martedì 10 settembre 2019

VINCITRICE SECONDA SEZIONE PREMIO AGANOOR

Cristina_Fumagalli_premiazione
Scritta da Cristina Fumagalli la più bella lettera del Premio Aganoor Pompilj
La cerimonia di premiazione si è tenuta nella giornata conclusiva del Festival delle corrispondenze di Monte del lago


 È stata scritta da Cristina Fumagalli, di Brescia, la più bella lettera dell’edizione 2019 per la seconda sezione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj dal titolo “Allora.Ora.Poi”.
Seconda classificata Antonella Giuzio di Roma con la lettera “L’amica ritrovata”, terza classificata Clara Kaisermann con Cenerompola.

La cerimonia di premiazione si è tenuta in occasione della giornata di chiusura del Festival delle corrispondenze che si tiene ogni anno a Monte del lago nel comune di Magione.
Come da regolamento la giuria della seconda sezione di cui fanno parte: Vittoria Bartolucci, presidente; Fabio Versiglioni (presidente Associazione editori umbri), Patrizia Ciminati (La Valigia blu), Francesco Girolmoni (biblioteca comunale “Vittoria Aganoor Pompilj”), Stefania Quaglia (ufficio cultura Comune di Magione) ha selezionato, tra i 138 pervenuti, i tre finalisti decretando la vittoria della lettera scritta da Cristina Fumagalli con la seguente motivazione:
In forma di lettera viene raccontata una storia tenera e coinvolgente, attraversata nella sua parte iniziale dal sorriso buono che accompagna le mille sfaccettature della personalità di Gio, la protagonista. L’elemento devastante e lacerante che subentra nella vicenda è purtroppo la sofferenza causata dalla sua malattia, contro cui niente può l’affetto di chi l’assiste e l’accompagna con parole e gesti dolcissimi, mentre si avvia verso un mondo diverso. Una storia in cui sarà proprio il sorriso ad avere il sopravvento su tutto. Anche se “la fine vince sempre”, Pier - per sempre marito, per sempre amico - come si definisce nella firma apposta alla sua lettera, non permetterà che si spenga. E solo dopo essersi arreso per qualche istante al pianto, col permesso di Gio, egli unirà di nuovo il suo sorriso a quello buono di lei, in un tempo senza confini, dove potrà rivedere per sempre il suo volto sincero e aperto. 
Questa lettera si distingue per l’originalità della sua struttura, l’uso di un linguaggio asciutto e immediato, in cui la brevità delle frasi dona al componimento ritmo ed una sua particolare musicalità. La profonda tristezza che inevitabilmente affiora nel trattare un argomento così tragico, sembra parzialmente mitigata dall’apparente leggerezza, ma soprattutto dalla delicatezza con cui viene affrontato. Il componimento lascia aperta la speranza che una vera amicizia o un vero amore, se sono tali veramente, sono destinati a non morire mai.

Segnalate le lettere scritte da: Mauro Barbetti di Ancona, Alessandro Ghebreigziabiher e Diego Pulliero di Padova. Il premio è organizzato dal comune di Magione.

STORIA DEL PREMIO
Il Premio Vittoria Aganoor Pompilj, istituito dal Comune di Magione nel 1998, rende omaggio alla poetessa veneta Vittoria Aganoor, trasferitasi in Umbria dopo il matrimonio, avvenuto nel 1901, con il deputato perugino GuIdo Pompilj. Il premio prende spunto dal grande patrimonio di lettere scritte dalla poetessa che intratteneva fitte corrispondenza con familiari, amici e personaggi eminenti del mondo culturale del tempo. Unico premio in Italia dedicato esclusivamente a corrispondenze, carteggi ed epistole il premio nasce con la volontà di recuperare e salvare un tipo di scrittura che, con gli attuali strumenti di comunicazione, rischia di scomparire; dall’altra, di valorizzare il lavoro fatto da studiosi che si occupano di carteggi ed epistolari, strumenti fondamentali per la ricostruzione e la conoscenza di avvenimenti storici ed artistici raccontati, quasi sempre, da chi li ha direttamente vissuti.

