti al premio di allora, riservato a studi critici sulla figura e la poesia di Vittoria Aganoor, anche la professoressa Pimpinelli che ha molto contribuito alla nascita del premio attuale.

FINALISTI
La giuria della prima sezione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj ha reso nota la cinquina dei carteggi ed epistolari tra cui verrà nominato il vincitore della XXIV edizione del concorso organizzato dal Comune di Magione. La sezione è riservata ad opere in lingua italiana nelle quali vengono pubblicati carteggi, corrispondenze o epistolari di figure rappresentative, in ambito culturale, della società italiana.

I testi, in ordine alfabetico per Casa editrice, sono: P.P. Pasolini. Le lettere a cura di Antonella Giordano e Nico Naldini, Garzanti; Vorrei caro Eduardo legare il tuo nome al piccolo teatro. Eduardo De Filippo e Paolo Grassi, lettere (1941-1980) a cura di Maria Procino, Guida editori; Aldo Natoli. Lettere dal carcere (1939-1942). Storia corale di una famiglia antifascista, a cura di Viella; La maternità sociale. Il carteggio Ellen Key-Ersilia Majno (1907-1917) a cura di Ulla Åkerström, Viella editore; Artusi e gli editori fiorentini. La scienza in cucina e l’arte della stampa a cura di Monica Alba, Leo S.Olschki editore.
I libri rientranti nella cinquina verranno presentati, a partire dal mese di ottobre, in incontri online o di presenza e promossi sui canali social del Premio.

Anche quest’anno sono oltre cento le lettere arrivate alla segreteria della seconda sezione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj organizzato dal Comune di Magione e riservato a lettere e carteggi.
I finalisti, in ordine alfabetico, della seconda sezione della XXIV edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj sono: Annarita Iozzino con la lettera Eppure continuo a credere, Giulia Lorenzini con la lettera Medardo Rosso, Tiziana Marfisi con la lettera Due ruote, Vittoria Montesano con la lettera Egregio professore, Viviana Picchiarelli con la lettera Sul treno, Luisa Sala con la lettera Le sentinelle del deserto.

CERIMONIA PREMIAZIONE
L’ordine di tutti i vincitori e dei segnalati sarà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà domenica 11 settembre, ore 18, a Monte del lago, Magione (Pg) nell’ambito del Festival delle corrispondenze.

LA PAROLA AI GIURATI
Domenica 11, ore 16, La parola ai giurati. Dietro le quinte del premio Aganoor. Presentazione dei carteggi vincitori, incontro dibattito sul libro vincitore dell’edizione 2021, Norberto Bobbio-Piero Calamandrei. Un Ponte per la democrazia, lettere 1937-1956, a cura di Marcello Gisondi, Edizioni Storia e Letteratura.

LE GIURIE
La giuria della prima sezione è composta da: Maurizio Tarantino (presidente onorario); Adriana Chemello (presidente), Università di Padova; Isabella Nardi, Università di Perugia; Mario Squadroni, Università di Perugia; Massimiliano Tortora, Università di Roma; Fabrizio Scrivano, Università di Perugia.

La giuria della seconda sezione è composta da: Vittoria Bartolucci (presidente onorario) poetessa; Mino Lorusso (presidente) presidente Ordine dei giornalisti dell’Umbria; Fabio Versiglioni, Futura edizioni; Marilina Giaquinta, scrittrice; Costanza Lindi e Elena Zuccaccia, Studio editoriale Settepiani; Maria Grazia Virgilio e Monica Fanicchi, libreria Libri Parlanti

DICHIARAZIONE ORGANIZZAZIONE
La storia ci rende più responsabili verso l’impegno che stiamo portando avanti grazie soprattutto al lavoro fondamentale delle due giurie.
Anche quest’anno abbiamo avuto una importante partecipazione sia nella prima sezione, riservata a pubblicazioni di carteggi e lettere, sia nella seconda riservata a componimenti in forma di lettera.
Anche quest’anno sono ospiti due giovani attori uniti nella vita e nel lavoro. Si tratta dell’attrice Elena Gigliotti e del compagno Dario Aita a cui verrà consegnato un riconoscimento con cui l’organizzazione intende ricordare il forte legame che unì Vittoria al deputato Guido Pompilj sia nella vita privata che in quella pubblica.

GLI OSPITI
Elena Gigliotti attrice e regista la troviamo maggiormente impegnata sul palcoscenico di produzioni teatrali, in particolare con i teatri stabili di Torino e Genova, il Teatro della Tosse e del Cardellino di Silvio Orlando.
Tra gli ultimi spettacoli portati in scena, da sola o con il compagno, il Don Giovanni di Moliere, Rumori fuori scena di Michael Frayn, Dialogo di Natalia Ginzburg di cui ha curato la regia insieme a Dario Aita.
Molti i riconoscimenti alla sua attività di regista: Napoli Fringe Festival, Premio Scenario, Premio Scintille (Asti teatro/Teatro Menotti).
Attualmente nel cast della serie di Amazon Bang Bang Baby sarà protagonista del film L’invenzione della neve film in uscita con la regia di Vittorio Moroni.

Dario Aita, più noto al pubblico televisivo per la partecipazione a molte serie televisive tra cui: Il segreto dell’acqua, Don Matteo (stagione attualmente in programma su Rai 1), L’allieva, Noi, La mafia uccide solo d’estate e Il Cacciatore.
Tra le sue interpretazioni si ricorda quella di Claudio Fava, il figlio del giornalista siciliano assassinato dalla mafia nel 1984 nel film Prima che la notte di Daniele Vicari e, con lo stesso regista nel 2021 durante il lockdown in coppia con Elena Gigliotti, Il giorno e la notte (narrazione di una realtà che molte coppie hanno vissuto in questo ultimo periodo, quella di ritrovarsi obbligate a trascorrere tra le quattro mura domestiche del tempo insieme senza potersi in alcun modo evitare, con l’emergere di conflitti, nuove necessità, confessioni).

