martedì 15 ottobre 2019

ORDINANZA RIPULITURA FOSSI

Manutenzione corsi d’acqua: il sindaco sollecita quasi 100 privati alla ripulitura
Inviate comunicazioni che chiedono ai proprietari la sistemazione dei fossi per consentire il corretto deflusso delle acque

Inviati dall’amministrazione comunale di Magione circa 100 solleciti a proprietari di terreni che non hanno effettuato entro il 30 settembre, come previsto dall’ordinanza comunale, le operazioni di ripulitura dei fossi in aree private necessarie a garantire il coretto deflusso delle acque piovane.

I proprietari dovranno provvedere alla ripulitura di tutto il sistema di canali e fossi che passano sulle loro proprietà, con opere adeguate alla portata di acqua che devono smaltire, con particolare attenzione al livello di scorrimento, impedendo così ristagni o rallentamenti anche nei tratti intubati quali tombini e ponticelli dei passi carrabili con eventuale sostituzione delle opere che presentano sezione idraulica insufficiente a smaltire la portata del fosso.

I controlli sul territorio verranno fatti dalla Polizia municipale che potrà multare con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, gli inadempienti. 

Qualsiasi danno dovesse verificarsi a causa del mancato adempimento dei lavori descritti nell’ordinanza sarà direttamente risarcito dagli inadempienti, unitamente a tutte le spese che verranno sostenute dall’Amministrazione.




mercoledì 9 ottobre 2019

FESTIVAL DEL PAESAGGIO

Laboratorio_Museo_della_pesca
Anche Olivagando tra le manifestazioni autunnali del Trasimeno unite unite dal primo “Festival del paesaggio”
Al via dal prossimo fine settimana un nuovo progetto che vede coinvolti soggetti con difficoltà psichiche e cognitive

C’è un filo rosso che quest’anno lega le tre manifestazioni autunnali del Trasimeno: la Festa della Castagna di Piegaro, Zafferiamo di Città della Pieve e Olivagando di Magione. E si chiama “Festival del paesaggio”.

Alla sua prima edizione, il Festival, sotto lo slogan “Condividere i saperi crea una comunità inclusiva”, è legato al progetto “I Patrimoni museali del Trasimeno per un welfare di comunità. La democratizzazione della cultura a partire da “TrasiMemo Arts&Crafts” che in quattro comuni (Città della Pieve, Magione, Paciano e Piegaro) sta coinvolgendo giovani con difficoltà psichiche e cognitive.

E saranno proprio questi comuni, in occasione delle loro principali manifestazioni autunnali, a ospitare il Festival grazie alla forte collaborazione con le associazioni dei territori interessati.

Dopo aver partecipato per alcuni mesi ai laboratori attivati nei Musei del territorio (il Museo del vetro di Piegaro, il Museo della pesca di San Feliciano, il Museo di storia naturale e del territorio Verri di Città della Pieve e TrasiMemo di Paciano), gli allievi avranno adesso modo di vivere direttamente la comunità e le proprie tradizioni.

Il Festival ha lo scopo infatti, come spiegano i promotori, “di creare una rete di relazioni e di restituire il valore della fruibilità patrimoniale, anche in un’ottica terapeutica e di inclusione sociale. Il welfare di comunità verrà celebrato inserendo le attività negli appuntamenti noti e riconosciuti dalla collettività del Trasimeno”.

Si partirà questo weekend con la Festa della Castagna di Piegaro, all’interno della quale gli allievi esporranno i propri prodotti in vetro ed effettueranno visite guidate al Museo.

Il Festival si sposterà poi a Città della Pieve dal 25 al 27 ottobre per Zafferiamo. Qui oltre ad effettuare le visite guidate al Museo Verri prenderanno parte ad iniziative di land art.

Dal 16 al 17 novembre sarà invece la volta di Olivagando a Magione. In questa occasione è prevista un’uscita fotografica in barca a vela e un laboratorio di ricamo.

In tutte e tre le kermesse sarà allestita la mostra “Civica photo voice”.

Un posto speciale è infine riservato a Paciano, dove sono state gettate le basi del progetto grazie ad una precedente sperimentazione. Presso TrasiMemo (Banca della memoria del Trasimeno) si terrà il convegno finale, previsto per il 6 e il 7 dicembre 2019.

È in programma una seconda edizione del Festival del Paesaggio nel 2020 che vedrà protagonisti anche i restanti comuni dell’Unione del Trasimeno.

