lunedì 13 giugno 2022

ABUSI EDILIZI, INIZIATA LA DEMOLIZIONE DI DUE EDIFICI IN UNA ZONA DI PREGIO AMBIENTALE A SAN FELICIANO

Assessore Ruggeri: “Un iter burocratico durato 30 anni conclusosi con la vittoria del pubblico interesse e della legalità

 Iniziata questa mattina la demolizione di due edifici abusivi con vista lago, una civile abitazione e un annesso utilizzato come rimessa attrezzi, realizzati in località Sodino di San Feliciano di Magione, zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico.

La vicenda, che ha avuto un iter lungo e complesso, risale al 1993 quando al proprietario degli immobili viene imposta la demolizione in quanto dichiarate opere abusive.

La richiesta viene rigettata dal proprietario che presenta domanda di sanatoria, ovviamente non accolta dal Comune, a cui fa seguito un ricorso al Tar fino ad arrivare, con ricorso straordinario, davanti al Presidente della Repubblica.
“Una serie di ricorsi e iniziative legali – spiega Vanni Ruggeri, assessore all’urbanistica con cui si è conclusa l’annosa vicenda – che non hanno mutato il quadro contestato dall’allora amministrazione comunale, ma la cui soluzione ha visto una decisiva accelerazione negli ultimi anni, anche grazie alla partecipazione al bando indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nel 2020 per la ripartizione delle risorse attribuite al fondo per la demolizione delle opere abusive. Con questa misura è stato riconosciuto all'Ente, che dovrà procedere con proprie risorse alla demolizione, un importo pari al 50% del costo dell'intervento, il che ha consentito di poter dar corso all’iter amministrativo previsto. Dopo un passaggio in Consiglio comunale per escludere un pubblico interesse sull'immobile oggetto del provvedimento, e confermata la necessità di ripristinare un contesto ambientale e paesaggistico compromesso, abbiamo speditamente dato inizio all'intervento di demolizione e, questa mattina, la ditta incaricata ha avuto accesso alla proprietà e iniziato i lavori di abbattimento dei manufatti.”
“Riteniamo con questa azione – commenta l’assessore Ruggeri – di aver dato alla collettività un importante segnale di legalità. Si tratta del primo caso, e ci auguriamo anche l’ultimo, in cui le ruspe si rendono necessarie per tutelare il rispetto di leggi e regolamenti, ma nel momento in cui si realizza una situazione di questo tipo, in palese violazione degli strumenti urbanistici e in totale assenza di titoli autorizzativi, per si più in prossimità di aree boscate sottoposte a vincolo, procedere in tal senso diventa non soltanto legittimo ma doveroso.”

Nel complesso si tratta di circa 165 metri quadri di cui 65 relativi all’abitazione più 42 di portico e 55 di pavimentazione esterna e 15 di deposito attrezzi.

MONTEBUONO, LA COMUNITÀ MAGIONESE RICORDA IL SACRIFICIO COMPIUTO PER LA LIBERTÀ

Commemorato il 78° anniversario con la deposizione di una corona di alloro al monumento edificato nel luogo dell’eccidio nazi-fascista

La comunità magionese non dimentica l’atto di eroismo compiuto dagli abitanti di Montebuono per rivendicare il diritto alla libertà contro i soprusi compiuti dai nazi-fascisti in questo territorio nel mese di giugno del 1944. A rendere omaggio, con la deposizione di una corona d’alloro sul monumento che ricorda i tragici fatti, il sindaco Giacomo Chiodini, la presidente dell’Anpi di Perugia e dell’Umbria, Mari Franceschini, padre Francesco e discendenti e amici delle vittime. A ricostruire quanto accaduto l’assessore alla cultura del comune di Magione, Vanni Ruggeri.