MONICA PAPARELLI NUOVA DIRIGENTE SCOLASTICA DEL CIRCOLO DIDATTICO DI MAGIONE

Tornata dopo due anni passati in Sardegna, auspica una scuola collaborativa, che aiuti chi è in difficoltà


Monica Paparelli è la nuova dirigente scolastica del Circolo Didattico di Magione. Entrata in servizio il primo settembre la dirigente viene da una lunga esperienza nelle scuole del Trasimeno essendo stata insegnante di matematica negli istituti comprensivi di Passignano e Magione. Dopo un’importante esperienza come insegnante all’Istituto tecnico Alessandro Volta di Perugia ha vinto il concorso nazionale per dirigente scolastica che l’ha portata, in questi ultimi due anni scolastici, a svolgere la sua attività dirigenziale nell’Istituto comprensivo di Arzachena in provincia di Sassari.

“Il ritorno a Magione – afferma Monica Paparelli – a dirigere il Circolo didattico è per me motivo di grande felicità. La mia carriera come insegnante mi ha visto soprattutto a contatto con ragazzi e ragazze della scuola secondaria ma l’esperienza maturata ad Arzachena, dove ho diretto un istituto comprensivo con dodici sezioni di materna ed una scuola elementari, mi è servita per approfondire gli aspetti legati a questo ciclo scolastico che reputo determinate nel percorso di crescita. È, infatti, in questo primo ciclo che si sviluppano competenze, capacità logiche matematiche e motorie. Qui si può intervenire efficacemente in caso di difficoltà. In Sardegna ho molto lavorato sull’inclusione e sul rapporto con le famiglie e il mio desiderio è quello di procedere anche nel Circolo di Magione con azioni che consentano veramente di mettere in pratica un principio che ritengo fondamentale: la scuola deve aiutare chi ha difficoltà sia personali che familiari.”
“Come ho avuto modo di dire in occasione dei miei saluti alla scuola che ho appena lasciato – prosegue - questo è il nostro compito supremo, la nostra responsabilità, il nostro immenso potere. Affinché questa complessa macchina di opportunità funzioni, però, tutte le componenti devono essere armonizzate, sincronizzati gli obiettivi nel rispetto delle diverse velocità. Il vero cooperative learning è il metodo di lavoro di una scuola fondata sul noi e non sull’io, quella che piace alla sottoscritta: si fa inclusione se si è inclusivi, si valorizzano le competenze se si ragiona per competenze, si coopera se si condivide, si innova se si immagina, si cresce se ci si diverte. Ed io mi sono divertita tantissimo a partire da tutti coloro che hanno collaborato più strettamente con me cercando di migliorare e migliorarsi cioè di aggiungere, di aprire possibilità, di tracciare collegamenti, di gestire le complessità, di trovare soluzioni, di farsi carico, di avere cura ed è su questa strada che intendo continuare.”
Esperta di informatica e didattica innovativa Monica Paparelli ha seguito molti progetti legati all’innovazione digitale in ambito scolastico. “Credo che molto importante al riguardo – fa sapere – sia stato l’anno di insegnamento al Volta. Una scuola già da anni altamente tecnologica con soluzioni molto innovative. Lì, come insegnante di matematica, oltre la mia classe ho lavorato come supporto alla matematica per tutte le 14 prime con un confronto costante con tutti gli insegnanti.”

“Più difficile – fa sapere la nuova dirigente scolastica ricordando gli anni passati nell’istituto sardo – è stata la gestione dell’emergenza sanitaria da Covid anche a livello personale. Sono arrivata ad Arzachena in pieno lockdown. Non conoscevo nessuno e instaurare con studenti e personale una relazione fatta spesso di distanza e distanziamento, parametri e protocolli di sicurezza è stato veramente difficile. Appena la situazione lo ha consentito siamo ripartiti con progetti tra classi e con le gite per la Secondaria che ci hanno permesso di rivedere finalmente i ragazzi stare insieme, ridere e divertirsi di persona.”

Tra le novità che aspettano la nuova dirigente anche l’inaugurazione a breve di una nuova scuola dell'Infanzia. “Ho visto il nuovo edificio – conclude – e ne sono rimasta veramente contenta perché rispetta tutti quei parametri che ormai devono essere previsti quando si pensa ad una scuola all'avanguardia per una didattica innovativa: ampi spazi per le attività integrative, materiali ecocompatibili, contesto in cui sia possibile godere anche di adeguate aree verdi esterne.”


IL SALUTO DEL PRIMO CITTADINO
“Vogliamo salutare e ringraziare i dirigenti scolastici del circolo didattico Francesca Volpi e dell’istituto omnicomprensivo Giuseppe Costanzo – ha commentato il primo cittadino Giacomo Chiodini. –Diamo il benvenuto rispettivamente a Monica Paparelli, un gradito ritorno a Magione, che andrà a dirigere i plessi di infanzia e primaria e a Rossella Magherini che in reggenza si occuperà delle scuole medie e superiori.”

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giovedì 1 settembre 2022

FESTIVAL DELLE CORRISPONDENZE: 25 EVENTI IN 6 GIORNI. DAL 6 SETTEMBRE STORIA E ATTUALITÀ IN PIAZZA A MONTE DEL LAGO

Festival delle Corrispondenze: 25 eventi in 6 giorni. Dal 6 settembre storia e attualità in piazza a Monte del LagoTra gli ospiti Mogol, Michela Marzano, Innacone, Purgatori, Ezio Mauro, Odifreddi, Federico Taddia, Alessandro Zan, Marco Paolini, Francesco Montanari, Paolo Di Paolo.
Elena Gigliotti e Dario Aita ospiti del Premio Vittoria Aganoor Pompilj

Dal 6 all’11 settembre, con un’anteprima il 3, torna a Monte del lago, Magione (Pg), il Festival delle Corrispondenze, uno degli appuntamenti culturali più attesi del Trasimeno e dell’Umbria. Sei giorni (uno in più rispetto alla passata edizione) di incontri, reading, conferenze e spettacoli per raccontare il mondo attraverso il fascino della scrittura epistolare.