La cerimonia si tiene, annualmente, nel piccolo borgo di Monte del Lago costruito su un promontorio affacciato sul lago Trasimeno che conserva la villa Aganoor in cui abitarono i coniugi Pompilj, villa Schnabl, la chiesa di San’Andrea, con pregevoli affreschi e resti delle antiche mura in occasione del Festival delle corrispondenze e della Zzurla.

La lettera vincitrice:

Allora. Ora. Poi.
Smalto rosso e un filo di trucco, sempre. Giro di perle, zaino essenziale. Libri letti, parole scritte. Figlia e madre. Amica e sorella. Sposa e compagna. Donna e signora. Aquila e farfalla. Bianco e nero. Burro e acciaio. Mare profondo, roccia contro il cielo. Risate e sussurri. Forza e dolcezza. Mela morsa prima di dormire, latte caldo appena sveglia. Braccia che accolgono, piedi che vanno. Caffè amaro, cappuccio dolce. Fatica e costanza. Mondo da mordere, casa da vivere. Inquietudine negli occhi, sole addosso. Ricerca sempre, fiducia a tratti. Baci di zucchero, lacrime di sale. Felicità tanta, amore di più. Vita sfrenata, dolore nascosto. Sorriso buono, volto sincero.

Tu, Gio. Tu, allora. Tu, sempre.

Quante volte ti vidi così, amica mia. Quante, da quel settembre lontano – suonarono alla porta i tuoi genitori: “Piacere. Siamo i nuovi vicini. Ci siamo appena trasferiti. Lei è Gio”.
Ti vidi così infiniti momenti. Infiniti giorni snocciolati dentro la nostra amicizia lunga una vita. Ti vidi. E ti rividi. E ti rividi ancora.
Ogni volta a scoprirti. Ad incantarmi davanti a te. A lasciarmi ammaliare dal tuo splendore.
Tu. Ogni giorno tu. Ogni giorno uguale. Ogni giorno diversa.
Tu. A brillarmi accanto, vestita di mille lucenti sfaccettature.

Oggi. Tarda mattinata.

È dall’alba che guardo e riguardo il tuo viso sincero. Non nasconde nulla. Non mi ha mai nascosto nulla. Oggi come sempre dice tutto senza che serva un’unica parola.
Capelli bianchi sparsi sul cuscino. “Sì, Gio, sì. Stai tranquilla. Te li ho pettinati nella tua treccia di sempre, i tuoi capelli ancora lunghi. E sì. Sì. Sei bellissima”. Camicia da notte improvvisamente immensa. “Dove sei finita, Gio? Dove sei svaporata? Come hai fatto a farti così minuta, tu che contenevi infiniti mondi?”. Dentro la camera letto da ospedale, materasso da malata, flebo attaccata. Xanax e morfina. Che ti concedano sonno, oblio, dolcezza. Almeno quello. La tua mano stretta da mani dolci. Sono amore, quelle mani. Ti tengono. Ci sono. Ti accompagnano – coraggiose e lievi - dentro questi tuoi ultimi passi sulla terra. Accompagnano te, che dell’andare lento avevi fatto da tempo la tua religione laica. Polaramin sul comodino. Dal mondo verso dove stai camminando, mi hai visto sorridere, Gio? Perché certo, Gio. Certo. Sapevi che l’avrei fatto e l’ho fatto. Ho sorriso. Non ho potuto fare altro, io che vivo di particolari. Alina si è preoccupata del prurito di puntura di zanzara mentre da giorni attorno a te la fine lottava per averti. Non fa sorridere di incanto, questa strenua cura resa viva dentro un minuscolo gesto? Non fa sperare nel genere umano, questo amore compassionevole declinato dentro un semplice tubetto di crema?

Ti ho appena salutata, Gio. Ti ho salutato ancora una volta. Temo sia l’ultima. Stanno arrivando i medici. Tocca a loro, adesso. Ci sei ancora. Già non ci sei più.

