Appuntamento giovedì 14 ottobre alle 19 sulla pagina Facebook Magione cultura La stagione teatrale occasione per raccontarne l’origine e la storia attraverso il libro di Gianfranco Zampetti
La storia e le vicissitudini del teatro Mengoni, che si racconta sia stato costruito in seguito a una storia d’amore, faranno da filo conduttore per la presentazione online della stagione teatrale 2021-2022 in programma giovedì 14 ottobre alle 19 sulla pagina Facebook Magione cultura.
A intrecciare la contemporaneità, il programma della stagione, con le vicende storiche del teatro di cui quest’anno si celebrano i 150 anni dalla costruzione, sarà il direttore artistico del teatro, Gianfranco Zampetti, nonché autore del volume “Il teatro Mengoni” pubblicato da Fabrizio Fabbri Editore nell’ambito del progetto L’Umbria dei teatri.
“Sarà un’occasione per approfondire gli spettacoli che compongono il cartellone di questa stagione – spiega Zampetti – che abbiamo voluto, insieme con l’assessore alla cultura Vanni Ruggeri e allo Stabile dell’Umbria, di elevata qualità, proprio per festeggiare degnamente l’importante traguardo dei 150 anni. Lo faremo intrecciandoli con la storia di un edificio che dagli sfarzi Ottocenteschi è passato per un lento declino fino al restauro che lo ha riportato alla piena fruibilità facendone uno dei poli teatrali più importanti a livello regionale se non nazionale, visto che tante compagnie lo scelgono per le residenze. A questo voglio aggiungere la recente notizia, per noi molto importante, che potremo riaprirlo con un’accoglienza al cento per cento”.
Dalla danza classica al bungee fly, tante le discipline artistiche attivate nella sede di via Fra Filippo Longo
Un incontro casuale, una passione condivisa, il desiderio di proseguire una tradizione che a Magione vanta una storia ultradecennale. Nasce così la nuova scuola “Altrove Danza” aperta dall’associazione Il cigno di Ambra Dolciami e Fabiola Maccaglia in via Fra Filippo Longo a cui ha fatto visita anche il sindaco Giacomo Chiodini.
“A volte la vita sembra decidere per noi – spiega Ambra –. Da tempo pensavo di aprire una scuola tutta mia a Magione dove ho fatto la maggior parte del mio percorso artistico iniziato da bambina con Michela Morini nella sede che aveva aperto nel palazzo della Società operaia in piazza Matteotti. Dopo la chiusura ho proseguito con Loredana Paradies che, nel frattempo, aveva aperto in via Roma. Sono stati anni importanti con un’insegnante unica che ho seguito in altre scuole quando ha interrotto la sua attività a Magione e che, oggi, è la nostra direttrice artistica.”
“Con Fabiola – racconta – ci siamo incontrate circa due anni fa nella scuola che frequentano le nostre figlie. Scoperta questa passione comune è quasi venuto di conseguenza prendere questa decisione ma l’emergenza sanitaria ha ritardato i nostri programmi. In questa sede esisteva già una scuola di danza inattiva da alcuni mesi. L’abbiamo rilevata e ora eccoci qui, insieme, in nome della danza”.
“Nasciamo come scuola di danza – spiega Fabiola – quindi qui sono attivi corsi di danza classica e moderna sia per bambini che adulti, danza contemporanea e hip hop; abbiamo però ampliato l’offerta inserendo discipline anche molto particolari come la break dance e la pole dance che unisce la ginnastica acrobatica alla danza con il palo.
Tra le più particolari possiamo segnalare il bungee fly, una disciplina in sospensione molto divertente che viene praticata grazie al supporto di corde elastiche connesse al corpo per mezzo di imbracature professionali. Molti stili di danza si riallacciano ad arti antiche come quella circense da cui nasce la danza aerea, veramente bellissima per le coreografie che si riesce a creare”.