A Monte del Lago di Magione l’attualità al centro con i temi più dibattuti, controversi e interessanti dei giorni nostri, ma anche la Storia e gli anniversari culturali. L’edizione 2022 vedrà oltre 25 appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, tra reading, seminari, tavole rotonde, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, lezioni e approfondimenti. Non mancheranno passeggiate letterarie, laboratori e appuntamenti per i più piccoli.
Sei giorni tra Storia e attualità per celebrare la bellezza della parola scritta, riflettere sui grandi avvenimenti che hanno cambiato il nostro tempo, analizzare il presente. Il tutto nella splendida cornice del borgo lacustre di Monte del Lago di Magione.

Presentata il 1 settembre alla stampa, la kermesse umbra ha ormai raggiunto il rango di grande momento pubblico di riflessione e dibattito.

Appuntamento maturo che, come ha spiegato Vanni Ruggeri, assessore alla Cultura del Comune di Magione, ha superato i confini regionali, ma che rimane fortemente radicato alle bellezze del suo territorio. L’Assessore ha fatto anche un ragionamento più ampio relativo ai festival e alla cultura negli attuali tempi di crisi e di come al pari di altre reti, i festival costituIscano l’infrastruttura immateriale che innerva il Paese, fonte di scambio, connessione, conoscenza. Valore importante per le città ma soprattutto per i piccoli borghi d’Italia.
Alla conferenza stampa sono intervenuti: Eugenio Rondini, consigliere regionale; Francesca Caproni, direttrice GAL Trasimeno-Orvietano; Luigina Miccio, coordinatrice Premio Vittoria Aganoor Pompilj.

Nato proprio nell’ambito del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, riservato a lettere e carteggi, l’evento si è costruito negli anni una veste unica unendo in maniera inedita dibattito sull’attualità, analisi storico-sociologica e letteratura attraverso lettere e corrispondenze, diventando un salotto contemporaneo capace di parlare a tutti. All’intero del programma sono molti gli spunti che arrivano dagli anniversari: il trentesimo anniversario della scomparsa dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; il 100° dalla nascita di Pier Paolo Pasolini; i 100 anni dalla nascita di Margherita Hack, con un incontro rivolto ai bambini.

ANTEPRIMA – OLIVIERO TOSCANI, sabato 3 settembre

Il festival in questa edizione propone, sabato 3 settembre, alle ore 19, presso la Villa del Colle del Cardinale (PG), un’anteprima d’eccezione con Oliviero Toscani. Il celebre fotografo farà tappa in Umbria per presentare il suo libro, Caro Avedon, la fotografia in 25 lettere ai grandi maestri. Un lavoro che fa il punto sulla fotografia contemporanea e sulle sue continue evoluzioni, un racconto sulla sua storia attraverso una serie di lettere ai grandi amici artisti di ieri e di oggi.

Come si legge nella scheda del volume edito da Solferino: “Sono cambiate le regole, la tecnologia ha fatto passi da gigante e ormai chiunque abbia in mano uno smartphone ha teoricamente a disposizione uno strumento per catturare immagini. Ma per farne cosa e come?”.

PROGRAMMA 

Francesco_Montanari
Si parte martedì 6 settembre, alle 21.15, in piazzetta Sant’Andrea, con Francesco Montanari (e Cane sulla luna) con il concerto-spettacolo Lettere a Pasolini. Il progetto su Pier Paolo Pasolini di Matteo Cerami e Davide Sacco, in occasione del centenario dalla nascita del grande regista e poeta, fa tappa al Trasimeno.

Mercoledì 7, alle 19, Storia della lingua italiana attraverso le lettere , monologo di e con Massimo Arcangeli, linguista, critico letterario e scrittore. Chiusura di giornata affidata a Piergiorgio Odifreddi, alle 21.15, con In cammino alla ricerca della Verità, lettere e colloqui con Benedetto XVI. Esempio eccezionale di dialogo tra Fede e Scienza. Nell’arco di nove anni, dal 2013 a oggi, il Papa emerito Benedetto XVI e Piergiorgio Odifreddi, matematico ateo, si sono incontrati più volte di persona e hanno intrattenuto un’intensa e profonda corrispondenza epistolare.

Giovedì 8, alle 18, irrompe al festival la cronaca personale e collettiva con la presentazione del libro di Mariangela Rossi, giornalista e scrittrice, L’abbraccio di Kiev. Lettera a una bambina rinata (I Solferini). Nell’inverno del 2012, Mariangela e suo marito Michele hanno viaggiato in Ucraina per adottare, nella regione di Luhansk, nel Donbass, una bambina di nove anni, Anastasia: lunghi mesi in un Paese bellissimo e difficile, per tanti aspetti europeo, ma con il sapore di un altrove. Oggi, la guerra in Ucraina porta in Italia l’interprete che li aveva seguiti allora, Elèna, fuggita dalla sua città in fiamme e sfollata a Bergamo. È un ritrovarsi commovente e amaro. Alle 19 Michela Marzano.

Alle 21.15 va in scena lo spettacolo di e con Marco Paolini dal titolo Antenati, the grave party. Antenati è uno spettacolo, legato al progetto La Fabbrica del Mondo, che ripercorre l’evoluzione della nostra specie. Attraverso l’incontro immaginato con i nonni dei nonni, con le 4.000 generazioni che ci collegano ai nostri progenitori comuni, quel piccolo nucleo africano da cui tutti gli abitanti del pianeta della nostra specie provengono.

Venerdì 9, alle 16, presso la Sala conferenze di Villa Aganoor, è in programma la conferenza di apertura della XI edizione del Festival delle Corrispondenze e l’inaugurazione della mostra-evento Lettere di Capitini. Alle 19, in collegamento web, c’è Alessandro Zan per la tavola rotonda su Corrispondenze dal futuro: la lotta per i diritti è intersezionale. Oltre al parlamentare, intervengono Simone Alliva, giornalista di L’Espresso; Simone Santi, Porpora Marcasciano, Giulia Blasi, scrittrice, creatrice e curatrice di contenuti per il web.

La giornata di venerdì si chiude con Ezio Mauro, giornalista, e la Dannazione (voce e adattamento Massimiliano Briarava), la sinistra divisa all’alba del fascismo. I protagonisti straordinari della più lacerante scissione della sinistra italiana rivivono nella cronaca di un evento epocale, animato da ideali altissimi di riscatto sociale, ma cieco nei confronti della minaccia fascista.

