mercoledì 26 agosto 2020

300MILA EURO DAL BILANCIO COMUNALE PER AIUTARE ATTIVITÀ E FAMIGLIE

300mila euro dal bilancio comunale per aiutare attività e famiglie

Approvata in Consiglio una importante manovra finanziaria condizionata pesantemente dal Covid-19

Il Consiglio comunale di Magione approva una manovra finanziaria che vede in bilancio risorse per 300mila euro da destinare alla riduzione di tasse per tutte le categorie di contribuenti e per dare supporto economico alle famiglie con figli in età scolastica.

“La manovra finanziaria di bilancio approvata nell’ultimo consiglio comunale, – spiega il vicesindaco con delega al bilancio Massimo Lagetti – è condizionata pesantemente dalle conseguenze economiche che il nostro territorio ha subito a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Da qu la scelta di destinare risorse per 30omila euro utili ad apportare una importante riduzione di tasse per tutte le categorie di contribuenti e dare un supporto economico alle famiglie con figli in età scolastica”. 

I 300mila euro saranno così ripartiti: 150.000 per la riduzione della TARI del 25% a tutte le categorie imprenditoriali che hanno dovuto chiudere le attività nel periodo di Lock-Down. 50mila per la riduzione della Tari alle famiglie secondo tre fasce Isee con l’esenzione totale per fasce di reddito fino a 5.500 euro; riduzione del 50% da 5.501 a 10.000 riduzione del 50%, riduzione del 30% da 10.001 a 15.000 riduzione del 30%. 50mila euro sono destinati al contributo affitti per sostenere i mesi di chiusura delle attività.

“Già lo Stato – fa sapere Lagetti – ha riconosciuto un credito di imposta del 60%. Noi interveniamo per la copertura del restante 40% per le attività che sono rimaste chiuse per tutto il periodo e del 30% per le attività che nel periodo di Lock-Down hanno aperto parzialmente (asporto, consegna a domicilio, ecc…)”

A sostegno delle rette per centri estivi è previsto un finanziamento comunale alle famiglie di 40mila euro il cui bando è in scadenza. Infine, 10mila euro di finanziamento comunale per il contributo libri di testo. Tutte e tre le riduzioni saranno possibili attraverso la partecipazione a bandi che usciranno dopo l’estate.

“Ricordo – prosegue il vicesindaco – che, oltre a questi sostegni economici, per andare incontro alle difficoltà dei contribuenti abbiamo posticipato di due mesi le bollette della Tari e sospeso per tutte le attività ricettive legate al turismo la Tassa di soggiorno per tutto il 2020. Questa manovra si va ad aggiungere alle misure messe in campo direttamente dallo Stato come: l’esenzione della rata Imu di giugno a tutti coloro che sono contestualmente titolari e gestori degli immobili del settore turistico, che probabilmente sarà confermata anche per la rata di dicembre; esenzione totale della Tosap con in più l’allargamento gratuito degli spazi disponibili; il 60% del credito d’imposta per gli affitti che noi integriamo portandolo al 100%”.

“In questo momento di grave situazione economica e sociale – conclude Lagetti – abbiamo cercato di venire incontro a famiglie ed imprese. Continueremo a monitorare con attenzione l’evoluzione di questa crisi e se necessario saremo pronti ad intervenire anche in futuro”.

IL COMUNE ELIMINA ALTRI 19MILA METRI CUBI DI EDIFICABILITÀ DAL PIANO REGOLATORE

Il Comune elimina altri 19mila metri cubi di edificabilità dal piano regolatore

L’Assessore Ruggeri: “Da inizio mandato sono state rimosse potenzialità edificatorie per circa 37mila metri cubi”.

Recuperare il costruito, evitare ulteriore consumo di suolo, razionalizzare il piano regolatore vigente. Questi gli scopi che l’amministrazione comunale di Magione sta perseguendo da inizio mandato e che ha visto nell’ultimo consiglio comunale l’adozione di una nuova serie di varianti che – pur accogliendo legittime correzioni di privati – portano complessivamente a una riduzione di oltre 6mila metri quadrati di superficie utile coperta, equivalente a quasi 19mila metri cubi, in diverse frazioni. Questa nuova riduzione si aggiunge a quella già approvata in via definitiva qualche mese fa.