Oggi. Prime luci della sera.

Alla fine ti ha presa, la fine. Vince sempre lei. Basta aspettare. E poi. Poi basta zanzare. Basta morfina. Basta dolore. Basta vita. Ti ha presa, la fine. Ma non ti ha portato via a me. Non ti ha portato via al mio cuore. Non ti ha portato via alla nostra amicizia. Non ti ha portato via al nostro noi.
Ci rivedremo, Gio. Oh, sì. Ci rivedremo, amica di ogni mio giorno. Non è speranza, questa. È certezza. Lo sai tu. Lo so io. Ci ritroveremo. E sarà sorriso buono e volto aperto, ancora una volta. E sarà cielo. E saremo noi. Di nuovo. E ancora. E sempre.
Adesso, però. Adesso però piango. Lasciami piangere, amica mia. Concedimelo, Gio. Concedimelo - tu che in questi mesi di malattia non hai pianto quasi mai. Concedimelo oggi.
Domani ti sognerò. Da sempre abiti i miei sogni più belli. Domani ti sognerò. E sorriderò di nuovo.

Tuo Pier – per sempre marito, per sempre amico

giovedì 5 settembre 2019

FESTIVAL DELLE CORRISPONDENZE VENERDI 6 SETTEMBRE


Inaugurazione venerdì 6 settembre alle ore 16., Monte del lago, Magione
La mostra-evento su Leonardo Da Vinci e l'installazione audiovisiva di Giovanni Guidi in un viaggio alla scoperta delle innovazioni che ci hanno cambiato la vita
Da segnalare un importante appuntamento dedicato alle vicende dell'Umbria: Caro ministro le scrivo. Le carte riservate di prefetture e questure di Perugia e Terni sull’attività politica in Umbria negli anni ’70

Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Rita Levi-Montalcini: sono questi alcuni dei personaggi che hanno scritto la storia della scienza e che si racconteranno, attraverso i propri scambi epistolari, i propri carteggi, l’autenticità della propria voce nel corso del Festival delle Corrispondenze 2019. 

Un’edizione che non poteva rinunciare a rendere omaggio ai molti anniversari scientifici che ricorrono quest’anno, e a saggiare – con l’autorevolezza dell’indagine accademica o la caustica disinvoltura della comunicazione social – la fecondità di un binomio almeno in apparenza difficilmente conciliabile: quello fra lettere e scienza.

Si apre con una mostra-evento di rilevanza nazionale dedicata alle emissioni filateliche su Leonardo Da Vinci l'VIII edizione del Festival delle Corrispondenze, in programma fino a domenica 8 settembre a Monte del Lago, Magione. 

Venerdì 6 settembre, alle 16, dopo i saluti istituzionali, ci sarà la possibilità di ripercorre la vita e le opere di Leonardo. Leonardo 2019 è un progetto collettivo promosso dal CIFT (Centro Italiano Filatelia Tematica) per rendere omaggio al genio di cui quest’anno ricorrono i cinque secoli dalla morte. La mostra, organizzata in collaborazione con l’Associazione filatelico-numismatica “G.B. Vermiglioli” di Perugia, è composta da sette mini collezioni tematiche, di sedici fogli ciascuna, che ripercorrono le tappe più significative della vita e delle opere di Leonardo, valorizzandone la multiforme attività. 
Completa la mostra una raccolta di emissioni e annulli dedicati ai protagonisti, alle invenzioni, alle grandi tappe della storia della scienza (collezione Franz Fumanti). 
Alla conferenza interverranno: Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, Vanni Ruggeri, assessore alla cultura; Francesca Caproni, direttrice GAL Trasimeno-Orvietano; Donatella Porzi, Presidente Assemblea legislativa Regione Umbria; Giuliana Grego Bolli, Rettore Università per Stranieri Perugia; Mario Tosti, presidente dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea; Pierluigi Mingarelli, Festa della Scienza e della Filosofia di Foligno; Federico Fioravanti, Festival del Medioevo; Fabio Petrini, presidente dell’Associazione filatelico-numismatica di Perugia.