Sabato 10 settembre, alle 16, convegno organizzato in collaborazione con il Festival del Medioevo. Interventi di Tiziana Plebani, Università di Venezia, Come le donne impararono a scrivere lettere… e non smisero più. Monia Montechiarini, scrittrice, Lettere sulla stregoneria femminile. Maria Giuseppina Muzzarelli, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna «Caro marito ti scrivo…». Affari e sentimenti dal carteggio di Margherita Datini.

Alle 18.30 è in programma la presentazione del libro Lettere dal Donbass (Mauro Pagliai Editore) con gli autori Dario Fertilio, giornalista e scrittore Olena Ponomareva, scrittrice. Il lavoro di Fertilio, giornalista scrittore da sempre impegnato nella denuncia dell’autoritarismo, e della Ponomareva, docente dell’università «La Sapienza» di Roma originaria di Kiev, documenta in presa diretta gli ardori e i sogni dei soldati ucraini in otto anni di guerra – apparentemente combattuti a bassa intensità, in realtà costati migliaia di caduti – culminati lo scorso 24 febbraio in un conflitto su larga scala con l’inizio dell’“operazione speciale” ordinata da Vladimir Putin.

Alle 19 in Piazzetta Sant’Andrea è la volta di Domenico Iannacone con Lettere da una nuova umanità.

Alle 21.15 per ricordare il trentesimo anniversario della scomparsa dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, arriva a Monte del Lago Andrea Purgatori.

Domenica 11, alle 16, Messaggi da Margherita Hack con Federico Taddia per Nata in Via delle Cento Stelle. Gatti, biciclette e parolacce: tutta la galassia di Margherita Hack. Alle 17 Mauro Biani, noto illustratore e vignettista ci invita a riflettere su quanto è avvenuto da quando il Covid è entrato nelle nostre vite con la raccolta delle migliori vignette che Biani ha realizzato per Repubblica dal febbraio 2020 a oggi ci parla di un Paese – di un mondo – che nemmeno di fronte alla più grave crisi sanitaria da un secolo a questa parte, nemmeno di fronte al ritorno della guerra nel nostro continente, ha saputo fare i conti con le proprie contraddizioni, e che dopo un brevissimo momento di grande unità ha visto fin troppi di noi rifugiarsi ciascuno nel proprio particolare.

PREMIO VITTORIA AGANOOR POMPILJ

Alle 18 è la volta della cerimonia di premiazione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj. Ospiti di questa edizione la coppia di attori uniti nella vita e in campo artistico Elena Gigliotti e Dario Aita a cui verrà consegnato il riconoscimento istituito dal Premio per ricordare il rapporto esistente tra Vittoria Aganoor e Guido Pompilj.

Chiusura tra aneddoti, musica e parole con Mogol.

Il Festival delle Corrispondenze è organizzato e promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione, con il sostegno di Regione Umbria, Fondazione Perugia, Ministero della Cultura-Direzione regionale Musei Umbria, GAL Trasimeno-Orvietano. La manifestazione si svolge, come da tradizione, nello splendido scenario naturale del borgo di Monte del Lago (Magione) affacciato sul Trasimeno.

PRENOTAZIONI 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

giovedì 25 agosto 2022

IL TRASIMENO RESTITUISCE REPERTI BELLICI E ANTICHI CIPPI STRADALI

Il ritirarsi delle acque fa emergere resti legati alla storia del territorio. La pietra di confine è stata segnalata alla Soprintendenza


Reperti bellici e un antico cippo stradale sono emersi dalle acque del lago Trasimeno il cui livello si è abbassato a causa della siccità.
Dopo il ritrovamento casuale di un ordigno in località La Frusta nella frazione di Sant’Arcangelo di Magione da parte di un cittadino del posto, il lago Trasimeno ha restituito un’altra bomba da cannone ambedue, probabilmente, abbandonate dall’esercito tedesco in ritirata durante la Seconda guerra mondiale.

L’abbassarsi delle acque del lago ha permesso anche il ritrovamento sempre in località La Frusta di un cippo iscritto, stradale o di confine. Segnalato alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Umbria il manufatto è stato oggetto di sopralluogo e preliminare esame autoptico da parte del funzionario archeologo competente per territorio. Successivamente a tali operazioni, grazie alla collaborazione col Comune di Magione, il “reperto” è stato trasportato al Museo della Pesca di San Feliciano. In attesa di una ripulitura e di più accurate verifiche è sin qui possibile affermare che ci si trovi di fronte a un cippo di epoca moderna o contemporanea.

Per quello che riguarda le due munizioni per cannone inesplose, sono state fatte brillare in luogo sicuro. Alle operazioni erano presenti il personale della Croce Rossa di Perugia, gli agenti della Polizia locale e i carabinieri della caserma di Magione.

martedì 23 agosto 2022

PREMIO VITTORIA AGANOOR, RIVELATA DALLA GIURIA LA CINQUINA FINALISTA


I libri rientranti nella cinquina verranno presentati, a partire dal mese di ottobre, in incontri online o di presenza e promossi sui canali social del Premio.
Il vincitore verrà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà l’11 settembre a Monte del lago di Magione (Pg)

La giuria della prima sezione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj ha reso nota la cinquina dei carteggi ed epistolari tra cui verrà nominato il vincitore della XXIV edizione del concorso organizzato dal Comune di Magione. La sezione è riservata ad opere in lingua italiana nelle quali vengono pubblicati carteggi, corrispondenze o epistolari di figure rappresentative, in ambito culturale, della società italiana.

I testi, in ordine alfabetico per Casa editrice, sono: P.P.Pasolini. Le lettere a cura di Antonella Giordano e Nico Naldini, Garzanti; Vorrei caro Eduardo legare il tuo nome al piccolo teatro. Eduardo De Filippo e Paolo Grassi, lettere (1941-1980) a cura di Maria Procino, Guida editori; Aldo Natoli. Lettere dal carcere (1939-1942). Storia corale di una famiglia antifascista, a cura di Claudio Natoli con la collaborazione di Enzo Collotti Viella; La maternità sociale. Il carteggio Ellen Key-Ersilia Majno (1907-1917) a cura di Ulla Åkerström, Viella editore; Artusi e gli editori fiorentini. La scienza in cucina e l’arte della stampa a cura di Monica Alba, Leo S.Olschki editore.

