mercoledì 26 agosto 2020

LA COOPERATIVA LA MARZOLANA COMPIE 40 ANNI SPESI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO BOSCHIVO

La cooperativa La Marzolana compie 40 anni spesi per la tutela del patrimonio boschivo

Dal 1980 è proprietaria e gestisce 140 ettari di bosco nella frazione di Sant’Arcangelo. Nel nuovo statuto la possibilità di usufruirne come soci sostenitori

 “Nel 1980 – ricorda Eolo Fuso, presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa che è proprietaria e gestisce i 140 ettari di bosco del Monte Marzolana nella frazione di Sant’Arcangelo – alcuni abitanti capirono il valore della Macchia grande, come allora era chiamata La Marzolana, e proposero una raccolta di adesioni per l’acquisto del bosco, alfine di evitare che quest’immenso patrimonio finisse nelle mani di altri, o nella peggiore delle ipotesi, finisse la sua storia con una colata di cemento”. 
“Chi vi aderì – prosegue - si costituì in cooperativa, l’atto venne firmato il 21 agosto, avviando subito un piano di assestamento forestale per la tutela e la regolamentazione del taglio della legna. Il piano di assestamento ci ha poi consentito di usufruire di finanziamenti per la realizzazione di sentieri, tagliafuoco, aree ricreative e didattiche, e per migliorare la Cooperativa. Il bosco della Marzolana ha cominciato cosi ad assumere un aspetto molto diverso. Oggi portiamo le scolaresche a visitare l’area didattica della Pienella, raggiungendola tramite il Sentiero della Pace oppure accompagniamo gli amanti della natura fino alla Fonte di Sant’Andrea, restaurata e resa raggiungibile nel 1999. Nel 2014 abbiamo realizzato con il contributo della Regione e dei fondi Europei, la nostra sede nell’annesso agricolo di Ciaffolino. Con il nuovo piano forestale abbiamo inserito nell’albo regionale delle piante monumentali cinque alberi, tra cui il leccio grande , l’Orniello stanco e il Corbezzolo gigante sempre oggetto di grande ammirazione da parte dei visitatori”.
La manutenzione di tanto spazio ha però un costo che oggi i soli soci fondatori della cooperativa non riescono a sostenere. Per cui a 40 anni dalla fondazione il consiglio di amministrazione ha aggiornato lo statuto sociale e lanciato un appello a tutti i cittadini di Sant’Arcangelo e alle istituzioni locali per chiedere un sostegno economico sotto forma di sottoscrizione come socio sostenitore.

“Con l’ingresso di diversi soci giovani, in questi ultimi anni, si è assistito ad un vero rinnovamento d’idee e d’iniziative – fa sapere Fuso –che hanno reso la cooperativa la Marzolana più viva e attuale, vedi la Festa di Primavera e l’acquisto di un oliveto e terreno agricolo a Ciaffolino ma queste forze non sono più sufficienti per far fronte alle spese legate alla manutenzione di un luogo unico con possibilità di svago, pace e serenità. Ai soci sostenitori sarà data la possibilità di godere di un fantastico ambiente naturale affacciato sul lago Trasimeno”.

IN PIAZZA CARPINE LA NUOVA SEDE DELLA PROLOCO DI MAGIONE


In piazza Carpine la nuova sede della proloco di Magione
È anche sede dell’Infopoint e già molti turisti, soprattutto italiani, ne hanno usufruito per visitare il Trasimeno

 Inaugurata la nuova sede dell’Associazione turistica pro Magione in piazza Carpine, che funziona anche da Infopoint del paese, alla presenza dei rappresentanti comunali, delle associazioni locali e del consiglio della Proloco stessa.

Una collocazione che permetterà all’associazione di poter contare su una sede definitiva da cui gestire tutte le attività in programma e la riunificazione di tutto l’archivio storico attualmente suddiviso tra vari spazi. Nel locale, di proprietà dell’amministrazione comunale, sarà allestito, nel periodo estivo, l’ufficio informazioni turistiche del comune.
"Si tratta di un importante passo in avanti per l'Associazione – ha dichiarato nell’occasione il presidente della Proloco Andrea J. Biagini che da qualche anno ormai non poteva più contare su una sede fissa. Inoltre, in queste prime settimane estive abbiamo già avuto riscontri positivi per quanto riguarda il turismo, indirizzando i visitatori - soprattutto italiani - verso i luoghi di interesse non solo magionesi ma anche del territorio lacustre in generale”.
INTERVENTO SINDACO GIACOMO CHIODINI

“Si tratta di un obiettivo che abbiamo perseguito per oltre un decennio – ha aggiunto il sindaco Giacomo Chiodini – e che finalmente abbiamo raggiunto. Oltre che aver potuto finalmente dare una sede definitiva a una delle associazioni più importanti del territorio, è da rilevare la presenza, al suo interno, di alcune opere di Giorgio Lupattelli (nella foto) che testimoniano la stretta collaborazione che in questi anni si è creata tra la proloco e questo artista e il legame dell’associazione con il territorio. Un ringraziamento particolare per il lavoro fatto al riguardo a Cristina Tufo in qualità di ex-assessore alle attività produttive e di delegata del Comune nel consiglio della Proloco”.

