venerdì 24 settembre 2021

SPORT – DOMENICA 26 SETTEMBRE PRIMO EVENTO DI BEACH RUGBY DEL LAGO TRASIMENO PER LE CATEGORIE MINIRUGBY

Appuntamento domenica 26 alla spiaggia di Punta Navaccia di Tuoro del Trasimeno


 Si terrà domenica 26 settembre presso la bella spiaggia Tuoro Beach di Punta Navaccia a Tuoro sul Trasimeno il primo evento di Beach Rugby del Lago Trasimeno per le categorie Minirugby.

Ad organizzarlo l'Apd Fortitudo Magione che, capeggiata dal responsabile del settore Rugby Gianluca Mencaroni, ha messo in moto la sua macchina organizzatrice per creare un evento divertente per tanti piccoli minirugbysti di tutta l Umbria, per le loro famiglie e per tutti coloro che avranno voglia di assistere all evento come spettatori. 

"Sono anni che immaginavamo questo momento e che coltivavamo il sogno di provare il Beach Rugby nel bel contesto del Lago Trasimeno – ha commentato il tecnico - e non poteva esserci modo migliore di ripartire dopo il difficile anno appena trascorso. I ragazzi hanno voglia di giocare e noi non vediamo l’ora che arrivi domenica per far conoscere sempre di più il divertente mondo del Minirugby". 

L'appuntamento è per domenica 26 alla spiaggia di Punta Navaccia di Tuoro del Trasimeno, dalle ore 15 in poi. “Voglio ringraziare il Comune di Tuoro che ha accolto con entusiasmo la nostra idea – conclude il mister - e ha fatto di tutto per renderla realizzabile nel minor tempo possibile, il gestore della spiaggia Tuoro Beach, Domenico Beltrami, che l ha messa a disposizione dell evento, così come i proprietari del ristorante Ciao Ciao che offrirà il terzo tempo ai nostri atleti e ‘Innovazione’ che ha sostenuto come main sponsor questo evento”.

giovedì 23 settembre 2021

TORNA IL TEATRO PER IL PICCOLI. PARTE IL 26 SETTEMBRE LA RASSEGNA AL MENGONI

Sei appuntamenti a partire da domenica 26 settembre. Assessorato al lavoro per festeggiare i 150 anni dalla fondazione del Mengoni


Sei appuntamenti, di cui il primo domenica 26 settembre, ore 17.30, compongono il cartellone della rassegna Pollicino sentieri teatrali organizzata dall’associazione Panedentiteatro e sostenuta dal Comune di Magione.
Ad aprire la stagione lo spettacolo “Biancaneve”, intramontabile classico della letteratura per l’infanzia che la compagnia La Baracca-Testoni porta in scena con ironia giocando sul mancato arrivo degli attori.

Il programma prosegue domenica 17 ottobre con lo spettacolo "Naso d’argento" della compagnia Accademia perduta Romagna teatro dove protagonista è Lucia, eroina della fiaba di Calvino. Una storia che guarda alle due facce della bugia, una fine a sé stessa, e l’altra strumento e scopo, elaborata per mettersi in salvo e diventare grande. Domenica 17 novembre Marco Continanza della Compagnia Anfiteatro racconta la storia di "Mondo", diminutivo di Raimondo, un tenero ragazzino appassionato di ornitologia e per questo emarginato dai suoi compagni. L’amicizia con Margherita e le loro battaglie per salvare gli alberi saranno il mezzo per raccontare, e prendere consapevolezza del fatto che il pianeta è la nostra casa e l’unica che abbiamo.

“Biancaneve”

Brutti, sporchi e cattivi



Il 14 novembre gli attori di Panedentiteatro portano in scena “Brutti, orchi e cattivi” un gioco, un divertimento per ironizzare sul male, mettendolo in ridicolo. Domenica 28 novembre Maria de Pascale racconta l’avventura di "Jack e il fagiolo magico. Una storia tra terra e cielo"; domenica 26 dicembre ultimo appuntamento con "L’omino della pioggia", spettacolo comico e magico accompagnato da spettacolari effetti con acqua e sapone.
La rassegna prevede anche lo spettacolo "Zac colpito al cuore", a Passignano sul Trasimeno, Auditorium Urbani, domenica 3 ottobre.