I libri rientranti nella cinquina verranno presentati, a partire dal mese di ottobre, in incontri online o di presenza e promossi sui canali social del Premio.
Il vincitore verrà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà l’11 settembre a Monte del lago di Magione (Pg) nell’ambito del Festival delle corrispondenze.

Domenica 11, ore 16
, La parola ai giurati. Dietro le quinte del premio Aganoor. Presentazione dei carteggi vincitori, incontro dibattito sul libro vincitore dell’edizione 2021, Norberto Bobbio-Piero Calamandrei. Un Ponte per la democrazia, lettere 1937-1956, a cura di Marcello Gisondi, Edizioni Storia e Letteratura.

La giuria è composta da: Maurizio Tarantino (presidente onorario); Adriana Chemello (presidente), Università di Padova; Isabella Nardi, Università di Perugia; Mario Squadroni, Università di Perugia; Massimiliano Tortora, Università di Torino;
Fabrizio Scrivano, Università di Perugia.

Nella foto il vincitore dell'edizione 2021 Marcello Gisondi con Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi e Bolo Rossini

domenica 21 agosto 2022

PASSEGGIATA LETTERARIA A SAN SAVINO. UN SUCCESSO LA STORIA DELL’EMISSARIO

Organizzata dalla Proloco su iniziativa della consigliera Patrizia Ciminati anteprima della Sagra del gambero in programma fino al 28 agosto


 Risposta di pubblico positiva per la prima edizione della passeggiata letteraria che racconta le vicende legate alla costruzione dell’Emissario di San Savino organizzata dalla locale proloco su iniziativa della consigliera Patrizia Ciminati.
Partendo dalla piazzetta del borgo lacustre, caratterizzata dalla torre triangolare, il numeroso pubblico è stato guidato lungo un percorso che conduce alla zona dell’emissario con diverse tappe intervallate da letture che, in forma romanzata, ripercorrono le vicende della costruzione voluta dal deputato perugino Guido Pompilj. Iniziato nel 1868, venne inaugurato con una grande festa il 2 ottobre 1898.

“L’idea di ripercorrere la storia di una costruzione che ha inciso profondamente nella vita delle comunità del Trasimeno e sul lago stesso – spiega Patrizia Ciminati nasce alcuni anni fa e quest’anno siamo riusciti, finalmente, ad attuarla. Per questa prima edizione, visti i tempi, ci siamo attenuti a letture presenti nel romanzo Assellàco scritto da Michele Chierico e pubblicato da Era Nuova, ma da quest’inverno ci lavoreremo in maniera più approfondita e, per il prossimo anno , contiamo di riuscire a costruire una storia più articolata, legata ovviamente a quanto accaduto in questi luoghi. Ringrazio tutte le persone che hanno dato la loro disponibilità a leggere e dare supporto all’iniziativa. In particolare la proloco di San Savino che ha appoggiato il progetto. La bellezza del borgo e il tramonto sul Trasimeno hanno ovviamente fatto da scenario unico al tutto.”
Hanno collaborato: Maurizio Orsini, presidente proloco San Savino di Magione, Vanni Ruggeri, storico, Luciano Calvani, Marta Fumanti, Edoardo Barbarella, Lucrezia Bietolini, Marco Barbarella, Leonardo Castellani, Antonella Rubbioni, Federico Berioli, Rita Papacchini, Fabiana Morganti, Alessio Sordi, Domenico Tufilli, Liana Zoppitelli, Romano Dolciami e il piccolo Alessandro.

L’iniziativa ha fatto da anteprima alla Sagra del gambero e del pesce di lago in corso a San Savino fino al 28 agosto.








giovedì 18 agosto 2022

ABBANDONO DI RIFIUTI SPECIALI, LA POLIZIA LOCALE DI MAGIONE INDIVIDUA I RESPONSABILI

Importante lavoro investigativo, ma resta il problema di comportamenti che causano un grave danno all’ambiente

Individuati dalla Polizia locale di Magione i responsabili dell’abbandono di rifiuti speciali in diverse località del territorio comunale. Ambedue sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. Dovranno provvedere allo smaltimento del materiale abbandonato e pagare una multa di 6.500 euro. In caso di mancato pagamento della sanzione saranno sottoposti a processo penale.

Il primo caso di abbandono è stato individuato dagli agenti nel corso di attività di controllo del territorio. Nella zona industriale di Magione, in un campo di proprietà del Comune, venivano ritrovati rifiuti numerosi sacchi contenenti materiale derivante da demolizione edilizia: lana di vetro, poliuretano espanso, numerosissimi secchi di vernice vuota, guaine catramate, plastica e bombole vuote di gas. Le ricerche hanno permesso di individuare il responsabile che è risultato essere un titolare di attività edilizia residente fuori del comune.


L’individuazione del secondo abbandono di rifiuti speciali avvenuto in un uliveto, in questo caso derivanti dalla ripulitura di un fabbricato, è stata possibile grazie alle segnalazioni di privati cittadini. Anche in questo caso gli agenti della Polizia locale di Magione sono riusciti ad individuare il responsabile che, come per il primo caso, è stato deferito all’Autorità giudiziaria e sanzionato.
Oltre all’impresa, viene contestato al proprietario dell’immobile su cui sono stati effettuati i lavori il reato di concorso in abbandono di rifiuti speciali. Il proprietario deve infatti verificare, nel momento in cui assegna i lavori, che l’azienda scelta sia in grado di eseguire il corretto smaltimento di rifiuti edili.
“La nostra Polizia locale –
è il commento dell’Amministrazione – ha dimostrato, ancora una volta, una grande capacità investigativa e di controllo del territorio. Purtroppo resta il grande problema della mancanza di una coscienza ambientale in chi svolge alcuni tipi di lavori che, per il materiale prodotto, rappresentano un grave pericolo per tutti. Importante il ruolo dei cittadini nel segnalare gli abbandoni.”
“Fare questo tipo di indagini per arrivare all’individuazione dei colpevoli, azione che riteniamo fondamentale – commenta l’ufficio di Polizia locale – richiede tempo e impegno di personale. Oltre al danno ambientale questi reati riducono la disponibilità dei nostri agenti per altri tipi di attività.”



