giovedì 20 febbraio 2020

SPORTELLO UNICREDIT - SINDACO SCRIVE ALLA DIREZIONE

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Chiusura sportello Unicredit San Feliciano – Il sindaco scrive alla direzione
“La razionalizzazione messa in atto da Unicredit penalizza abitanti e settore turistico del nostro Comune”.

 Il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, scrive alla direzione di Unicredit per chiedere un colloquio a seguito delle notizie che prospettano la chiusura dello sportello Unicredit nella frazione di San Feliciano

“La razionalizzazione messa in atto da Unicredit – scrive il primo cittadino - ha già pesantemente colpito il nostro territorio con la chiusura di due sedi, quella di Agello e di Sant’Arcangelo. Scelta che ha molto penalizzato sia gli abitanti delle due località che i turisti che, nella stagione estiva, trascorrono le vacanze nel nostro territorio, terzo Comune in Umbria per presenze turistiche (250mila all'anno). Questa ulteriore chiusura aggraverebbe una situazione già difficile visto che tutti i servizi, a questo punto, verrebbero svolti, per il nostro comune, dall’unica sede di Magione centro”.

LAVORI PUBBLICA UTILITÀ - DATI POSITIVI

Foto generica
Lavori pubblica utilità. Risultati positivi dalla convenzione stipulata con il Tribunale di Perugia
12 le richieste accordate per oltre 200 giornate lavorative complessive da svolgere in servizi gratuiti a favore della pubblica utilità

 Oltre 200 giornate lavorative complessive alcune già svolte, altre da attivare in servizi gratuiti a favore della pubblica utilità con 12 richieste accordate per lo svolgimento di lavori sociali all’interno della struttura comunale sono i dati del primo bilancio della convenzione stipulata il maggio dello scorso anno tra il Comune di Magione e il Tribunale di Perugia.
“La convenzione – fa sapere l’assessore comunale alle politiche sociali Eleonora Maghini – prevede la possibilità di utilizzare, in supporto agli addetti ai servizi comunali, fino a un massimo di tre persone che siano state condannate per reati di piccola entità e a cui il Tribunale ha concesso la possibilità di commutare la pena con lo svolgimento di un lavoro non retribuito a supporto di alcuni nostri servizi”.

“Nello specifico – prosegue - le persone che in questi mesi hanno lavorato nel nostro comune, grazie alla collaborazione con l’area lavori pubblici, sono stati impiegati nella gestione delle aree verdi e nelle manutenzioni”.

“I dati ci danno conto – commenta l’assessore – di un positivo riscontro per quello che riguarda i progetti di inclusione che, oltre a costituire un supporto in settori, come quello della manutenzione delle aree verdi, che rappresentano sempre una difficoltà per l’amministrazione comunale che deve fare i conti con un organico ridotto; offrono a chi deve scontare una pena lieve l’opportunità di non uscire dal contesto sociale”.

“Positivo – conclude - anche il rapporto instauratosi con il personale incaricato ai controlli per l’autorità competente ai quali è demandato il compito di coordinare le prestazioni lavorative e impartire le istruzioni per il tipo di lavoro che deve essere svolto”.

mercoledì 19 febbraio 2020

RISCHIO CHIUSURA SPORTELLO UNICREDIT SAN FELICIANO

Daniele_Raspati
Rischio chiusura sportello Unicredit a San Feliciano
Il consigliere, e presidente del consiglio comunale, Daniele Raspati esprime preoccupazioni per una scelta che penalizzerebbe un paese a forte vocazione turistica

Voci di possibile chiusura della sede di Unicredit di San Feliciano, comune di Magione, hanno messo in allarme la comunità della frazione lacustre nota per essere un luogo di grande attrazione turistica.
Se venisse confermata questa decisione – afferma Daniele Raspati, consigliere residente nella frazione lacustre e presidente del consiglio comunale – si tratterebbe dell’ulteriore scelta ai danni dei cittadini rispetto alla quale non resteremo in silenzio. Lo sportello bancario di San Feliciano è essenziale in questa comunità. In primo luogo per le persone più anziane, in genere quelle che ancora hanno un rapporto diretto con gli uffici bancari, che troverebbero difficoltoso doversi spostare verso altri luoghi. Ma, soprattutto, per il grave danno che arrecherebbe anche all’economia locale visto la forte vocazione turistica del nostro borgo. Secondo le indiscrezioni, di ufficiale ancora non abbiamo niente, resterebbe solo un servizio di bancomat esterno per il prelievo di soldi, servizio secondo noi totalmente insufficiente a dare una risposta adeguata alle persone in vacanza”.