Era la notte del 7 giugno del 1944 quando alcuni contadini del posto, in contatto con gli attivisti partigiani, trafugarono intere casse di bombe a mano dai depositi di munizioni tedesche dei paesi vicini. Quando la mattina seguente, con i contadini in chiesa a sentir messa, si perpetrò l’ennesima razzia di bestiame a danno di alcune case coloniche i contadini dopo aver allestito alcuni carri agricoli, armati alla meglio con «bombe a mano, rivoltelle preistoriche, qualche moschetto, falci, badili, randelli» si lanciarono all’assalto di alcuni carri armati tedeschi.

La risposta non si fece attendere e l’8 giugno undici di loro vennero uccisi dai nazi-fascisti. I corpi furono portati via dai tedeschi. Si temevano vendette anche contro i familiari tanto che alcuni di loro si nascosero per non essere trovati.

Solo l’intervento del parroco don Antonio Fedeli, che si offrì come ostaggio, riuscì ad evitare indiscriminate e sanguinose rappresaglie nei paesi circonvicini riuscendo anche a convincere i tedeschi a restituire i cadaveri che erano stati nascosti.

Alla cerimonia commemorativa hanno partecipato, tra gli altri, assessori e consiglieri comunali, carabinieri della stazione di Magione, la Polizia municipale, gli ex-sindaci Massimo Alunni Proietti e Bruno Ceppitelli. Presenti il presidente della proloco di Agello, Francesco Mezzetti, dell’associazione bersaglieri sezione “Quinto Chiodini”, Daniele Bogna, e rappresentanti dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di guerra.

A seguito dell’eccidio di Montebuono, il Comune di Magione è stato insignito, dal Presidente della Repubblica, della Medaglia di bronzo al Merito Civile, con la seguente motivazione: «Partecipava con fierezza e profonda fede in un’Italia democratica alla lotta partigiana, subendo, da parte delle truppe tedesche in ritirata, una feroce rappresaglia nella quale venivano uccisi undici suoi concittadini. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio».














CASERINO, LA SCARPATA INCOLTA DIVENTA UN PARCHEGGIO CON VISTA

Caserino, la scarpata incolta diventa un parcheggio con vista realizzato grazie a un accordo pubblico-privato

Una scarpata incolta in via della Cascina, zona di Caserino di Magione, prospiciente la piccola chiesetta di Sant’Antonio, convertita in un parcheggio con dieci posti auto funzionali ai residenti. Realizzato anche un marciapiede di accesso che completa i lavori di risistemazione della zona seguiti dall’Ufficio lavori pubblici del Comune di Magione.

Ad illustrare il progetto di riqualificazione dell’area, realizzato grazie a un accordo pubblico-privato tra l’amministrazione comunale e la famiglia Fiorenzoni proprietaria dello spazio che ne ha sostenuto il costo, l’assessore ai lavori pubblici del Comune Massimo Ollieri durante la cerimonia di inaugurazione.

“Si tratta di un’opera di urbanistica compensativa – ha affermato Ollieri – di cui i residenti di questa frazione sentivano da tempo la necessità sia a livello estetico che funzionale. Lo spazio era da tempo utilizzato come parcheggio ma con difficoltà di accesso e di movimento dei mezzi. Averlo reso facilmente accessibile vuol dire averlo reso più sicuro.”

Il sindaco Giacomo Chiodini ha inoltre sottolineato il fatto che anche questa comunità, che annualmente organizza una festa in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio da Padova, potrà finalmente usufruire di un’area adeguata, da cui inoltre si può ammirare tutta la piana di Magione, per la manifestazione.

L’inaugurazione è stata preceduta dalla Santa Messa celebrata da don Stefano Orsini. Presenti tutta la famiglia Fiorenzoni, molti abitanti della zona, assessori e consiglieri comunali.













SAN FELICIANO PIÙ “PULITA” GRAZIE ALLA GIORNATA ECOLOGICA

Raccolti rifiuti sia lungo le sponde del lago che in acqua raggiungendo i punti della raccolta a piedi, in bici e in barca


Seconda edizioni con grande partecipazione di volontari per la giornata ecologica “Ri-puliamo San Feliciano”. Promossa dalla locale proloco ha visto l’entusiasta partecipazione di tanti volontari e associazioni locale tra cui la Società di salvamento, Il Circolo rematori, i ragazzi dell’oratorio e l’associazione La strada.