Il programma della giornata prosegue 

nella sala conferenze di Villa Aganoor, 
alle 17.30, con Terra, Spazio e Luna: il ruolo della comunicazione in sessanta anni di esplorazione spaziale con Luca Marrocchi, ingegnere e responsabile settore spazio del gruppo ART. 

Alle ore 18.00 in programma la tavola rotonda sulle frontiere della comunicazione contemporanea: il caso vaccini con Mario Morcellini, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom); Simone Valesini, giornalista di Repubblica; Laura Margottini, giornalista scientifica; Francesca Comunello, Università di Roma. 

Alle ore 18.30 ci sarà la presentazione del libro Caro ministro le scrivo. Le carte riservate di prefetture e questure di Perugia e Terni sull’attività politica in Umbria negli anni ’70

Evento speciale sempre alle 18.30 con Tecno R-evolution: viaggio in musica attraverso le innovazioni tecnologiche che hanno cambiato il mondo, a cura dell’associazione culturale Doremilla. 

Ore 19.30 in Piazzetta Sant’Andrea L’enigma Leonardo. Giocherellone, visionario, inventore di rebus e anagrammi di e con Massimo Arcangeli, linguista.







La prima giornata si chiude, alle 22, con l'installazione audiovisiva per pianoforte e live coding con Giovanni Guidi e Matteo Vinti, Inner Voices (and syncretic planet sounds).

Nel corso delle giornate previsti anche appuntamenti per i bambini con laboratori e camminate alla scoperta del borgo di Monte del Lago. 

Ogni sera, dalle 19, tutti a tavola con la Zzurla, cena a lume di candela con prodotti tipici del Trasimeno.

mercoledì 4 settembre 2019

BILANCIO CENTRI ESTIVI

Bilancio positivo per l’iniziativa finanziata dal Comune di Magione
Trasporto gratuito per i centri estivi: ad usufruirne sono stati in 350

Sono stati 350 i bambini e ragazzi che in cinque settimane, circa 70 a settimana, hanno usufruito del trasporto gratuito offerto dal comune di Magione per raggiungere le strutture dove venivano organizzati i centri estivi. 
Il servizio è stato accordato a seguito della partecipazione all’avviso di manifestazione di interesse indetta dall’amministrazione comunale, così come da ormai 5 anni. Il trasporto è stato effettuato dalla ditta Fratarcangeli, già responsabile del servizio scolastico.



I centri estivi partecipanti sono stati: 

Holos associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica per campus estivo tenutosi a Zocco Beach in località S.Feliciano; Ptrainer Ascd per campus estivo da Faliero in località Montebuono; Asd flex scool al campeggio Polvese in località S.Arcangelo; Cbs Srls per campus estivo al “Giardino sul lago” in località Torricella; Bismart Scarl per campus nell’agriturismo “Casa di campagna”in località Casenuove; L’Alzavola società cooperativa per campus all’Oasi “La Valle” in località San Savino; Asd water and speed per campus alle piscine “L’autodromo” in località Bacanella; Trasimeno Flippers Asd per campus con attività svolte in varie strutture sportive del comune di Magione; Virtus summer al Laguna park San Feliciano. Inoltre il comune ha messo a disposizione il trasporto gratuito per le uscite della scuola Danzetta. Per la fascia d’età 3-6 anni l’amministrazione ha organizzato direttamente un’apposito centro estivo “Tana libera tutti” a Casenuove.
“Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico – dichiara Eleonora Maghini, assessore alle politiche scolastiche del comune di Magione – e, come ogni anno, si fa il bilancio delle attività estive a cui i ragazzi hanno potuto accedere anche grazie al servizio di trasporto gratuito messo a disposizione dall’amministrazione comunale. Tra i principali motivi per cui tanti ragazzi non possono usufruire delle attività estive, c’è proprio la difficoltà dei genitori di poter portare e andare a riprendere i figli, oltre al costo che questo comporta. Mettere a disposizione questo servizio è per noi dare una maggiore opportunità ai ragazzi per stare all’aperto, fare sport, appassionarsi ai temi ambientali. Un’alternativa, come purtroppo sempre più spesso accade, alle lunghe giornate passate davanti al computer”.