martedì 16 agosto 2022

VIAGGIO IN ITALIA, VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA ACCOMPAGNATA DAI RICORDI DELL’EPOCA

Sabato 20 agosto, ore 10.30, Torre di Lambardi, Magione. Letture da guide, taccuini e letteratura di viaggio nell’ambito della mostra sul Grand Tour tra XVII e XIX secolo. Visita a cura di Carla Cicioni e Piero Giorgi


Sabato 20 agosto, ore 10.30, Torre di Lambardi, Magione (Pg), visita guidata alla mostra “Viaggio in Italia. Cartografia, guide e immagini del Grand Tour tra XVII e XIX secolo accompagnati da letture tratte da guide, taccuini e letteratura di viaggio estratti da testi dell’epoca.
A fare da guida al percorso espositivo che occupa i cinque piani dello storico edificio con oltre cento pezzi tra cartografia, guide, resoconti di viaggio, manuali per il turista dell’epoca, stampe e incisioni che restituiscono la percezione del territorio di vedutisti e incisori; saranno i curatori Carla Cicioni e Piero Giorgi.

A dare voce al racconto dei viaggi dell’epoca, tratti da guide, taccuini e letteratura di viaggio, i volontari e le volontarie dei Circoli di lettura ad alta voce di Magione e Perugia.

Promosso e organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Magione, assessore Vanni Ruggeri, in collaborazione con Sistema Museo e con il patrocinio dell’Associazione italiana collezionisti di cartografia antica “Roberto Almagià – ma, soprattutto, grazie al materiale proveniente dalla collezione privata “Scriptorium” di Piero Giorgi e Carla Cicioni, che ne sono anche i curatori – il percorso espositivo racconta, con il fascino del documento originale, oltre due secoli di evoluzione del Grand Tour, una pratica sociale che univa le élite di mezza Europa alla ricerca della bellezza e della cultura dell’Italia.

La mostra rimane aperta fino al 3 ottobre



domenica 14 agosto 2022

IL RIONE CASERINO VINCE LA XL EDIZIONE DEL PALIO DEL GIOGO

A seguire Stazione, Comune e Casenuove. La corsa è stata preceduta dalla spettacolare esibizione del gruppo Sbandieratori e Musici Città di Foligno.


Il Rione Caserino vince la XL edizione del Palio del Giogo, Settimana Magionese, dopo un’avvincente corsa che ha visto nei primi due giri in testa il Rione Comune giunto poi terzo classificato preceduto dal Rione Stazione. Ultimo il Rione Casenuove.

La vittoria degli otto giogaioli del Caserino, capitanati da Lorenzo Balucani, ha confermato così quello che già era accaduto nella disfida dove il Rione aveva effettuato il giro di prova con il tempo di classificazione più veloce.

Una gara che, dopo lo stop degli ultimi due anni a causa del Covid, ha visto tutte le piazze e le vie del percorso della rocambolesca corsa a staffetta - Piazza Matteotti, Corso Marchesi Piazza Fra Giovanni da Pian di Carpine, Via dell'Arco, Piazza Mengoni - gremita da centinaia di persone, tra cui moltissimi giovani, che con il loro entusiasmo e passione hanno, come sempre, dimostrato quanto questa competizione sia entrata nel cuore di tutti i magionesi riuscendo a coinvolgere anche turisti e visitatori.

"Il Palio è emozione pura, e quest'anno è stata ancora più forte dopo due edizioni mancate" – commenta Alessandra Grilli, presidente della Proloco di Magione organizzatrice dell’iniziativa momento clou della Settimana Magionese - "La grande partecipazione di pubblico e rioni, non solo nella serata di sabato ma durante l'intera settimana di festa, ci ripaga di tutto l'impegno messo in campo per la ripresa e ci fa ben sperare per un futuro di nuove iniziative per Magione. Come Proloco, ringraziamo tutti i collaboratori che, numerosi, hanno contribuito alla realizzazione del Palio del Giogo e degli eventi: appuntamento a stasera per il gran finale."



giovedì 11 agosto 2022

TRADOTTA INTEGRALMENTE LA TRASIMENIDE DI MATTEO DALL’ISOLA

Un'importante opera che consente di conoscere e approfondire la pesca, la vita e le attività al Lago Trasimeno nel primo ‘500


Pubblicata in versione integrale dalla Morlacchi Editore “La Trasimenide di Matteo dall’Isola. La narrazione epica e storica della vita al Trasimeno in un manoscritto del Cinquecento”. Il volume è frutto di un importante lavoro di trascrizione e traduzione sul manoscritto originale, risalente ai primi decenni del Cinquecento e conservato nella Biblioteca Augusta di Perugia, compiuto da Riccardo Massarelli dell’Università degli studi di Perugia.

La pregevole opera, presentata al Museo della pesca di San Feliciano – il Comune di Magione è tra gli enti promotori dell’iniziativa editoriale insieme alla Regione dell’Umbria e al Gal Trasimeno-Orvietano –, è arricchita da due contributi, uno sulle tecniche piscatorie dell’epoca a cura di Ermanno Gambini, Direttore scientifico del Museo della pesca; e uno su Isola Maggiore e i suoi monumenti all’epoca di Matteo dall’Isola, curato dallo storico dell’arte Mirko Santanicchia che ne approfondiscono gli apporti fondamentali per l’etnografia e la storia sociale e artistica del Trasimeno.

Corredano la narrazione del poema, rimasto incompiuto e mai pubblicato per ragioni storiche ancora non note, i numerosi disegni originali e gli acquarelli eseguiti dall’artista passignanese Elio Pasquali alla fine de secolo scorso raffiguranti la millenaria pesca dei tori che veniva praticata sul lago Trasimeno e di cui Matteo dall’Isola è testimone diretto della sua epoca.