Un importante lavoro di valutazione dei diversi interventi, effettuato dall’ufficio Urbanistica e assetto del territorio del Comune, coordinato dal responsabile Gianfranco Tancetti insieme all’assessore competente Vanni Ruggeri. (nella foto)

“In tutta Italia, complice il decremento della popolazione e la speculazione edilizia di qualche anno fa, vi è un eccesso di invenduto e di aree edificabili – commenta l’assessore Ruggeri – e anche il nostro territorio non sfugge a questo tipo di problemi. Da qui la scelta, avviata dalla precedente Giunta, di lavorare per la progressiva riduzione dell’indice di edificabilità del nostro Piano regolatore, applicando il criterio della massima invarianza di superficie utile coperta anche a fronte di ridefinizione di ambiti funzionali o delocalizzazione di capacità edificatoria, oppure attraverso l’istituto della perequazione/compensazione con prescrizione di interventi finalizzati alla rigenerazione e riqualificazione urbanistica”. 
“Questa seconda parte di varianti – fa sapere – ha visto l’ufficio impegnato nella valutazione di venti interventi afferenti alla parte strutturale del Piano regolatore generale e delle relative norme tecniche di attuazione. Un lavoro che ha portato al taglio di 6.227 metri quadrati di superfice utile coperta sull’intero territorio comunale, pari a oltre 18.680 metri cubi di potenzialità edificatoria. Un dato di particolare significato, sempre nell’ottica dell’assetto del territorio, deriva dal saldo del suolo che da edificabile torna ad agricolo, equivalente a quasi 7.000 metri quadrati: si tratta inoltre non di agricolo ordinario, ma di suolo agricolo di tutela del bacino del Trasimeno, con evidenti riflessi virtuosi in termini di tutela paesaggistica e ambientale.  
Questa nuova riduzione si aggiunge a quella già approvata in via definitiva nel febbraio scorso: complessivamente, da inizio mandato, sono state rimosse potenzialità edificatorie per circa 37.000 metri cubi. L'obiettivo di recuperare il costruito ed evitare ulteriore consumo di suolo, in coerenza con le linee programmatiche dell’amministrazione, continuerà ad essere perseguito anche in futuro”.

RIAPRE IL 7 SETTEMBRE L’ASILO NIDO COMUNALE

Riapre il 7 settembre l’asilo nido comunale
Primo settembre presentazione anno educativo 2020/2021

Riapre il 7 settembre l’asilo nido comunale di Magione come da indicazioni della Regione dell’Umbria.
In questo periodo l’ufficio educativo ha lavorato per consentire la riapertura nei tempi previsti garantendo le iscrizioni e la formazione della graduatoria che vede 55 bambini ammessi e 12 in lista di attesa di cui 4 residenti nel comune di Magione e 8 fuori comune.
Nella prima settimana di settembre sono previsti incontri a gruppi per i genitori dei bambini frequentanti allo scopo di far conoscere i nuovi protocolli di sicurezza.

L’ufficio comunale prosegue intanto nel lavoro di organizzazione degli spazi e delle modalità di lavoro di concerto con le educatrici, i referenti del soggetto gestore Polis, il coordinatore pedagogico e il responsabile della sicurezza.

Programmare il ritorno a scuola in una situazione di questo tipo – commenta Eleonora Maghini, assessore alle politiche scolastiche del comune di Magione – significa farsi carico di una grande responsabilità, quella della tutela della salute dei bambini nonché del personale, senza tralasciare l’aspetto educativo. Naturalmente ci sono le linee guida che seguiremo in maniera scrupolosa, ma so anche di poter contare su un gruppo di lavoro che ha già dimostrato tutta la propria professionalità durante i centri estivi che sono stati un’importante prova prima della ripresa scolastica. Una ripartenza che ci vedrà lavorare tutti insieme: genitori, educatrici e operatori per tornare a garantire alle famiglie questo importante supporto sociale ed educativo per i propri figli nella massima sicurezza”.