MINIRUGBY MAGIONE

Campo_sportivo_Casenuove
Sport a Magione. L’Apd apre la propria attività al minirugby
Il campo sportivo Casenuove diventerà punto di riferimento per il rugby nel comprensorio del Trasimeno

Cresce il movimento rugbystico in Umbria nell’area del Trasimeno grazie all’affiliazione, ufficializzata nei giorni scorsi dalla Federazione Italiana Rugby, dell’A.P.D. Magione, polisportiva locale che da 10 anni opera nel settore del calcio a 11 e che da quest’anno ha deciso di espandere la propria sfera di attività al minirugby. Tanto l’entusiasmo intorno al nuovo progetto che, sposato dai Comuni del comprensorio del Trasimeno, nasce dall’unione fra la volontà di creare una alternativa agli sport tradizionali nel territorio e la passione di chi nel rugby ha trascorso una vita.


Leonardo_Boldrini
“Dopo dieci anni di attività nel calcio la nostra associazione è ormai pronta a diventare una vera e propria polisportiva – commenta il presidente Leonardo Boldrini - per noi sarà un’esperienza nuova ed entusiasmante anche considerando il valore aggiunto in termini di opportunità di scelta nell’ambito dello sport che speriamo di dare al nostro territorio. Vorremmo che la nostra sede, il campo sportivo di Casenuove, diventasse un punto di riferimento per il rugby nel comprensorio del Trasimeno e la ‘casa’ dove trovare un ambiente sano, accogliente e stimolante per le famiglie e i ragazzi. Via spettiamo sabato 14 settembre, alle ore 16, per la festa di inaugurazione dela’A.P.D Magione Rugby presso il campo sportivo di Casenuove di Magione.”


Pieno di entusiasmo anche lo staff che sta organizzando la stagione, diretto dal responsabile tecnico Gianluca Mencaroni. 

Gianluca_Mencaroni


“Abbiamo già da ora un buon riscontro da parte delle famiglie di Magione e dintorni – ha detto il tecnico – riferisce il tecnico - molte delle quali hanno appoggiato la nostra iniziativa. Quello che si sta realizzando è un sogno che custodivamo da tempo, siamo sicuri che riusciremo a dare il nostro contributo al movimento rugbystico regionale oltre che arricchire la zona del Trasimeno con iniziative che porteranno sul posto centinaia di atleti insieme alle loro famiglie. Le idee sono tante, non resta che cominciare la stagione”
Il primo appuntamento per le ragazze ed i ragazzi nati dal 2008 al 2015 è quindi martedì 10 settembre, con il primo allenamento alle ore 17,30.

martedì 3 settembre 2019

LA ZZURLA

Cucina della_Zzurla
Un’unione vincente in cui la migliore cucina, tutta realizzata dalle donne del posto con prodotti di qualità, si è unita a una manifestazione che valorizza il ricco patrimonio storico, letterario e artistico di Monte del Lago
torna la “Zzurla”. Dal 5 all'8 settembre quattro serate tra gastronomia lacustre e letteratura


“Aver voglia di giocare, di divertirsi: avere la Zzurla”. Questo il significato del termine dialettale della storica festa di Monte del Lago, organizzata dalla locale associazione pro Monte del lago, simbolo della buona cucina grazie ai famosi Zzurlini, pasta fatta in casa condita con sugo di pesce di lago.

Monte del lago

Da qualche anno ormai la proficua collaborazione tra la locale Pro Loco e il Comune ha dato vita ad una formula nuova e interessante. Dal 5 all'8 settembre nello splendido borgo del Comune di Magione sarà possibile assistere ai numerosi eventi gratuiti del Festival delle Corrispondenze e, a sera, assaporare il meglio della gastronomia del Trasimeno. 