La Trasimeno servizi ambientali ha messo a disposizione guanti e sacchi per la raccolta differenziata oltre che effettuare il servizio di trasporto del materiale raccolto.
“Purtroppo la bellezza del lago – affermano gli organizzatori – non serve a fermare l’abbandono dei rifiuti sia lungo le sponde che dentro le acque. Abbiamo suddiviso tutti i volontari in squadre assegnando ad ognuna un tratto specifico modalità che ci ha consentito di ripulire in maniera abbastanza accurata i luoghi scelti. Ogni mezzo è stato utilizzato per ampliare il più possibile le aree di intervento che sono state raggiunte a piedi, in bicicletta o con le barche”.
“Tante le bottiglie di vetro trovate lungo la scogliera – fanno sapere – oltre a carte e plastiche, resti di serate magari passate a guardare un bel tramonto ma senza alcun rispetto per il luogo. Un altro problema sono i mozziconi di sigarette. Ne abbiamo raccolti una grande quantità ma non crediamo che questo sia un deterrente per chi verrà nei prossimi giorni. Naturalmente anche le acque prospicienti la riva hanno dato il loro buon bottino tra cui sanitari rotti e pezzi di una bicicletta. Il nostro augurio è che questo tipo di iniziative possano sensibilizzare chi frequenta questi luoghi a lasciarli puliti come li trovano. A capire che la bellezza è anche non vedere cicche, cartacce e bottiglie lasciate ovunque.”

La giornata si è chiusa con la consegna di un attestato a tutti i partecipanti e merenda finale














DAI LIBRI AI LABORATORI. QUATTRO APPUNTAMENTI AL MUSEO DELLA PESCA NELL’AMBITO DELLE MOSTRE CHE VI SONO ALLESTITE

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Domenica 3 luglio la scrittrice per ragazzi Silvia Vecchini presenta il suo ultimo libro “E invece di volare via” con illustrazioni di Beatrice Bandiera pubblicato da Edizioni Corsare


Quattro domeniche per giocare ispirati dalle pubblicazioni oggetto delle mostre allestite nelle sale del Museo della pesca di San Feliciano di Magione grazie agli operatori di Sistema Museo e alle collaboratrici di Edizioni Corsare.

Domenica 3 luglio evento di eccezione con la scrittrice per ragazzi Silvia Vecchini che presenterà il suo ultimo libro “E invece di volare via” con illustrazioni di Beatrice Bandiera pubblicato da Edizioni Corsare. Un’occasione unica per ascoltare e confrontarsi con una delle più importanti autrici contemporanee. Ha pubblicato romanzi per bambini e ragazzi, raccolte di poesie, albi illustrati e graphic novel con alcune delle maggiori case editrici italiane. Le iniziative sono proposte nell’ambito della mostra “La rivoluzione della fantasia. Rodari, Munari. E gli altri tra punti e linee” organizzata dall'assessorato alla cultura del comune di Magione in collaborazione con Sistema Museo e Comunicareledioria.

Primo appuntamento domenica 12 giugno alle 16, in cui i bambini potranno sperimentare infinite possibilità per creare insieme animali impossibili facendoli muovere e parlare per creare uno zoo fantastico. Nella mostra “A scoprire mondi, viaggio tra i libri di Edizioni Corsare” si potrà prendere ispirazione dai bellissimi teatrini esposti e dal libro Bimboleone, testo di Gabriele Clima e illustrazioni di Giacomo Agnello Modica.

Domenica 19 giugno, ore 16, Linda Rubecchini di Edizioni Corsare inviterà i bambini a proseguire nella storia narrata in “L’indovinello della tigre” scritto e illustrato da Fabian Negrin. “Provando a immaginare il seguito della storia i bambini saranno invitati a ripercorrere insieme il meccanismo progressivo di questa divertente favola moderna.”