L’autore, le cui poche notizie relative sulla sua vita sono dedotte da questa unica opera, nasce verosimilmente a Isola Maggiore nell’ultimo ventennio del Quattrocento. Nella Trasimenide unisce il racconto mitico, sia apre infatti con Oceano, re del mare, che viene svegliato di notte da rumori terribili; alla vita quotidiana dei pescatori di Isola fatta di duro lavoro, obiettivo principale come lo stesso autore specifica nelle note iniziali; e di una parte in cui confluiscono commenti sulla vita dei pescatori, lettere e componimenti vari.

Come spiega Massarelli nell’introduzione “Il valore dell’opera di Matteo, pertanto, non è tanto nella qualità della sua poesia, ma nella mole di informazioni antropologiche ed etnografiche deducibili dal testo e dalle note, arricchite da tante illustrazioni, che restituiscono un quadro per quanto possibile coerente della vita e delle attività al Lago Trasimeno nel primo ‘500”

Alla presentazione sono intervenuti Gionni Moscetti e Francesca Caproni, rispettivamente presidente e direttore del Gal Trasimeno-Orvietano; Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del Comune di Magione, gli autori e l’editore.

martedì 9 agosto 2022

LABORATORI ALLA SCOPERTA DEI “SENSI” AL MUSEO DELLA PESCA DI SAN FELICIANO

Le didattiche sono ispirate alla mostra “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri” in corso nello spazio espositivo del museo

Ispirato dalla fantasia di due grandi creativi: Gianni Rodari e Bruno Munari domenica 14 agosto, ore 17, a San Feliciano di Magione, Museo della pesca e del lago Trasimeno, si terrà il laboratorio “Il bosco tattile". Gli operatori di Sistema Museo, cooperativa che gestisce lo spazio museale, guideranno bambini e bambine in giochi che coinvolgeranno tutti i sensi.
“Un laboratorio – spiegano gli organizzatori – in cui giocheremo con i sensi per allargare la conoscenza plurisensoriale. Ogni bambino è sempre presente con tutti i sensi in tutto ciò che fa, e vive più intensamente ogni esperienza proposta. Utilizzando i materiali più particolari ci divertiremo a creare un bosco tattile che ogni bambino potrà riportare a casa.”
Età consigliata dai 4 anni in su. I bambini sotto i 6 anni devono essere accompagnati da un adulto. Il laboratorio ha una durata di circa 60 minuti circa ed è gratuito con il biglietto di ingresso al museo. Prenotazione consigliata al 0758479261 o mail a magione@sistemamuseo.it.

I laboratori rientrano nelle attività organizzate nell’ambito della mostra “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri” in corso nello spazio espositivo del museo. Fino ad ottobre sarà possibile visitare anche le mostre temporanee “Il Pioniere” che ripercorre le vicende del giornalino per ragazzi Il Pioniere pubblicato dall’Associazione pionieri d’Italia, sotto la guida di Carlo Pagliarini che ne è stato il fondatore, tra gli anni Cinquanta e Sessanta; e la mostra fotografica "Lago di fantasia" di Stefano Stefanoni.

MONTE DEL LAGO, AL VIA LA DEMOLIZIONE DELL'EX DEPURATORE

Una struttura in cemento lungolago abbandonata e fuori uso da decenni in un luogo di particolare pregio paesaggistico

Avviata la fase di demolizione dell’ex depuratore, una struttura in cemento abbandonata e fuori uso da decenni collocata in un punto di particolarmente panoramico del lungolago di Monte del lago, comune di Magione.

Realizzato negli anni Ottanta sulle rive del Trasimeno, l'impianto è stato dismesso nel 1997 con l'introduzione del nuovo sistema di collettamento fognario centralizzato che ha messo fuori servizio i vari "depuratori di frazione" ingombranti e poco efficienti. All'abbattimento dell'edificio – avvolto da anni da una fitta vegetazione – seguirà la bonifica del sito con una generale sistemazione ambientale dell'area.
La bonifica di questa zona di pregio paesaggistico e naturalistico è stata finanziata per oltre 200mila euro dall’assessorato all’Ambiente della Regione Umbria nel quadro dei progetti integrati Trasimeno e Tevere.


Era da tempo che la popolazione residente sollecitava questo tipo di intervento e il Comune di Magione ha indicato, in occasione di un contributo regionale, questa come opera di riqualificazione ambientale. Richiesta a cui la Regione dell’Umbria ha risposto positivamente finanziando interamente la demolizione.

È l’ufficio lavori pubblici del comune di Magione a seguire l’iter autorizzativo e la realizzazione dell’opera.






lunedì 18 luglio 2022

“LE VIE DEL TRASIMENO” UN GRUPPO DI CAMMINATORI TRA PASSIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Rubeca e Chiodini: “un percorso che andrebbe promosso nelle scuole. Indispensabile una risistemazione della segnaletica

In principio ci sono loro: lo specchio azzurro reso famoso dai suoi incredibili tramonti, i percorsi tra il grigio argenteo degli olivi e i profumi che cambiano a seconda delle stagioni: quello delle ginestre e del biancospino in primavera, quello amarognolo degli oleandri e acuto dell’erba in estate. Un mutare continuo di colori e odori che il camminare lento rende più percettibili.

C’è tutto questo, ma anche molto altro, nel gruppo di camminatori che prende il nome dal progetto di Massimiliano Cremona e Fabrizio Pepini “Le vie del Trasimeno” di cui, oltre che esserne continui frequentatori, hanno deciso di promuoverne la conoscenza affinché tutti possano apprezzarne la bellezza.
“Amiamo camminare da sempre – spiegano Emanuele Rubeca e Emanuele Chiodini tra i fedelissimi delle camminate – ma aver costituito un gruppo che condivide la stessa passione ha sicuramente motivato anche persone che non avevano questa abitudine. Come ha scritto Fabrizio Pepini, che conosciamo personalmente e che ci ha gentilmente concesso la possibilità di utilizzare il nome del suo progetto per il nostro gruppo, il cammino offre infinite possibilità: godere semplicemente dei panorami, e il nostro lago ne offre di spettacolari, ma, come nel suo progetto “Camminare guarisce” avere funzione di terapia per il corpo e per la mente o essere strumento di reinserimento sociale. Noi ci limitiamo, ovviamente, al primo caso ma possiamo testimoniare di persone che hanno visto migliorare il loro stato di salute fisico e mentale grazie a queste semplici passeggiate.”