Un legame che si rafforza in particolare durante il periodo estivo con la Settimana magionese e il Palio del gioco che, quest’anno, come tante altre manifestazione, non si farà a causa dell’emergenza sanitaria.

“Tuttavia – ha fatto sapere Biagini – non mancheranno eventi realizzati nel rispetto delle norme. Per domenica 9 agosto è già in programma una passeggiata nella storia con lo storico Giovanni Riganelli e il responsabile del Piedibuis Magione, Roberto Mancinelli. Ma non ci fermeremo qui. Anche con la collaborazione dei Rioni organizzeremo alcuni eventi nel periodo in cui avrebbe dovuto esserci la Settimana Magioense per ricordare a tutti che noi ci siamo nonostante la situazione di emergenza”.

Ricostruita dall’ex-presidente Luigi Bufoli parte della storia della proloco che ha festeggiato i cinquant’anni di vita documentati anche da un consistente patrimonio di libri e documenti che, già catalogati, saranno conservati nella nuova sede.



VIDEO INAUGURAZIONE

https://www.youtube.com/watch?v=Kb4OSanGOWw



TORRICELLA, LA STAZIONE IN STATO DI ABBANDONO: INTERVIENE IL CONSIGLIO COMUNALE


Torricella, la stazione in stato di abbandono: interviene il consiglio comunale

Dopo un anno dal primo richiamo a Rfi il sindaco torna a scrivere, mentre la minoranza fa un'interpellanza

Un nuovo richiamo del sindaco a Rete ferroviaria italiana (Rfi) e al Ministero dei trasporti, a cui si aggiunge un'interpellanza della minoranza consiliare. L'obiettivo è uno solo: far mettere in sicurezza e dare decoro alla stazione ferroviaria di Torricella, frazione turistica nel Comune di Magione.
"Il grave stato di abbandono dell’immobile – si legge nella lettera spedita a metà luglio dal sindaco Chiodini a Rfi e al ministro Paola De Micheli – richiede un improrogabile intervento di manutenzione straordinaria. Una condizione d'incuria, con preoccupanti problematiche igienico-sanitarie, che non è più accettabile, anche in considerazione dell’immagine negativa che lo stato dei luoghi offre a turisti in uno dei punti di maggior accesso al Trasimeno".

A dar man forte al sindaco anche i consiglieri del gruppo di minoranza. In una interrogazione presentata in consiglio comunale dalla consigliera Michela Alvisi si rincara la dose sulle condizioni fatiscenti della stazione di Torricella. "E' di prioritaria importanza – spiega la consigliera – che venga garantita la sicurezza dell'immobile e quindi dell'area circostante. Oltre che trovarsi in una frazione a vocazione turistica – aggiunge – lo stato di abbandono rappresenta un pericolo per il rischio cadute di intonaco e calcinacci”.

Lo stesso sindaco di Magione Giacomo Chiodini, che aveva già richiamato Rfi un anno fa, scrive alla direzione distrettuale di Rfi, all'amministratore delegato del gruppo Maurizio Gentile e – per conoscenza – a Paola De Micheli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: "la stazione versa in condizioni di totale abbandono, malgrado quest'anno, grazie al servizio Trasimeno Line, la stessa sia toccata da diverse fermate giornaliere di treni che collegano Perugia a Chiusi". Nella lettera Chiodini offre la disponibilità dell'ufficio tecnico comunale per un sopralluogo congiunto sul posto.

GOLETTA DEI LAGHI, TRASIMENO PROMOSSO SU BALNEABILITÀ E DEPURAZIONE


Goletta dei Laghi, Trasimeno promosso su balneabilità e depurazione
Chiodini, presidente Unione Comuni del Trasimeno: “Dati confortanti, importante l’investimento sull’anello fognario, prossimo obiettivo dragaggio fanghi”

Positiva la valutazione di Arpa Umbria sulla qualità delle acque lungo le spiagge e un solo punto fuori parametro tra i sei monitorati da Legambiente Onlus con Goletta dei Laghi.
“C’è da migliorare ancora – commenta al riguardo il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Giacomo Chiodini –, ma sono dati confortanti per un lago che è tornato a soffrire la mancanza di precipitazioni. Fondamentale è l’investimento fatto anni addietro per la realizzazione di un anello fognario attorno al lago collegato con moderni depuratori situati lontano dal bacino. Prossimo obiettivo ambientale sarà la complessa operazione di dragaggio dei fanghi di fondo nelle darsene e lungo le vie di navigazione”.