PRESENTAZIONE ANNO EDUCATIVO 2020/2021 PRIMO SETTEMBRE


NEL CENTRO DI MAGIONE NASCE IL “GIARDINO DEI CINQUE SENSI

Nel centro di Magione nasce il “giardino dei cinque sensi
Un progetto per migliorare la vita quotidiana degli ospiti di Casa Serena. Sarà aperto anche per iniziative pubbliche

Lo splendido giardino liberty dell’edificio che ospita la casa di accoglienza per anziani Casa Serena, gestita dalla Fondazione Zefferino Rinaldi, torna a nuovo splendore grazie a un progetto che prevede la realizzazione di un “giardino dei cinque sensi”.
Un investimento di 200mila euro finanziato con fondi provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Gal Trasimeno Orvietano, Polis, Amministrazione comunale Magione, Curia arcivescovile di Perugia e avanzi di bilancio della Fondazione Zefferino Rinaldi consentirà di rendere di nuovo fruibile questa area verde posta al centro del paese.

La struttura della residenza protetta era già stata oggetto di molte migliorie negli spazi interni con il rifacimento della palestra, degli uffici, il cambio di tutti gli arredi delle camere e delle sale comuni, l’installazione della videosorveglianza negli spazi comuni e all’esterno, dei campanelli di chiamata e l’impianto di climatizzazione per rendere più piacevole il soggiorno agli anziani nei mesi più caldi. Da ultimo era stata rifatta tutta la facciata.

Rimaneva, come aveva più volte sottolineato il presidente della Fondazione, Adriano Sorci, il giardino composto da un bellissimo parco con limonaia in stato di abbandono tanto da non essere accessibile agli anziani ospiti.
A lavori, interrotti a causa dell’emergenza da Covid19 e ora ripresi, si pensa verranno terminati entro al fine di settembre e quello che era un luogo abbandonato diventerà un giardino in grado di rispondere con stimoli visivi, olfattivi e uditivi al decadimento funzionale e sensoriale degli anziani.

Il progetto, seguito da Martina Pedrazzoli, agronoma, e Serena Fabretti, architetta, ruota attorno ad una fontana. Sedute e un gazebo favoriranno l’incontro delle persone. Le alberature, alternate in base all’aspetto cromatico e al susseguirsi delle stagioni daranno una percezione visiva sempre nuova. Per il frutteto, con il contributo di Isabella della Ragione, sono stati recuperati degli ecotipi locali. Due tipi di orto completano il progetto: uno a terra e uno sospeso. Il giardino con frutteto e orto sarà poi a disposizione delle scuole per attività didattiche e della cittadinanza per rinsaldare il legame tra generazioni tra famiglie e ospiti in un ambiente profumato e colorato che stimola i sensi.
Il lavori saranno completati da una pavimentazione speciale per evitare i rischi di scivolamento, un corrimano a struttura doppia e, infine, una scultura, un “Angelus novus” di Sestilio Burattini.

SERVIZIO SU RAI3 dal 16.30 minuto

RINVENUTE E FATTE BRILLARE QUATTRO BOMBE NELLA ZONA DI MONTE DEL LAGO

Rinvenute e fatte brillare quattro bombe nella zona di Monte del lago
I ritrovamenti sono avvenuti vicino al castello di Zocco e nel tratto di lago della ciclopedonale

Ancora reperti bellici rinvenuti nell’area del Trasimeno risalenti alla Seconda Guerra mondiale. 

Ben quattro bombe a mano di tipo inglese sono state infatti casualmente scoperte nella giornata del 14 agosto nella zona tra il borgo di Monte del lago e il castello di Zocco. 

Proprio presso le mura di questo antico maniero il 14 agosto un ragazzo di Magione, a cui era sfuggito il cane mentre era a passaggio tra il Monte e San Feliciano, ha individuato la prima bomba avvertendo subito la Polizia locale. 

Le forze dell’ordine giunte sul posto ne hanno comunicato il rinvenimento al proprietario del sito, Luca Palombaro, e messo in sicurezza la zona. Al momento della verifica fatta dagli agenti durante le operazioni di brillamento si è constatato che le bombe erano tre.

Il caso ha voluto che proprio nella stessa giornata un’altra bomba a mano sia stata ritrovata in acqua da un pescatore sportivo lungo la riva del tratto di ciclopedonale che passa sotto Monte Del Lago.

Questa seconda bomba ha messo in particolare allarme per il punto in cui è stata rinvenuta: vicino alla riva e in un luogo molto frequentato. Situazione di pericolosità che è stata immediatamente segnalata alla Prefettura dagli agenti della Polizia municipale e dai carabinieri della stazione di Magione intervenuti sul posto predisponendo la perfetta bonifica del sito. 