“Inoltre – p
rosegue Raspati – questo lento processo di razionalizzazione ha, piano piano, impoverito le nostre frazioni degli sportelli Unicredit. Ricordo che prima di questa paventata chiusura di San Feliciano, sono state chiuse le sedi di Agello e Sant’Arcangelo con il conseguente rimandare tutto alla sede di Magione centro, con il rischio di possibili disservizi”.
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“Comunque – fa sapere il consigliere – qualora dovesse essere confermata la chiusura, non resteremo zitti davanti a questa scelta. Come contribuenti non accetteremo in silenzio una decisione che penalizza in maniera grave la nostra comunità e la nostra economia. Se necessario si organizzeranno incontri con le associazioni locali e raccolte firme. Purtroppo l’attuale sistema bancario rende sempre più complesso trovare gli interlocutori. Ci troviamo davanti a scatole cinesi per cui nessuno sembra responsabile di quanto accade. Ma questo non ci fermerà”.

martedì 18 febbraio 2020

DARIO BALLANTINI PORTA LA COMICITÀ DI PETROLINI AL MENGONI

Dario Ballantini, trasformista di Striscia la Notizia, porta al teatro Mengoni Ballantini & Petrolini
Un viaggio alla scoperta delle macchiette del più famoso precursore della comicità italiana

Dario Ballantini, il trasformista di Striscia la Notizia, venerdì 21 febbraio, alle 21, porta al teatro Mengoni di Magione, Ballantini & Petrolini, un cavallo di battaglia del suo repertorio giovanile incentrato sulla figura del grande Ettore Petrolini.
Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, nove personaggi creati dal grande comico romano nato a fine ‘800: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, si ripresentano in scena nel nuovo millennio.

Tra un personaggio e l’altro, Ballantini si trucca a vista utilizzando una sorta di camerino aperto, recuperando anche i suoi vecchi trucchi teatrali.

L’artista livornese approfondisce alcuni contenuti ed osservazioni, per spiegare e dare importanza al recupero di memoria collettiva e per preservare il futuro dei comici, dalla mancanza di agganci culturali col passato.
Ettore Petrolini può essere infatti considerato il precursore di tutta la comicità italiana, pure moderna compresa la versatile creazione di personaggi che, corredati da rudimentali trucchi speciali sono stati anche di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana.

Il lavoro di ricerca di trucchi e costumi originali, restituisce l’atmosfera pionieristica di questo genio assoluto.
Il commento musicale e la riproposizione dei successi Petroliniani sono affidati al virtuoso fisarmonicista e compositore Marcello Fiorini che ne ha curato anche gli arrangiamenti.
Un viaggio alla scoperta delle macchiette del più famoso precursore della comicità italiana

Si può prenotare telefonicamente, al botteghino telefonico regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.


lunedì 17 febbraio 2020

A PORTE APERTE 2020 - TRE GIORNI DEDICATI ALLA RISTORAZIONE


A Porte Aperte 2020 - Protagonisti fino al 19 febbraio ristorazione e ospitalità nel segno della sostenibilità
La manifestazione, in corso al polo fieristico di Bastia Umbra, è organizzata dall’azienda magionese Cancelloni Food Service

Per A porte aperte 2020 tre giorni all'insegna della ristorazione e dell'ospitalità nel segno della sostenibilità. Fino a mercoledì 19 al polo fieristico di Bastia Umbra si apre una finestra speciale sul futuro della ristorazione, dell’hôtellerie e dell’ospitalità.