Accanto alle discipline maggiormente legate alla danza anche tanti corsi per il benessere del corpo e della mente come ginnastica dolce, total body fitness e piloga; fino ai corsi di salsa e bachata.
“La danza è una passione – concludono – è qualche cosa che non solo completa la vita ma è proprio la vita. Per questo motivo è importante sentirla dentro, fin dal profondo dell'anima come esigenza espressiva e formativa e mai come obbligo perché perderebbe il proprio significato intrinseco"
Il volume verrà presentato anche ai bambini dell’asilo nido e scuola d’infanzia di Magione nell’ambito del progetto di collaborazione con il Cisa
Nell’ambito di UmbriaLibri 2021 il CESVOL Umbria (Centro Servizi per il volontariato) ha presentato la collana “I Quaderni del Volontariato 2020-2021”. Tra i volumi pubblicati il libro “Foglie di Favole” scritto da Gianni Dentini e Alessandra Moroni di Agello, Magione. Si tratta di un volumetto contenente sette favole per bambini tutti dedicati alla natura ed in particolare al rapporto con gli animali.
Oltre alle favole il libro contiene dieci disegni realizzati da bambini della scuola d’infanzia e della primaria e donati agli autori.
La copertina è stata realizzata da Filippo Dentini ed il coordinamento grafico è di Stefania Iacono. Il volume verrà presentato a breve scadenza ai bambini dell’Asilo Nido “Paperino” e alla scuola d’infanzia dell’asilo comunale di Magione nell’ambito del progetto di collaborazione con il CISA Magione “Alfiero Bastreghi”.
Burzigotti: “occasione per riflettere sulla sicurezza nei posti di lavoro cominciando, come questo monumento attesta, dalle scuole”
In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra ogni anno nella seconda domenica di ottobre, l’assessore comunale Silvia Burzigotti, il presidente regionale ANMIL Claudio Bargelli e il presidente territoriale Anmil Lino Santivecchio, hanno deposto una corona di alloro presso il monumento alle vittime del lavoro nel Comune di Magione.
“Non solo la pandemia ha fatto crescere in maniera drammatica le vittime del lavoro – è il commento dell’assessore alle attività produttive Silvia Burzigotti - ma i dati sono, in generale, estremamente preoccupanti. Per questo è necessario far crescere la cultura e l’impegno per la sicurezza nei luoghi di lavoro fin dalla scuola.” “Il monumento dedicato alle vittime del lavoro realizzato nel nostro territorio, – prosegue l’assessore - è testimonianza di questo impegno. Venne infatti ideato grazie a un concorso di idee degli alunni dell’Istituto Giuseppe Mazzini, a seguito di un protocollo tra Comune Anmil e scuola, dopo una serie di incontri in cui vennero approfonditi i diversi aspetti in materia di sicurezza e prevenzione.”
Un’area verde adeguatamente progettata per favorirne la fruizione alle persone anziane in sicurezza
Inaugurato alla presenza del Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, il Giardino dei cinque sensi annesso all’edificio che ospita la casa di accoglienza per anziani Casa Serena, gestita dalla Fondazione Zefferino Rinaldi. Il lavoro di recupero è stato realizzato grazie al contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Gal Trasimeno Orvietano, Polis, Comune di Magione, Curia arcivescovile di Perugia e avanzi di bilancio della Fondazione Zefferino Rinaldi.
Circa 450 metri quadri di area verde posta al centro del paese che, grazie ad un importante progetto di riqualificazione curato dall’agronoma Martina Pedrazzoli e dall’architetta Serena Fabretti, ha reso fruibile agli ospiti della struttura l’antico giardino in stile liberty i cui lavori, come ha ricordato il presidente della Fondazione, Adriano Sorci, hanno subito notevoli ritardi a causa dell'emergenza da Covid19. Sorci ha anche ricordato che la residenza protetta, che ospita al momento 34 anziani, era già stata oggetto di molte migliorie negli spazi interni con il rifacimento della palestra, degli uffici, il cambio di tutti gli arredi delle camere e delle sale comuni, l’installazione della videosorveglianza negli spazi comuni e all’esterno, dei campanelli di chiamata e l’impianto di climatizzazione per rendere più piacevole il soggiorno agli anziani nei mesi più caldi. Da ultimo era stata rifatta tutta la facciata.