Il Progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Usl Umbria1, quattro comuni dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e promosso dalla Cooperativa Frontiera Lavoro.

martedì 8 ottobre 2019

UNIONE DEI COMUNI TRASIMENO - DELEGHE

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Pieve e Tuoro indecisi su vicepresidenza e incarichi: pressing del presidente per gestione condivisa
Unione Trasimeno, Chiodini assegna le deleghe ai sindaci
Pasquali al demanio, Burico al turismo, Cherubini al sociale, Ferricelli all’ambiente

Turismo, personale, eventi e manifestazioni d’area a Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago; rapporti con Provincia di Perugia, demanio, darsene, ambiente lacustre e parco a Sandro Pasquali, sindaco di Passignano; ambito sociale e implementazione funzioni dell’Unione a Giulio Cherubini, sindaco di Panicale. Bilancio a Riccardo Bardelli, sindaco di Paciano; rifiuti, ambiente e osservatorio verso rifiuti zero a Roberto Ferricelli, sindaco di Piegaro. Il presidente Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, trattiene le seguenti deleghe: rapporti istituzionali e in particolare con Auri, di cui è vicepresidente, e i fondi comunitari destinati al comprensorio del Trasimeno tramite l’Intervento territoriale integrato (Iti) della Regione Umbria.
“Dopo il rinnovo dei consigli comunali di maggio scorso – fa sapere Giacomo Chiodini – riprende a pieno ritmo l’attività dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, con la novità del conferimento delle deleghe del demanio provenienti dalla Provincia di Perugia e con la preparazione delle gare per i prossimi interventi Iti attorno al lago, opere per circa 7 milioni di euro”.
A fronte di questi nuovi incarichi rimangono però ancora irrisolti i nodi della vicepresidenza – che il presidente Chiodini vorrebbe attribuire ad uno dei due comuni, Tuoro e Città della Pieve, dove il centrosinistra è divenuto minoranza – e delle deleghe assessorili destinate ai due rispettivi primi cittadini, Maria Elena Minciaroni e Fausto Risini.

“I due sindaci – spiega Chiodini – hanno chiesto tempo per maturare una decisione, non dando ad oggi nessuna concreta disponibilità. L’obiettivo però è di coinvolgere tutti i territori anche con la possibilità di rivedere le attuali deleghe, nonché nominare il vice-presidente”.

ISCRIZIONI UNITRE 2019/2020

Corso di ricamo junior
Aperte le iscrizioni all’Unitre di Magione. Tante iniziative per tutte le età
Martedì 14 ottobre presentazione del programma alla cittadinanza

 Aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2019/2020 dell’Università della terza età e del tempo libero di Magione. Il ricco programma, con iniziative, laboratori e conferenze settimanali per tutte le età sarà presentato martedì 15 ottobre, alle ore 15.30, nella sala della Biblioteca comunale Vittoria Aganoor Pompilj.

L’ufficio per le iscrizioni è aperto il martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 11. Per informazioni tel. 075.8501993; cell. 3407034059.

(nella foto il corso di ricamo junior)



mercoledì 2 ottobre 2019

FESTA DEI BERSAGLIERI 2019

“Piume al vento” in festa a Magione
L’iniziativa organizzata dall’associazione nazionale bersaglieri sezione Quinto Chiodini

Musiche e canti con le “piume al vento” in occasione della Festa del bersagliere organizzata dall’associazione nazionale bersaglieri sezione Quinto Chiodini di Magione, presieduta da Daniele Bogna, che ha visto sfilare vecchie guardie del celebre corpo militare, autorità civili e militari, associazioni del territorio con i rispettivi labari, amici e parenti.

Un appuntamento imperdibile in cui non manca mai la Fanfara regionale umbra con le su gigogin che ha accompagnato a passo di corsa il corteo che ha omaggiato il monumento a tutti i caduti. Dopo la messa, bersaglieri, autorità e cittadini hanno reso onore al monumento al bersagliere realizzato a Caserino per ricordare i caduti e tutti bersaglieri defunti.

Momento emozionante quando il bersagliere Emilio Giannetti ha consegnato la tessera di associato all’assessore comunale Silvia Burzigotti in omaggio al nonno bersagliere.

Tanta commozione da parte del presidente della sezione che ha ribadito il grande valore commemorativo della giornata che si celebra a Magione da cinquantadue anni.


ENCOMIO MAURO POPONESI

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Encomio all’artista Mauro Poponesi che da trenta anni trasfigura la natura in pittura
La sua opera vede tra gli estimatori anche il critico Vittorio Sgarbi che, insieme a Philippe Daverio, lo ha voluto alla Biennale internazionale di Arte di Mantova 2019

Anche l’amministrazione comunale di Magione ha voluto rendere omaggio al percorso artistico del pittore Mauro Poponesi. Una targa, omaggio alla sua carriera artistica, è stata consegnata all’artista dal sindaco Giacomo Chiodini e dall’assessore alla cultura Vanni Ruggeri.

I dipinti di Poponesi figurano in importanti collezioni pubbliche e private, nonché nelle collezioni private di persone che hanno ricoperto alte cariche dello Stato italiano. Numerosi premi ed encomi sono documento e riconoscimento della sua ormai pluridecennale ricerca nel campo figurativo. La sua opera vede tra gli estimatori anche il critico Vittorio Sgarbi che, insieme a Philippe Daverio, lo ha voluto alla Biennale internazionale di Arte di Mantova tenutasi a giugno di quest’anno. La biennale raggruppa i migliori artisti italiani e stranieri del panorama artistico moderno.