Sono quindi state attivate le misure di emergenza e la Prefettura ha disposto l’immediato brillamento di tutti e quattro gli ordigni avvalendosi degli artificieri antisabotaggio dell’Arma dei carabinieri che hanno messo in sicurezza prima la bomba rinvenuta nel lago e poi quelle in località Zocco. Tutti gli ordigni sono stati fatti brillare intorno alle 19. Le operazioni sono iniziate alle 17. Per poterle effettuare in massima sicurezza per poco tempo è stata chiusa al traffico la strada provinciale SP316.

MAGIONE PERDE LA SUA “MAESTRA TONINA”

Magione perde la sua “maestra Tonina”
Deceduta a 88 anni Antonietta Caligiana, punto di riferimento e figura storica per tutto il paese

Deceduta all’età di 88 anni Antonietta Caligiana da tutti conosciuta come la “maestra Tonina” per i lunghi anni di insegnamento. È stata punto di riferimento e figura storica per tutto il paese per le tante attività svolte nel campo culturale, ricreativo e sociale. Forte la commozione in tutta la comunità magionese per la sua scomparsa che ha voluto, anche attraverso i social, condividere il dolore con la famiglia, ricordarne le tante attività svolte e la generosità.

“Moltissimi i ricordi che si sono susseguiti in queste ore – è stato il commento del sindaco Giacomo Chiodini nell’apprenderne la scomparsa –. Non provenienti solamente dalle centinaia di alunni che l'hanno conosciuta anni fa tra i banchi di scuola, ma anche dalle tante persone che ne hanno apprezzato la generosità e l'impegno nella vita sociale di Magione”.

A ricordarne la figura il Consiglio dell’associazione turistica Pro Magione di cui è stata presidente e cofondatrice. “Se n'è andata proprio nei giorni solitamente dedicati alla "festa di Magione" – si legge –, che lei stessa definì «una settimana di spensierata allegria nella quale trovano una giusta collocazione arte, cultura, sport, folklore e gastronomia».

Nel 1977 ha svolto un ruolo importantissimo nella fondazione della Compagnia dialettale magionese, poi Compagnia teatrale magionese voluta da Gianfranco Zampetti. Proprio con lui ha composto per decenni la coppia storica del teatro dialettale e che così l’aveva definita in un suo intervento: “attrice di carattere, sanguigna, grintosa ed efficace ha ricoperto ruoli di prima donna con sentimento e dedizione. Nei nostri ruoli siamo riusciti a trasmettere al pubblico sensazioni e sentimenti che non si dimenticano facilmente”.

Tra i tanti ricordi sulla sua generosità quello scritto dall’attuale presidente della Compagnia, Giancarlo Suriani, e dall’artista Giorgi Lupattelli che l’hanno ricordata raccontando vicende personali: “Il mio babbo tornava dalla Svizzera una volta all'anno, forse due – ha scritto Suriani –. Lontano dalla famiglia per un unico scopo: la casa. Eppure tanto lavoro non bastava; era necessario anche il contributo della mia mamma che spendeva i suoi giorni raccogliendo il tabacco, dal mattino presto, fino al tardo pomeriggio. Nonostante ciò, non mi sono mai sentito abbandonato a me stesso. Grazie a quegli incontri che solo i fortunati possono dire di aver avuto, io ho trovato sulla mia strada la maestra Tonina persona carica di umanità e altruismo, che si prendeva cura di me nei pomeriggi, dopo la scuola. Così sono cresciuto protetto da due donne importanti che avevano stretto un patto per la mia felicità”.

“Sarebbe inutile tracciarne un profilo – scrive Lupatelli – perché è stata una delle protagoniste della scena sociale del paese degli ultimi decenni. Mi preme però un ricordo personale: mi conobbe da ragazzo per la mia grande amicizia con Antonella Paparelli e la sua famiglia, e se oggi io posso definirmi un'artista professionista è anche per merito della Tonina che fin dagli esordi, da presidente della proloco, mi ha spronato a mostrare il mio lavoro dandomi anche la possibilità di disegnare le copertine della Settimana Magionese. Mi ha anche sostenuto agli inizi della mia carriera acquistando diversi miei lavori giovanili, così come sua sorella Anna, alla quale ero molto legato. Ho avuto successivamente modo di frequentarla oltre che per la proloco anche con la compagnia teatrale Magionese di cui è stata a lungo protagonista”.