La scrittrice per ragazzi Silvia Vecchini presenterà domenica 3 luglio, alle 18, “E invece di volare via” con illustrazioni di Beatrice Bandiera pubblicato da Edizioni Corsare. Storia di una bambina che diventa metafora dell’importanza dell’immaginazione e della scrittura. “L’immaginazione la risucchiava e lei si poteva immergere nel fiume e nuotare sott’acqua insieme ai pesci. Oppure si librava a mezz’aria. Per non finire risucchiata dal cielo, tenne sempre in tasca la matita e, invece di volare via, scrisse.”

Ultimo appuntamento domenica 10 luglio, alle 17, con il laboratorio di stampa creativa. “Stimolare il pensiero creativo – si legge nella presentazione fatta da Sistema Museo - attraverso il gioco è uno dei punti cardine della filosofia di Rodari e Munari. I bambini scopriranno nuovi linguaggi e possibilità espressive sperimentando forme e colori con timbri e caratteri mobili a caccia dei segni più particolari...sarà la fantasia l’ingrediente principale.

INFO E PRENOTAZIONI
Età consigliata per tutti i laboratori più di sei anni. Prenotazione all'indirizzo email magione@sistemamuseo.it o telefonando al numero 075.8479261
Per accedere al laboratorio gratuito è richiesto il pagamento del biglietto d’ingresso alla mostra.





venerdì 10 giugno 2022

SCUOLA E INNOVAZIONE. INAUGURATA LA NUOVA AULA POLIVALENTE DELL’ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO DI MAGIONE

Ospite d’eccezione la campionessa mondiale di Para Pole dance Francesca Cesarini, ex-studentessa della scuola secondaria di primo grado dell’istituto magionese.

Un’aula accogliente, versatile dal punto di vista didattico-pedagogico, con funzioni utili alla scuola ma anche alla collettività, è stata inaugurata nell’Istituto omnicomprensivo di Magione alla presenza del dirigente scolastico, Giuseppe Costanzo; dell’assessore alla cultura del Comune di Magione, Vanni Ruggeri; degli studenti, dei docenti, della vicepreside Annamaria Migliarini, della referente del progetto lettura Fabiana Mercantini e di quelli del team digitale Claudia Montagnoli e Giovanna Costanzo che "in primis" hanno contribuito alla progettazione per la partecipazione ai bandi e consentito di reperire le risorse utili alla sua realizzazione.

L’aula per le grandi dimensioni e la possibilità di suddivisione in spazi modulari temporanei, potrà essere utilizzata per diverse attività quali laboratori o progetti legati alla multimedialità grazie all’installazione di un monitor touch screen interattivo su carrello mobile che potrà essere utilizzato sia in posizione verticale che orizzontale.

L'animatore digitale, Claudia Montagnoli, ha spiegato come l'ambiente innovativo consentirà di migliorare la qualità della didattica grazie all'utilizzo di nuove metodologie e attraverso attività stimolanti, sfidanti, rispondenti ad una didattica per competenze, nell’ottica dell’inclusività, sia per le classi del primo che del secondo ciclo.

Nel corrente anno scolastico, l'istituto Mazzini ha aderito al progetto nazionale di Innovamenti promosso nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale e divulgato nelle scuole dalle équipe formative territoriali: un’iniziativa per la diffusione delle metodologie didattiche innovative per l’anno scolastico 2021-2022.

Nell’occasione sono stati consegnati badge simbolici, rilasciati dall’équipe territoriale Umbria e realizzati a scuola grazie alla stampante digitale presente nell'istituto, ai rappresentati delle classi I A, I B, I C e IIIB che hanno esplorato alcune metodologie innovative quali gamification, inquiry based learning (IBL) e storytelling e realizzato prodotti originali, sotto forma di e-book, albi illustrati multimediali e video, relativi ai progetti di lettura, scrittura creativa e Stem (science, technology, engineering and mathematics) volti a sviluppare le competenze chiave.