Lungo nel suo complesso 160 chilometri “Le vie del Trasimeno” è un percorso ad anello intorno al lago suddiviso in sette tappe che coinvolge tutti i Comuni lacustri attraverso percorsi che si possono fare solo a piedi. Ad ogni fine tappa si può richiedere ad una attività produttiva del posto un timbro su un apposito documento "la credenziale", rilasciato dall’associazione “Camminare guarisce” che ne attesta l’arrivo.

“Pur avendolo fatto tutto più di una volta – raccontano – il fatto di essere vicini a casa ci consente non solo di poterlo fare a tappe ma di abbinare anche altre iniziative in base alle adesioni. Tra le ultime il concerto che ci hanno offerto tre musiciste canadesi qui in vacanza che hanno portato i loro strumenti ed hanno suonato al tramonto. Un’esperienza unica. Ma può esserci l’osservazione delle stelle o solo un bel pic-nic tutti insieme.”

Per ora le date sono comunicate attraverso il passaparola anche se il gruppo ha una pagina Facebook “Camminate e tramonti intorno al Trasimeno” ma “al momento – spiegano – la utilizziamo prevalentemente per postare le foto del lago. Ma, consapevoli del grande valore che ha il camminare, il nostro desiderio sarebbe quello di promuovere la via del Trasimeno nelle scuole ritenendolo di grande valore sia per la salute personale che per l’educazione ambientale. Solo conoscendo la bellezza di questi luoghi si può imparare a rispettarli.”

Percorsi che, purtroppo, non sono sempre adeguatamente segnalati. “Abbiamo fatto presente questa mancanza a più enti – fanno sapere –. È un vero peccato perché aldilà della parte ludica esiste un’economia intorno a questi cammini che andrebbe incrementata a vantaggio delle attività locali. Ma se mancano segnalazioni adeguate tutto resta patrimonio di pochi appassionati.”


IL PIONIERE, STORIA DI UN GIORNALINO E DI UN RODARI “SCOMODO”

Inaugurata al Museo della pesca di San Feliciano la mostra che ripercorre l’attività poco conosciuta dello scrittore di Omegna tra gli anni Cinquanta e Sessanta


Inaugurata al Museo della pesca e del lago Trasimeno di San Feliciano, Magione, la mostra che ripercorre le vicende del giornalino per ragazzi Il Pioniere pubblicato dall’Associazione pionieri d’Italia, sotto la guida di Carlo Pagliarini che ne è stato il fondatore, tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

L’inaugurazione è stata preceduta dalla presentazione del libro “Associare i ragazzi” di cui ha parlato Marco Fincardi, docente di storia dell’associazionismo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ne ha curato l’edizione. In queste memorie, scritte negli anni Ottanta, Pagliarini rivisita i momenti salienti della sua esperienza di organizzatore dell'attivismo giovanile nel dopoguerra relativamente all’attività dell’associazione, e del ruolo svolto da alcuni collaboratori tra cui Gianni Rodari che sarà direttore e redattore del Pioniere.

Lo scrittore Rodari, che diventerà poi famoso a livello internazionale, nasce in quel crogiolo di idee innovative che contraddistinsero il gruppo di giovani – Pagliarini ma anche Dina Rinaldi, che lo sostituirà alla direzione, Marcello Argilli, Ada Gobetti, e tanti altri che ruotavano intorno a quel giornale a fumetti che parlava ai più piccoli di Resistenza, pace e temi sociali con una morale di sinistra.

“I testi di Rodari
– ha affermato Fincardi – nascono in un contesto di idee progressiste sull’educazione delle giovani generazioni e che trovarono ostracismo, negli anni Cinquanta, sia in una parte del clero che, talvolta, del partito comunista a cui questa esperienza editoriale era legata. Leggere quelle che banalmente vengono definite “filastrocche” decontestualizzandole da quell’esperienza significa togliergli quel valore rivoluzionario che ebbero e che comportò, per lunghi anni, anche una scarsa valorizzazione dei suoi scritti. Non dobbiamo dimenticare che, come tutti i redattori del Pioniere, Rodari fu soggetto a scomunica e che rimase sempre iscritto al Partito comunista.”

In mostra si possono ripercorrere alcuni degli eventi più significativi tra cui il processo di Pozzonovo in cui responsabili della locale sezione dei pionieri d’Italia vennero accusati di pedofilia, i genitori e i bambini che frequentavano l’associazione scomunicati. Le accuse caddero tutte, ma le conseguenze per tutti soggetti coinvolti furono, in molti casi, devastanti.

Da parte della sinistra si ricorda, in particolare, l’intervento di Nilde Jotti sulla condanna del fumetto visto, per la sua provenienza dall’America, come causa della decadenza delle giovani generazioni.

Non mancano curiosità come l’acceso dibattito che si aprì nella rubrica di lettere curata da Gianni Rodari sui capelloni dopo una visita della redazione alla sede di Bandiera gialla, programma radiofonico tra i più ascoltati dai giovani dell’epoca.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione in collaborazione con Sistema Museo e Comunicareleditoria come sezione temporanea della mostra permanente “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari e gli altri tra punti e linee”.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore alla cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri, l’organizzatrice della mostra, Luigina Miccio, Comunicareleditoria, Federica Volpi, responsabile del Museo della pesca per Sistema Museo, rappresentanti dell’Associazione Pionieri tra cui Carlo Zaia a cui si deve la digitalizzazione di tutti i numeri del Pioniere consultabili sul sito www.ilpioniere.org; Morena Moretti, Alfredo Moretti autore del testo “Chi ha ucciso Cipollino?” e Andrea Baldassarri, presidente Arci Magione.