Tra le tante dediche anche una poesia scritta da Eric Orsini nel suo amato dialetto che si chiude con: “E già je manchi ta stà Magione/ Che come te vol sempre ragione!
Nel 2005 pubblica il libro “Vi racconto la storia che nessuno racconta” in cui, utilizzando le memorie contenute nei diari della madre, ripercorre la storia della comunità magionese tra l'avvento del Fascismo e l'inizio della Repubblica.
Negli ultimi anni, prima che la malattia glielo impedisse, era quotidiana la sua presenza come volontaria della Caritas, come Vincenziana e a Casa Serena, nella Scuola dell'infanzia Danzetta e al Centro sociale anziani.

CENTRI ESTIVI: UN SUCCESSO DI NUMERI E ATTIVITÀ SVOLTE


Centri estivi: un successo di numeri e attività svolte
Circa 2500 i ragazzi e le ragazze che ne hanno usufruito anche con il sostegno economico dell’amministrazione comunale

Circa 2500 partecipanti, un’offerta ampia con un programma ricco di iniziative dallo sport alla natura, dall’inglese all’equitazione. Il tutto nella massima sicurezza con un rapporto bambini/educatore di 1 a 5 per i minori di sei anni; di 1 a 7 dai sei anni ai dieci anni; di 1 a 10 per i ragazzi più grandi, sanificazione quotidiana e dispositivi personali. Contributi alle famiglie per sostenerne il costo.
Questo il bilancio dei centri estivi organizzati dal Comune di Magione e iniziati alla prima data utile per la ripartenza, stabilita dalla Regione dell’Umbria, dopo lo stop causato dall’emergenza sanitaria da Coronavirus.

I centri estivi direttamente organizzati e cofinanziati dall’amministrazione sono stati quelli dell’asilo nido comunale Paperino, per tutti i più piccoli, età da zero a tre anni; e per i bambini e bambine di età tra i 3 e i 5 anni cofinanziato direttamente dall’amministrazione con educatrici professionali della coop Polis.
stati organizzati da attività private: scuola dell’infanzia Giuseppe Danzetta, palestra Flex al camping village di Sant’Arcangelo; l’asd Virtus Magione al Laguna Park; piscina Autodromo di Magione; Holos club a Zocco Beach; circolo ippico Valvasone; Helen Doron engish presso La casa di campagna, asilo nido Fiore di loto, Asd Trasimeno Flippers, So.stare, Oasi naturalistica la valle a San Savino, Oratorio Mosaico di Villa.
Un grande sforzo non solo organizzativo ma anche economico. L’amministrazione comunale ha infatti deciso attraverso l’utilizzo di fondi propri di bilancio, di sostenere economicamente le famiglie dei bambini e dei ragazzi del territorio comunale di età compresa tra gli 0 e i 17 anni.
“I numeri parlano da soli – è il commento di Eleonora Maghini, (nella foto) assessore alle attività socio assistenziali del comune –. Un successo veramente enorme che in questo anno così particolare ha ancora più rilievo. I tempi strettissimi di organizzazione, i costi più elevati, i rischi e le attenzioni maggiori non hanno fermato l’obiettivo di ridare ai bambini la socialità interrotta a marzo e alle famiglie un aiuto concreto nel conciliare lavoro e famiglia, con tante attività diverse e distribuite nel territorio”. “Voglio fare i miei complimenti – aggiunge l’assessore – al personale dei nostri asili, a tutti gli operatori dei centri estivi privati che con professionalità e dedizione hanno gestito i loro spazi consentendo tutte le attività nella massima sicurezza e, naturalmente, un rinnovato ringraziamento ai dipendenti dell’area socio educativa del Comune di Magione per il lavoro svolto in questi mesi”.
I lavori realizzati nei centri estivi comunali sono esposti al Museo della pesca di San Feliciano nella mostra Curiosando con la possibilità, per i genitori, di visitare il museo al prezzo speciale di 1 euro. Le norme in materia di sicurezza sanitaria non ne hanno consentita l’esposizione nei locali dell’asilo comunale.