Un’unione vincente in cui la migliore cucina, tutta realizzata dalle donne del posto con prodotti di qualità, si è unita a una manifestazione che valorizza il ricco patrimonio storico, letterario e artistico di Monte del Lago.

La sagra è stata in grado di combinare la tipicità della cucina locale con eventi e iniziative capaci di far vivere tutta la bellezza del meraviglioso borgo affacciato sul lago Trasimeno e, infatti, da qualche anno viene organizzata in concomitanza con il Festival delle Corrispondenze. 


Da giovedì 5 e fino a domenica 8 settembre tanti appuntamenti (con anteprime nazionali) che spaziano dal talk show, agli spettacoli, passando per convegni, musica e approfondimenti storici. Al centro gli scambi epistolari di uomini e donne che hanno fatto la storia del Paese o che, attraverso le proprie corrispondenze, ci hanno lasciato testimonianze e vissuti indimenticabili.



Organizzato e promosso dal Comune di Magione – Ufficio cultura, l’evento si svolge, come da tradizione, nello splendido scenario naturale del borgo di Monte del Lago affacciato sul Trasimeno, con la Villa Aganoor, appartenuta alla celebre poetessa, quale location principale, insieme alle vie e alle piazze del paese. Per info e programma completo: festivaldellecorrispondenze.it

IL SIGNOR DISTRUGGERE AL FESTIVAL DELLE CORRISPONDENZE

Il Signor Distruggere
A Monte del Lago si apre la quattro giorni dedicata alle corrispondenze. Fino a domenica 8 settembre tanti appuntamenti tra conferenze, musica e teatro
Il Signor Distruggere apre il Festival delle Corrispondenze. Da giovedì 5 settembre al via anche la Zzurla con i piatti della tradizione del Trasimeno
Tra i momenti più attesi di questa edizione i monologhi di Piergiorgio Odifreddi e Gabriella Greison Informazione, bufale e proselitismo sul web. 

Al via giovedì 5 settembre a Monte del Lago, Magione, l'VIII edizione del Festival delle Corrispondenze.
Alle 19, in piazzetta Sant'Andrea, il Signor Distruggere, alias Vincenzo Maisto e Claudio Michelizza diBufale.net, sollecitati da Sandro Iannaccone, parleranno di bufale e disinformazione in un incontro dal titolo Lettere digitali dal Medioevo. Dal loro punto di vista privilegiato analizzeranno casi, storie e storture della comunicazione ai tempi dei social. A moderare l'incontro ci sarà Sandro Iannacone, fisico, giornalista e comunicatore scientifico, docente di giornalismo web e videogiornalismo alla Sapienza di Roma, collaboratore di diverse testate, tra le quali Repubblica, Wired e L'Espresso.
Il Signor Distruggere (Vincenzo Maisto) è un blogger, scrittore per Rizzoli e influencer salernitano, seguitissimo sui social network con oltre un milione di followers distribuiti sue tre social: Facebook, Instagram e Twitter. 
Il “Guru” del blog dai 100.000 accessi giornalieri, con post virali che superano i tre milioni di interazioni. Autore di un dissacrante libro del 2015 dal titolo Distruggere i sogni altrui esponendo la realtà oggettiva, nel 2018 edita per Rizzoli Le pancine d'amore. Nel 2017 vince un MacchiaNera Internet Awards nella categoria “Miglior articolo o post” con Il fanatico mondo delle mamme battendo nella competizione, tra gli altri, Enrico Mentana e Selvaggia Lucarelli. 


Alba Scaramucci



Il Festival nella giornata di giovedì prevede, alle 18, la presentazione del libro dal titolo Novità aganooriane a cura di Alba Scaramucci e Isabella Nardi e alle 22 il concerto dei Four Seasons






Tutte le sere sarà possibile cenare a lume di candela nello splendido giardino di Villa Aganoor.