UN'AREA VERDE FRUIBILE IN TUTTA SICUREZZA
Nell’area sono stati realizzati interventi finalizzati all’accessibilità (eliminazione delle barriere architettoniche per la fruibilità alle persone diversamente abili) che ad azioni terapeutiche, ricreative, psicomotorie ed educative. Adeguatamente progettato per favorire la fruizione agli anziani in sicurezza al fine di consentire un miglioramento delle condizioni sia cognitive che motorie andando a stimolare tutti e cinque i sensi.
UNA FONTANA CON PESCI ROSSI AL CENTRO DEL GIARDINO Lo spazio ruota attorno ad una fontana intorno a cui sono collocate sedute e un gazebo che favoriscono l'incontro delle persone in un’area verde in cui sono presenti alberature, alternate in base all'aspetto cromatico e al susseguirsi delle stagioni, per dare una percezione visiva sempre nuova. Nel frutteto, con il contributo di Isabella della Ragione, sono stati recuperati degli ecotipi locali. Due tipi di orto completano il progetto: uno a terra e uno sospeso. Il giardino con frutteto e orto sarà poi a disposizione delle scuole per attività didattiche e della cittadinanza per rinsaldare il legame tra generazioni tra famiglie e ospiti in un ambiente profumato e colorato che stimola i sensi.
Il giardino è completato da una speciale pavimentazione per evitare i rischi di scivolamento; un corrimano a struttura doppia e, infine, una scultura, un "Angelus novus" di Sestilio Burattini.
IL CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA PER L'INCONTRO DI APERTURA
L’inaugurazione si è aperta con un incontro tenutosi nella sala d’armi del Castello dei cavalieri di Malta, ente da sempre vicino alle necessità di casa Serena, a cui hanno partecipato, oltre alle autorità religiose, civili e militari locali; il sindaco Giacomo Chiodini, i consiglieri regionali Simona Meloni e Eugenio Rondini; Simonetta Cesarini, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia; Francesca Caproni, direttore Gal Trasimeno-Orvietano; il capitano Luca Battistella, Comandante del Comando compagnia carabinieri di Città della Pieve; Paolo Abbritti, direttore distretto del Trasimeno; Gianfranco Piombaroli, presidente della cooperativa Polis che gestisce la struttura; Giorgio Menculini, geriatra, responsabile sanitario di Casa Serena; rappresentanti delle associazioni del territorio.
L’incontro si terrà l’8 ottobre e sarà occasione per presentare anche i progetti per il biennio 2021-2022
Riprendono dopo la pausa estiva gli incontri del Circolo lettori ad alta voce (LaAV) di Magione costituitosi a seguito del progetto “Donatori di voce tra podcast e audiolibri e sviluppi futuri” promosso dal Comune di Magione e coordinato da Gianluca Iadecola formatore e conduttore degli allievi del corso di lettura espressiva di Rinoceronte Teatro con Alessandro Ruta, e Michele Volpi formatore accreditato Nati per Leggere.
Il primo appuntamento si terrà online venerdì 8 ottobre alle ore 21 nella piattaforma che verrà comunicata tramite email.