Numerosi gli appuntamenti previsti già dal primo giorno e tanti i nomi prestigiosi, dagli chef Paolo Rota, Antonio Ciotola e Franco Pepe che dimostreranno la loro esperienza e abilità in spettacolari cooking show, a una lezione da non perdere sulla fotografia del cibo tenuta a fine giornata dal grande fotografo provocatore Oliviero ToscaniLo spettacolo degli chef continuerà anche nei giorni successivi che vedranno avvicendarsi nomi del calibro di Niko Romito, Rossano Boscolo, Igles Corelli, Pietro Leemann e Federico Gallo.

I visitatori potranno entrare in un vero e proprio Percorso del Gusto: 10.000 metri quadrati di eccellenze che, in 80 tappe, porteranno il visitatore alla scoperta di tipicità, sapori e novità. Un itinerario esperienziale alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e dei servizi legati al mondo della ristorazione, numerose masterclass e tanti espositori presenti per offrire un ventaglio completo su ciò che l’Ho.Re.Ca. oggi è in grado di offrire e sulle numerose innovazioni che rendono questo un settore in continua evoluzione.

Come ogni quattro anni A Porte Aperte, la convention organizzata da Cancelloni Food Service – azienda umbra che, fin dal 1962, offre soluzioni personalizzate con prodotti e servizi ai professionisti della ristorazione – torna con numeri importanti: oltre 20.000 prodotti, 50 minieventi e più di 80 espositori.
Una vera opportunità per il nostro territorio che vede nell’ospitalità e nell’enogastronomia elementi di sviluppo economico fondamentali. A fare da filo conduttore sarà la sostenibilità: nella giornata del 18 febbraio numerosi esperti istruiranno la platea sul valore del cibo dal punto di vista economico, culturale ed etico, presentando altresì approcci e strategie innovative per ridurre gli sprechi alimentari.

OBESITÀ INFANTILE - ULS UMBRIA 1 PRESENTA LA RICERCA AL TRASIMENO

Bambini sovrappeso e corretta alimentazione - Usl Umbria 1 presenta la ricerca effettuata negli 8 comuni dl Trasimeno
I risultati saranno presentati in assemblea pubblica giovedì 20 febbraio alla scuola elementare di Magione

I servizi Igiene degli alimenti e nutrizione (Ian) ed epidemiologia del dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 hanno realizzato uno studio per acquisire elementi sulla percezione circa lo stato nutrizionale dei bambini da 6 a 10 anni, finalizzato alla descrizione di aspetti dietetico-nutrizionali caratterizzanti la popolazione in età pediatrica. 

L’indagine, di tipo qualitativo-descrittivo, realizzata mediante Focus Group e interviste semi-strutturate, è stata condotta nel territorio del distretto del Trasimeno coinvolgendo tutti gli otto comuni (Panicale, Paciano, Piegaro, Città della Pieve, Magione, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago) e i risultati saranno condivisi con la cittadinanza attraverso un'iniziativa pubblica giovedì 20 febbraio alle ore 17 presso la scuola elementare di Magione, che aprirà la strada alla scelta delle aree prioritarie d'azione.
“La scelta di questo territorio – spiega Deborah Cesaroni, nutrizionista - è stata dettata da un lato dalla necessità di promuovere una maggiore adesione alle linee d’indirizzo regionali sulla ristorazione scolastica e dall’altro per la presenza di una rete di promozione della salute già consolidata, che ha favorito la realizzazione e la buona riuscita dell’indagine. Sono stati coinvolti tutti i soggetti interessati al problema: bambini, genitori, insegnanti, addetti alla ristorazione scolastica, pediatri, sindaci. Il loro punto di vista ha fornito un contributo fondamentale alla definizione delle possibili azioni di prevenzione, promozione e tutela della salute”.

In Umbria un bambino su 3 è sovrappeso. L’eccesso ponderale in età evolutiva tende a persistere anche in età adulta, favorendo lo sviluppo di gravi patologie quali quelle cardio-cerebro-vascolari, il diabete tipo 2 e alcuni tumori. Il continuo aumento di questo fenomeno e i costi correlati alle relative conseguenze hanno portato a definire la prevenzione dell'obesità come un obiettivo prioritario di sanità pubblica, imponendo la messa in campo di programmi e progetti finalizzati al miglioramento degli stili di vita dei bambini e delle loro famiglie con azioni integrate e multisettoriali. 