Villa Aganoor
Dal 5 all'8 settembre infatti nello splendido borgo del Comune di Magione sarà possibile assistere ai numerosi eventi gratuiti del Festival delle Corrispondenze e, a sera, assaporare il meglio della gastronomia del Trasimeno con la Zzurla. Appuntamento imperdibile per gli amanti della cucina di lago. Un’unione vincente in cui la migliore cucina, tutta realizzata dalle donne del posto con prodotti di qualità, si unisce a una manifestazione che valorizza il ricco patrimonio di Monte del Lago.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito

giovedì 29 agosto 2019

PREMIO VITTORIA AGANOOR 2019






Edizione da record con la partecipazione di 35 volumi inviati da grandi e piccole case editrici
Il carteggio Paolina Leopardi, lettere (1822-1869) vince la prima sezione del Premio letterario “Vittoria Aganoor Pompilj”
Il vincitore della seconda sezione, riservata a componimenti in forma di lettera, sarà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà l’8 settembre a Monte del lago

Il carteggio Paolina Leopardi, lettere (1822-1869) a cura di Elisabetta Benucci, Sesto Fiorentino, editore Apice Libri vince la prima sezione della XXI edizione Premio letterario “Vittoria Aganoor Pompilj” riservata all’edizione di carteggi. Per la seconda sezione, riservata a componimenti in forma di lettera, i primi tre classificati sono: Cristina Fumagalli di Corte Franca (Bs), Antonella Giueio di Roma e Clara Kaisermann di Mezzolombardo (Trento). il vincitore verrà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà a Monte del lago in occasione del Festival delle corrispondenze.  Segnalate le lettere scritte da: Mauro Barbetti di Ancona, Alessandro Ghebreigziabiher e Diego Pulliero di Padova.




La giuria della prima sezione, composta da: Maurizio Tarantino (direttore Biblioteca Classense e MAR di Ravenna), presidente; Adriana Chemello (Università di Padova), Isabella Nardi (Università di Perugia), Mario Squadroni (Università di Perugia), Massimiliano Tortora (Università di Torino), Vanni Ruggeri (storico), Alessandra Tarquini (Università di Roma “La Sapienza”); si è riunita mercoledì 21 agosto per confrontarsi sui giudizi relativi ai numerosi carteggi ed epistolari, quest’anno 35, inviati dalle case editrici.

Dopo un attento esame, la giuria ha selezionato una terna ritenuta, a giudizio unanime, pregevole e di elevato interesse sia sul piano storico-documentario che sul piano filologico letterario: 

Paolina Leopardi, Lettere (1822-1869), a cura e con un saggio introduttivo di Elisabetta Benucci, Sesto Fiorentino, Editore Apice Libri, 2018; 




Gianna Manzini, «La voce non mi basta». Lettere a Giuseppe De Roberti e Emilio e Leonetta Cecchi, a cura di Alberto Baldi, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2019; 











«La conversazione più importante è quella con te». Lettere tra Luigi Meneghello e Licisco Magagnato (1947-1974), a cura di Francesca Caputo e E. Napione, Verona, Cierre Edizioni, 2018.






Dopo un’attenta comparazione tra i volumi selezionati, la giuria ha unanimemente deciso di premiare quest’anno il volume Paolina Leopardi, Lettere (1822-1869), curato da Elisabetta Benucci. Con questo riconoscimento, la giuria ha voluto contribuire anche a valorizzare la figura di Paolina Leopardi nella ricorrenza dei centocinquant’anni dalla sua morte.