SICUREZZA URBANA, IL COMUNE AL LAVORO PER UN PROGETTO INNOVATIVO DI VIDEOSORVEGLIANZA CON LETTURA TARGHE

Sicurezza urbana, il Comune al lavoro per un progetto innovativo di videosorveglianza con lettura targhe

Lagetti: “il sistema consente di effettuare controlli in tempo reale grazie al collegamento con i data base del Ministero degli Interni, ANIA, Ministero dei Trasporti

In fase di completamento lo studio per la realizzazione di un innovativo progetto di videosorveglianza per la sicurezza urbana del Comune di Magione. A comunicarlo il vicesindaco con delega alla sicurezza Massimo Lagetti che spiega
“il problema della sicurezza è certamente uno dei più sentiti dalla cittadinanza, ricordo, al riguardo, la grande ondata di furti che ha colpito il nostro territorio lo scorso anno anche a seguito del quale l’amministrazione comunale ha deciso di effettuare un importante investimento in questo settore. La scelta è stata quella di puntare su un innovativo sistema di videosorveglianza il cui progetto, nella sua interezza, presenteremo pubblicamente dopo il passaggio in consiglio comunale previsto per la fine di agosto”.
“Quello che posso dire – prosegue Lagetti – è che le nostre forze dell’ordine saranno dotate di strumenti tecnologici di ultima generazione che permetteranno un monitoraggio sul traffico dei territori controllati catturando e archiviando immagini consentendo con facilità il recupero dei dati. Il progetto prevede l’utilizzo di telecamere di lettura targhe di ultima generazione con la possibilità di interrogare in tempo reale i data base del Ministero degli Interni, dell’associazione nazionale per le imprese assicurative (Ania) e del Ministero dei Trasporti, per fare ricerche immediate su veicoli rubati, su fermi amministrativi, su auto non assicurate, su auto non revisionate e non solo. Il nostro corpo di Vigilanza avrà inoltre in dotazione una postazione mobile che permetterà il controllo sul territorio anche delle auto parcheggiate. Si tratta di uno dei primi impianti di video-sorveglianza in Umbria di questo livello”.

Rotatorie comunali gestite da privati per la manutenzione del verde

ROTATORIE COMUNALI GESTITE DA PRIVATI PER LA MANUTENZIONE DEL VERDE


Rotatoria_Magione
L’affidamento consente di liberare il personale che potrà operare in altre zone del territorio


Rappresentano un vero biglietto da visita per l’ingresso in paese e per questo la cura delle rotatorie diventa sempre più importante per dare un’immagine positiva del luogo. L’amministrazione comunale di Magione, alfine di garantire una continua e corretta manutenzione delle due rotatorie realizzate alla base del paese, ha scelto di effettuare una procedura pubblica per affidarne la manutenzione a privati.

Al completamento dell'iter sono risultati aggiudicatari del servizio di manutenzione del verde le ditte di Magione Fs Garden di Claudio Bianchini e la ditta edile Crotorio Ciprian per la rotonda posta all’incrocio tra la statale 75bis del Trasimeno e la sp599; Pesciarelli per la rotonda posta lungo la sp599.

“L’affidamento esterno per la gestione del verde delle rotatorie – spiega Massimo Ollieri, assessore ai lavori pubblici del Comune di Magione – ci consente di liberare il personale del comune per questo tipo di mansione che potrà, quindi, essere utilizzato per operare in altre aree verdi. Un risultato importante perché la manutenzione rappresenta, per costi e per impiego del personale, uno dei problemi maggiori per garantire che questi spazi abbiano la cura che meritano. In questo tratto di strada passano infatti non solo migliaia di persone al giorno che si muovono per lavoro ma, anche, tanti turisti diretti al lago e le rotonde sono la prima immagine che ricevono del nostro territorio”.

 

martedì 14 luglio 2020

FIRMATI I PROTOCOLLI PER I "CAMMINI DEL TRASIMENO"

Turismo - Firmati i protocolli per i cammini del Trasimeno

Unione Comuni, Urat, Sviluppumbria e associazioni uniscono le forze per valorizzare “I sentieri del Perugino nelle terre del Marchese” e la “Via del Trasimeno”

“Un format che guarda al futuro”. In questi termini si è parlato oggi in occasione della firma dei due protocolli d’intesa per la valorizzazione e promozione dei percorsi “I sentieri del Perugino nelle terre del Marchese” e la “Via del Trasimeno”.