Chi partecipa può scegliere una o due pagine da un libro e leggerle ad alta voce condividendole con gli altri. Per partecipare all'incontro online si può scrivere nella sezione commenti dell’evento creato sulla pagina Facebook Circolo LaaV Magione (https://www.facebook.com/circololaavmagione) oppure inviando una mail a circololaavmagione@gmail.com.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare i progetti dell’associazione che sarà ospite giovedì 7 ottobre, ore 17.30, a Perugia nella Biblioteca San Matteo degli Armeni dell’iniziativa organizzata dalla stessa biblioteca, nell’ambito di Umbrialibri, “Prendersi cura delle parole” letture ad alta voce dalle opere finaliste al premio Severino Cesari a cura di lettori/lettrici progetto del Leggi Per Me e del Libro Parlato Biblioteca San Matteo degli Armeni e del Circolo LaAv Pg e Magione. I testi saranno resi disponibili al prestito anche attraverso la biblioteca digitale MediaLibraryOnLine. Letture ad alta voce dai libri delle scrittrici presenti a Umbrialibri 2021.
L’iniziativa parte di un progetto intergenerazionale che coinvolgerà bambini, educatrici e nonni durante l’anno educativo 2021-2022
Lavoreranno insieme bambini, educatrici e nonni per tutto l’anno educativo 2021-2022 nell’ambito del progetto che vede la collaborazione tra l’asilo nido comunale Paperino ed il Centro d’iniziativa sociale per anziani (Cisa) Bastreghi di Magione.
Il primo appuntamento, tenutosi in occasione della Festa dei nonni, ha visto Gianni Dentini, vicepresidente del Cisa, proporre la lettura drammatizzata del testo ‘Foglie di favole’ di cui è autore.
“Ciò che legherà tutti i fruitori di questo comune percorso progettuale – spiega Robert Bonini coordinatore pedagogico rete Lilliput cooperativa sociale Polis, ente gestore insieme ad Isola cooperativa sociale del servizio educativo per l’infanzia Paperino – saranno esperienze significative come la musica, l’arte, la lettura e la narrazione, nonché momenti in cui bambini ed anziani interagiranno spontaneamente e liberamente con il gioco.”
“Il centro d’iniziativa sociale per anziani Bastreghi di Magione rappresenta da sempre una grande risorsa per il territorio che si dimostra anche in questa occasione. Un progetto importante di confronto che sono certa sarà di arricchimento reciproco sia per i bimbi che per i nonni volontari, che ringrazio per il tempo messo a disposizione” dichiara Eleonora Maghini, assessore alle politiche sociali del Comune di Magione.
“Il Cisa di Magione ha aderito con entusiasmo all'iniziativa prevista all’asilo nido comunale che coordina anche, dietro invito di Ancescao, un progetto rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia pubblica nella fascia 3-6 anni – fa sapere Gianni Dentini – un’occasione di esperienza nei rapporti intergenerazionali che costituisce per il territorio di Magione un’importante opportunità. C'è da aggiungere che nell'area del Trasimeno solo tre comuni sono stati coinvolti; la progettualità per la fascia dei piccoli dai 3 ai 6 anni sarà attiva solo nel nostro Comune. Nei prossimi anni è probabile un nuovo finanziamento che potrà interessare anche altri plessi.”
“Una comunità educante – commenta Robert Bonini –, promuove la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione, la partecipazione attiva dei piccoli e dei grandi, dei giovani e degli anziani e delle associazioni. L’organizzazione di spazi di incontro tra generazioni genera la trasmissione della storia e della memoria sociale e culturale. L’educazione intergenerazionale nasce dal presupposto che persone piccole (e non piccole persone) e persone grandi (adulti, nonni) possano stare bene insieme, superando quindi le ‘barriere’ dell’età donando e donandosi ricchezza e stimoli reciproci. Un Centro importante e radicato nel tessuto culturale di Magione come l’Alfredo Bastreghi sarà protagonista attiva di iniziative programmate al Nido Comunale, dando vita ad una forma di collaborazione e di senso partecipato capace di indirizzarsi all’infanzia e con l’infanzia. Creare spazi condivisi significa dar voce ai soggetti che vivono la vita della frazione o del paese, creando uno spazio interattivo che permetta a tutte le realtà del territorio di confrontarsi e di co-costruire percorsi, interventi e progettualità.”