“Attraverso un paziente e laborioso censimento presso archivi e biblioteche sia pubblici che privati condotto in Italia – spiegano i giurati –, la curatrice ha individuato ben 46 lettere inedite che sono andate ad aggiungersi alle 421 lettere già parzialmente edite in vecchie e datate pubblicazioni, spesso irreperibili. Anche le lettere già edite sono state, dove possibile, accuratamente confrontate con gli autografi originali. Delle lettere già edite, diverse erano state trascritte solo parzialmente, pertanto è stato necessario integrare le parti mancanti. 
Il volume raccoglie e accorpa insieme, per la prima volta le corrispondenze di Paolina Leopardi, rendendole così fruibile ad un pubblico più ampio e non più ad una cerchia di pochi specialisti. Le lettere di Paolina ad alcune coetanee ed amiche ‘di penna’, nonostante le restrizioni imposte dalle rigide regole familiari [«Il commercio epistolare non è molto amato nella mia famiglia, o almeno non si vorrebbe che lo coltivassero i più giovani»], svelano una dimensione intima (assolutamente inedita), lumeggiando alcuni tratti della personalità di chi scrive, ma anche le convenzioni sociali del tempo storico che fa da sfondo al carteggio con le limitazioni e i divieti a cui la giovane donna doveva sottostare. 
Elisabetta_Benucci
Le lettere di Paolina hanno un elevato valore documentario che consente di conoscere la rete di relazioni amicali e intellettuali poste in essere con determinazione e coraggio, e consente, nel contempo, di ricostruire la cartografia dei sentimenti di una generazione di donne duramente limitate nella loro espressione, oltre che nella libertà di movimento".
Meritevole di encomio la curatela attenta e intelligente realizzata da Elisabetta Benucci con le note esplicative e di commento, ma soprattutto con il ricco apparato di indici e repertori che agevolano il lettore e la lettrice consentendo un attraversamento mirato dell’imponente epistolario. Oltre all’indice dei nomi, abbiamo a disposizione un indice delle lettere e un indice dei destinatari. Utilissimo poi si rivela il repertorio dei destinatari con le informazioni biografiche essenziali sui destinatari delle lettere. Pregevole anche la puntuale e dettagliata biografia di Paolina Leopardi (1800-1869) che fa luce su episodi poco noti e sfata numerosi luoghi comuni sulla sorella del grande ‘genio’.

ELISABETTA BENUCCI
Elisabetta Benucci (Università di Firenze - Accademia della Crusca), filologa e storica della letteratura italiana, si è occupata di alcuni dei più importanti autori della letteratura italiana, dal Tre all’Ottocento. 
Tra le sue pubblicazioni: Leopardi nel Carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei 1823-1837, con alii (2001); Cantari novellistici dal Tre al Cinquecento, con alii, (2002); Edmondo De Amicis, Un Salotto Fiorentino del Secolo scorso (2002); Emilia Toscanelli Peruzzi, Diario (2007); Galileo e l’universo dei suoi libri, con alii (2008); Giuseppe Giusti, Proverbi (2011); Mario Pratesi, Le perfidie del caso (2015); Letterati alla Crusca nell’Ottocento (2016). 

Studiosa di Leopardi ha curato edizioni delle sue lettere, anche inedite (Carteggio Leopardi-Colletta, 2003) ed edizioni critiche delle sue opere come quella del Martirio de’ Santi Padri (2006). Nel 2017 è uscito un suo commento alle Operette morali in edizione cartacea e multimediale. Da tempo si occupa di letteratura di genere, in particolare ha ricostruito la figura e l’opera di Paolina Leopardi, dedicandole molte pubblicazioni, fra le quali il volume Paolina Leopardi, Viaggio notturno intorno alla mia camera. Traduzione dal francese dell’opera di Xavier de Maistre e altri scritti, edito nel 2000. 
Ha organizzato a Recanati nel 2001 il primo, e finora unico, convegno sulla figura della sorella del poeta e ne ha curato gli atti (2003). Su Paolina ha pubblicato anche: Una donna di cultura del primo Ottocento: Paolina Leopardi («Studi italiani», 2001), Tra le letture francesi e il viaggio immaginario (negli Atti del Convegno su P.L., 2003), Donne colte dell'Ottocento: la lettura e lo studio per Paolina Leopardi, Caterina Franceschi Ferrucci, Emilia Toscanelli Peruzzi («Bollettino del Museo del Risorgimento», Bologna 2009). Nel 2018 ha curato una nuova edizione del testo di Paolina Leopardi Mozart.