Tutti gli spettacoli iniziano alle 17.30, la biglietteria apre un’ora prima dello spettacolo ma è possibile prenotare al numero whatsapp 347.5210600.


Nell’ambito dell’iniziativa anche il concorso “Disegna lo spettacolo”. I piccoli spettatori, ispirati dalla storia vista, possono fare un disegno da consegnare all’inizio dello spettacolo successivo. Ad ogni appuntamento saranno estratti tre disegni e i loro autori vinceranno un biglietto ingresso omaggio.

IL COMMENTO DELL'ASSESSORE VANNI RUGGERI

“Torniamo a teatro e riapriamo i luoghi dell’emozione proprio a partire da famiglie e bambini, - commenta Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del Comune di Magione - in piena sicurezza e con la consapevolezza dell'assoluta necessità, oggi più che mai, di non depauperare l’offerta culturale e le opportunità formative rivolte in modo particolare alla popolazione scolastica. Un progetto, quello del teatro ragazzi, che conferma l’alta qualità di una proposta in grado di strutturarsi in un cartellone ricco e plurale, capace di allargarsi anche ad altre realtà territoriali per avvicinare sempre più i giovani all’esperienza teatrale. "Pollicino sentieri teatrali" è inoltre il primo, importante tassello di quello che sarà un palinsesto particolarmente dinamico per il teatro di Magione nella stagione 2021/2022, nel corso della quale si celebreranno ufficialmente i 150 anni dalla fondazione del Mengoni con una programmazione ancora più ricca, nuove collaborazioni, attività e spettacoli gratuiti".

Jack e il fagiolo magico
Naso d'argento
L'omino della pioggia

Mondo








mercoledì 22 settembre 2021

TROVATA A PRAGA FOTO INEDITA RELATIVA ALLA COSTRUZIONE DELL’EMISSARIO DI SAN SAVINO

Acquistata dal magionese Gianfranco Cialini noto per le numerose scoperte archivistiche e storiche
Michele Chierico: “Per noi, appassionati di questo periodo storico, sicuramente un documento dI estremo interesse”


 Lo studioso Gianfranco Cialini di Sant’Arcangelo, Magione, mette un nuovo e interessante ritrovamento nel lungo elenco di scoperte da lui fatte sia in campo archivistico che storico.
Si tratta di una fotografia-cartolina che ritrae le maestranze all’inizio dei lavori dell’emissario del lago Trasimeno (1896-98) opera voluta dall’onorevole Guido Pompilj, marito della poetessa Vittoria Aganoor. Lo scatto è opera della società francese R. Guilleminot, Boespiflun et C. di Parigi ed è datata 1896.
“Probabilmente – spiega Cialini – la si può datare forse all’inizio dei lavori cominciati il 27 settembre 1896. Ritrae circa 50 uomini di cui tre militari in divisa dell’epoca e altri con il cappello a falde larghe. Sono gli stessi cappelli portati dalle maestranze che si possono troveremo ritratti nelle fotografie dei lavori dell’emissario commissionate ai fratelli Alinari di Firenze dallo stesso Pompilj. Sullo sfondo si nota un capannone nuovo con la scritta Consorzio del Trasimeno, abbreviazione di Consorzio di bonifica del lago Trasimeno. Una struttura simile lo ritroviamo sempre nelle fotografie Alinari. La foto, inoltre, è stata scattata vicino al lago. Si vede l’acqua e, davanti agli uomini, recise e distese le piante di cadelone del Trasimeno probabilmente a testimoniare l’inizio dei lavori.