Le domande formulate nei vari focus group avevano come obiettivo quello di descrivere il concetto percepito di bambino in salute, esplorare i problemi di salute correlati alla nutrizione e gli aspetti percepiti come positivi o negativi. Sono state inoltre stimolate proposte per promuovere la partecipazione dei cittadini alle scelte di salute operate dai cosiddetti “decisori” nell’ambito della propria comunità. Il coinvolgimento, sin dalla progettazione, di tutti i portatori di interesse è un passo essenziale per fare in modo che le azioni non siano percepite come calate dall’alto ma condivise.

SAN FELICIANO E IL CULTO DI SANTO SPIRIDIONE

San Feliciano riscopre il suo legame con la Grecia
Il culto di Santo Spiridione, secondo lo studioso Cialini, venne introdotto nella frazione lacustre da pescatori delle isole greche fuggiti a seguito delle conquiste turche del 1453

Una luce tutta nuova sul culto di Santo Spiridione nella piccola frazione lacustre di san Feliciano del comune di Magione, è stata gettata grazie alle recenti scoperte fatte dalla studioso Gianfranco Cialini presentate in occasione della conferenza “I nomi greci dei pescatori di S. Feliciano e il loro patrono S. Spridione” organizzata dall’ Accademia Masoliniana di Panicale, dalla locale proloco e dal Comune di Magione.

Cialini, già curatore del Fondo Antico dell’Università di Perugia, non è nuovo a scoperte che hanno aperto nuovi percorsi di studio come il ritrovamento del primo documento della musica italiana, i 48 documenti ebraici del 1200, il ritrovamento delle spoglie di Ascanio della Corgna.

In questo caso, grazie a documenti inediti d’archivio, lo studioso smentisce l’ipotesi secondo cui la venerazione per S. Spiridione da parte dei pescatori di S. Feliciano, comunemente il santo protettore della pesca e è Sant’Andrea, fosse collegata al famoso corridoio bizantino che un tempo univa Bisanzio, Ravenna e Roma passando per il Trasimeno.
“La presenza di pescatori di origine greca a S. Feliciano – ha spiegato Cialini - è da collegarsi alla caduta di Costantinopoli e dell’impero d’Oriente del 1453, per mano dei turchi e quindi alla loro fuga verso l’Italia, in particolare dalle isole dell’Egeo”. 
A rafforzare l’ipotesi la comparsa per la prima volta a San Feliciano tra Seicento e Settecento di nomi greci come: Salomone, Aristotele, Licurgo, Aratea. E, contemporaneamente, i cognomi di alcuni abitanti ancora presenti a S. Feliciano: Baldassarri, Gaspari, Marinelli, Ferri.
“Dall’ esame dei documenti – ha fatto sapere - è risultato che a S.Feliciano vi era una propria enclave di pescatori di origine greca che abitava dentro le mura del castello dove erano proprietari delle abitazioni e svolgevano esclusivamente l’attività della pesca: gli uomini andavano a pescare, le donne facevano le reti, distinta dagli altri abitanti che non portavano nomi greci”.

“Una venerazione – ha ricordato Cialini - confermata dalla presenza di un altare in suo onore a metà del ‘700 (oggi scomparso) e da un olio su tela di scuola veneta che rappresenta il Santo che guarisce da una malattia Costante secondo, figlio dell’ imperatore Costantino. Nell’Ottocento, inoltre viene istituita una priorata denominata S. Spiridione che raccoglie fondi per la festa del santo che si celebra il 14 dicembre in occasione della quale veniva offerta una ciambella con la sua effige e fuochi d’artificio. Tradizione che gli abitanti di San Feliciano ancora mantengono”.



All’incontro, oltre ai tanti cittadini, erano presenti il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini; Maria Lucia Roma Perego, presidente Accademia Masoliniana; Matteo Agabitini, presidente proloco san Feliciano. Tra gli intervenuti il viticoltore Berioli Roberto produttore del vino rosso Spiridione recentemente premiato a Berlino che ha annunciato il prossimo lancio di un vino bianco che sarà chiamato, su suggerimento di Cialini, con il nome greco Artemia, madre del suo antenato Spiridione.