L’artista da trenta anni lavora su precisi fondamenti della tradizione figurativa affinando la tecnica della pittura realista e neorealista improntata sugli studi e sulle conoscenze acquisite dai massimi esponenti della corrente dei Macchiaioli e, in senso più generale, dai maestri dell’ottocento italiano.

“Osservo la realtà – afferma Poponesi parlando del suo lavoro -, la trasfiguro e attraverso l’esaltazione delle luci e le ombre riformulo quella visione di natura così come meglio genera poesia immaginifica in me”.
Sul versante della scrittura è autore di un libro autobiografico che verrà pubblicato nel dicembre 2019 dal titolo E rimasi perso, nel quale sono contenute poesie, aforismi e riflessioni.

È inoltre in fase di ultimazione una sua opera, unica nel suo genere e prima in Italia, che tratta delle “Scatole di pennini metallici nella storia d’Italia”. Uno studio e catalogazione durato anni, in collaborazione con i collezionisti di tutto il mondo. L’opera, è arricchita anche da molti capitoli sulla storia dei materiali da scrittura, materiali affini, l’industria del pennino, la storia del pennino e tanto altro.




martedì 1 ottobre 2019

CONVEGNO SANTUARIO MADONNA DEL SOCCORSO

Tante le novità emerse dalle relazioni degli studiosi che si sono dati appuntamento per i 300 anni dalla sua edificazione
Al convegno sul Santuario della Madonna del soccorso spunta un registro dei miracoli
La comunità di Soccorso determinata a restaurare l'altare tardo barocco anche se interventi del passato rendono difficoltosa questa operazione

Trecento anni fa, aprile 1719, il miracolo di una apparizione divina in una cappella abbandonata nel magionese. Una signora con le sembianze della Madonna richiama l'attenzione di una pastorella, Cecilia, e gli chiede di far sistemare l'affresco che la ritrae.
Comincia così, nonostante l'iniziale l'incredulità del parroco, che considera Cecilia una pazza, la storia del Santuario della Madonna del Soccorso. Oggi è il simbolo di un popoloso centro residenziale all'uscita di Magione, sul Raccordo Perugia Bettolle. Allora era solo campagna. Non c'era nulla: se non quella cappella con l'affresco abbandonato. Ma la visione di Cecilia richiamò da subito una moltitudine di pellegrini. Si parlò di miracoli, di guarigioni inspiegabili. E tutto ciò portò altri fedeli, perfino da Firenze. Con loro arrivò un fiume di denaro che in pochi mesi finanziò la costruzione, ex novo, dell'elegante Chiesa della Madonna, e del primo nucleo del paese, realizzato esclusivamente per ospitare i pellegrini.
Di questa storia poco nota, della particolare architettura della chiesa, dei suoi dipinti e del futuro del santuario si è parlato in un riuscitissimo convengo, organizzato da un comitato locale, proprio per celebrare i trecento anni dalla edificazione. Tante le novità emerse. Come l'esistenza di un registro dei miracoli, stilato sulla base di testimonianze, rintracciato dal professor Mario Squadroni, insieme all'inventario dei lavori, che durarono oltre vent'anni, e a quello di ben duemila ex voto. Tutti inventariati dalla Curia che teneva la contabilità precisa di denari, oro e gioielli, portati al santuario per molti anni ancora. Ma spesso dirottati a Perugia dalla Curia per realizzare opere importanti; come la biblioteca pubblica, la Chiesa del Favarone, le formelle del Duomo. 

È emersa anche che l'immagine originale, traslata al centro dell'altare che ha un evidente richiamo, ovviamente solo iconografico, al lontanissimo culto della dea Iside. Ma è venuta fuori anche una novità preoccupante. L'enorme difficoltà a restaurare l'altare tardo barocco. Perché mano inesperte, negli ultimi anni '40, usarono migliaia di chiodini per fissare le lamine d'oro che si staccavano dagli stucchi e dalle colonne. Sarà questo il compito più difficile che attende la comunità di Soccorso, fermamente intenzionata a restaurare e riproporre il Santuario all'attenzione delle più moderne forme di pellegrinaggio. Anche perché quel flusso di pellegrini, seppur fortemente assottigliatosi negli ultimi anni, non si è mai interrotto.

Prestigiosi i nomi dei relatori: Mario Tosti storico, Università di Perugia; Vanni Ruggeri storico del territorio; Mario Squadroni, ex soprintendente archivistico; Gilda Giancipoli architetto e Paola Romi archeologa, entrambe funzionarie della Soprintendenza dell'Umbria; Carla Mancini docente di restauro; Serena Trippetti, archeologa, ideatrice e responsabile scientifico del convegno.