Al riguardo è stato anche attivato un progetto che consente ai ragazzi, ma anche al personale docente e amministrativo, di poter accedere alla piattaforma di prestito digitale delle biblioteche (Mlol) accessibile 24 ore al giorno, sette giorni su sette e che contiene la più grande collezione di oggetti digitali per le biblioteche scolastiche disponibile oggi in Italia. La finalità didattica del progetto è promuovere e implementare, anche in ambito extra-scolastico, la lettura attraverso un mezzo innovativo, più facilmente accessibile e fruibile dai ragazzi.


L’assessore Ruggeri ha sottolineato il valore di chi, in questo caso il docente animatore digitale e il team digitale della scuola magionese, ha dedicato tempo alla stesura di progetti che richiedono impegno, professionalità, passione, per intercettare risorse che consentono di realizzare opere di così alta qualità.

Ospite d’eccezione Francesca Cesarini, ex-studentessa della scuola secondaria di primo grado dell’istituto magionese, campionessa mondiale di para Pole dance e Stella dello sport di Magione.
La campionessa ha risposto alle domande relative alla sua attività agonistica e alla sua vita scolastica rivoltegli dagli studenti.
Nell’occasione è stato presentato il trailer del documentario “Come una piuma” con la regia di Daniele Suraci, che la vede protagonista.
L’istituto che Francesca ha frequentato fino a due anni fa, ha voluto, con il progetto solidarietà, sostenere una raccolta fondi per la realizzazione del docufilm sulla vita dell’atleta.

giovedì 9 giugno 2022

PROGETTO CONTINUITÀ: PER NIDO E INFANZIA PERCORSI CONDIVISI

Ha visto coinvolti l’asilo nido comunale Paperino e le scuole dell’infanzia statali del Circolo didattico di Magione


Percorso ludico-ricreativo all’insegna della continuità da zero a sei anni quello realizzato grazie a un progetto che ha visto coinvolti l’asilo nido comunale Paperino e le scuole dell’infanzia statali del Circolo didattico di Magione.

Il percorso progettuale di continuità ha offerto durante l’anno educativo/scolastico 2021-2022 contenuti pedagogici ed esperienziali di qualità ai bambini iscritti all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia statali del territorio comunale. Obiettivo quello di costruire un percorso che favorisca la continuità educativa e scolastica riducendo gli svantaggi culturali, sociali e relazionali, anche allo scopo di promuovere la piena inclusione. Tutti i bambini e le bambine del nido comunale che a settembre inizieranno la nuova avventura all’Infanzia, sono stati coinvolti in questo percorso.

Gli incontri si sono svolti nei plessi di Magione e di Villa grazie al Comune di Magione che ha favorito gli scambi tra le due realtà mettendo a disposizione il trasporto dei piccoli fruitori del servizio educativo comunale con adeguati riduttori. Gli appuntamenti programmati hanno permesso ai bambini di vivere varie e ricche proposte ludico-esperienziali, elaborate collegialmente dalle insegnanti che accoglieranno i nuovi iscritti a settembre.

Il progetto, in via sperimentale, era stato già avviato nel precedente anno scolastico ma, per la prima volta, tutti i frequentanti il nido si sono recati nelle scuole dell’infanzia.

“Il progetto continuità – commenta Eleonora Maghini, assessore alle politiche scolastiche del Comune di Magione – rappresenta un fattore di ulteriore crescita del sistema educativo del nostro asilo nido già caratterizzato da un’alta qualità formativa. È nostra intenzione fare in modo che questo tipo di organizzazione diventi strutturale all’interno del percorso scolastico dei più piccoli, anche nell’ottica di un sistema integrato 0-6 anni. Un ringraziamento particolare agli uffici comunali, al coordinatore del nido, alle insegnanti della scuola dell’infanzia e alle educatrici del nido coinvolte per l’impegno messo in questo progetto”