Firmatari dell’accordo Giacomo Chiodini, per conto dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, Mauro Agostini, direttore generale di Sviluppumbria Spa, Michele Benemio, presidente del consorzio URAT - Unione ristoratori e albergatori del lago Trasimeno, e cinque realtà associative di settore: “Camminare Guarisce", "L'Olivo e la Ginestra", "Il Riccio", "L'Anello del Fiume d'Oro" e "Tavernelle Cammina". Associazioni da anni impegnate nella promozione e diffusione della conoscenza e valorizzazione del territorio attraverso la mobilità dolce.

Secondo l’Enit (Agenzia nazionale del turismo), il 40% di italiani che amava viaggi all’estero, quest’anno potrebbe decidere, per forza o convinzione, di rimanere nel Belpaese e andare a sommarsi a chi le vacanze già preferiva trascorrerle in Italia. Un’opportunità per il turismo nazionale che il Trasimeno è pronto a cogliere, privilegiando il turismo lento a piedi e in bicicletta, alla ricerca dell’autenticità.
“I sentieri del Perugino nelle terre del Marchese” sono un itinerario di circa 100 km, diviso in cinque tappe da 20 km nei comuni di Città della Pieve, Paciano, Panicale e Piegaro. Al ritmo lento dei passi si scoprono i paesaggi da cui Pietro Vannucci traeva ispirazione per i suoi dipinti e le terre dominate da Ascanio della Corgna, su cui il condottiero fece erigere palazzi ancora oggi maestosi. Il progetto è stato promosso da Anci Umbria ( www.sentieridelperugino.it). La “Via del Trasimeno” invece è il percorso attorno al lago alla portata di tutti, all’incirca di 160 chilometri (o duecentomila passi) in sette tappe attraversando tutti i borghi più importanti del territorio. Un cammino già vincitore di premi e diventato molto popolare tra gli amanti del camminare ( www.laviadeltrasimeno.org).
Con le intese sottoscritte questa mattina a Palazzo Baldeschi di Paciano i soggetti firmatari si impegnano a sostenere e incentivare la valorizzazione, messa in sicurezza, promozione e animazione dei due sentieri lacustri, all’interno della rete dei cammini dell’Umbria e in sinergia con gli itinerari di mobilità dolce esistenti.

“Si tratta di una nicchia di turismo – ha dichiarato il sindaco di Paciano Riccardo Bardelli nel salutare i partecipanti – su cui non si è ancora puntato abbastanza, nonostante la sua importanza sia promozionale che di benessere collettivo”. “E’ emersa – ha fatto notare il presidente dell’Unione Chiodini – la volontà di lavorare insieme e armonizzare le azioni che sul piano delle politiche turistiche assume un valore ancora più grande”. 

“Questa è un’esperienza significativa – sono state le parole del sindaco di Panicale Giulio Cherubini che da tempo sta seguendo l’iter dei Sentieri del Perugino – perché unisce chi ha ruoli istituzionali a chi il territorio lo vive”. Cherubini ha quindi fatto notare come questo atto possa condurre all’inserimento dei due percorsi nell’Atlante dei cammini d’Italia. 

Anche per il consigliere comunale di Passignano Gabriele Giovannini le prospettive di questo progetto possono essere ottime, mentre per il presidente Urat Benemio si tratta di “una occasione da prendere al volo che caratterizza ancora di più il Trasimeno come territorio dal turismo lento. 

“La nostra non è una terra di confine – ha dichiarato il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico – ma di opportunità. Viviamo questo difficile momento come stimolo a tirare fuori le nostre peculiarità”. Per la Via del Trasimeno è intervenuto Fabrizio Pepini che ha sottolineato come l’associazione “Camminare guarisce”, nata come laboratorio di camminoterapia, stia dando modo di far conoscere a fondo il lago Trasimeno. “Per far decollare tali progetti – ha fatto notare Luis Montagnoli de “L’olivo e la ginestra” - occorre il protagonismo dei diversi attori che operano sul territorio”.

"La firma del protocollo - ha concluso Agostini - conferma la proficua sinergia promossa e sostenuta da Sviluppumbria con i Comuni, associazioni e operatori turistici dell’Umbria per l o sviluppo del turismo lento per la fruizione sostenibile, capillare ed equilibrata del territorio umbro. Il turismo lento dei cammini offre l’opportunità di fornire una nuova fonte di reddito per gli operatori turistici e l’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale (tangibile e intangibile) e naturale”.