Lo storico Gianfranco Cialini, già direttore della Biblioteca centrale della facoltà di medicina e chirurgia e curatore del Fondo antico dell'Università degli Studi di Perugia, è noto per le sue numerose scoperte archivistiche e storiche tra cui si ricordano il ritrovamento di alcuni frammenti di manoscritti ebraici nella biblioteca del dottorato dell’Università degli studi di Perugia e il rinvenimento delle ossa del marchese Ascanio della Corgna
“È un documento che sicuramente può aprire nuovi studi – commenta lo storico Michele Chierico a cui si devono molte pubblicazioni su Guido Pompilj e la storia del Consorzio di Bonifica – visto che il deputato aveva commissionato la parte fotografica ai Fratelli Alinari mentre qui troviamo una foto fatta da un fotografo francese che ha la particolarità di avere tutti i soggetti ritratti in posa. Pompilj commissionò delle foto ad altri fotografi? Anche le persone ritratte, probabilmente maestranze e sorveglianti; e il contesto in cui si trovano, sono insolite e aprono nuove ed interessanti questioni anche se senza apparenti fini per il Consorzio di Bonifica. Per noi, appassionati di questo periodo storico, sicuramente un documento di estremo interesse”.

GIORNATA NAZIONALE DEI CASTELLI. 25 SETTEMBRE GIORNATA DI STUDIO SUL CASTELLO DI MONTECOLOGNOLA

Previsti interventi di storici, storici dell’arte, restauratori e archivisti
Per informazioni e prenotazioni: Isabella Nardi tel. 3473307318 Chiara Orsi tel. 3474135100

Sabato 25 settembre in occasione della Giornata nazionale dei castelli che si celebra in tutta Italia organizzata dall’Istituto nazionale dei castelli, la sezione Umbria dell’associazione ha scelto per il secondo anno, come luogo da segnalare per la sua importanza, il borgo fortificato di Montecolognola nel comune di Magione promuovendo una giornata di studi che pone l’attenzione sui diversi aspetti di questo luogo di estrema bellezza.

Nell’occasione verrà avviata una raccolta fondi per proseguire nei restauri delle opere conservate all'interno della chiesa di Santa Maria Annunciata di Montecolognola tra cui l'affresco dell’Annunciazione a Maria e Adorazione dei Magi di scuola umbra del primo quarto del secolo XVI e un'importante cappella dedicata a Santa Lucia decorata anche da Gerardo Dottori; già, in parte, messi in sicurezza proprio grazie alla raccolta fondi lanciata dall'associazione culturale.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Magione e della Deputazione di storia patria per l'Umbria.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Il programma della giornata prevede alle 10.30 i saluti istituzionali a cui farà seguito l'apertura della giornata di studi coordinata da Isabella Nardi, presidente della sezione Umbria dell’Istituto italiano dei castelli. Introduce Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del comune di Magione e storico

Sono previsti, nella mattina, gli interventi di: Mario Squadroni, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria su "La memoria documentaria del Castello di Montecolognola"; Massimo Duranti, presidente degli Archivi Dottori: "Il muralismo dottoriano intorno al Trasimeno e l’intervento nella cappella di Santa Lucia della chiesa di Santa Maria Annunciata di Montecolognola"; Sandro Tiberini, storico: "Montecolognola nella storia".

Gli interventi proseguono nel pomeriggio con, alle 15.45, Francesca Abbozzo, storica dell’arte, Ispettore onorario beni storico artistici dell’Umbria che interverrà su "Pagine d’arte tra XIV e XX secolo per Santa Maria Annunciata, antica Pieve al Castello di Montecolognola"

e Carla Mancini, restauratrice, su "L’intervento di restauro degli affreschi nella chiesa di Santa Maria Annunciata di Montecolognola". ".

Per informazioni e prenotazioni: Isabella Nardi tel. 3473307318 Chiara Orsi tel. 3474135100



RIFLESSIDIVERSI 2021. LA POESIA IRLANDESE TORNA PROTAGONISTA

Due giorni di appuntamenti in diretta streaming e in presenza a Perugia e Magione
Iniziativa organizzata in collaborazione con Strokestown International Poetry Festival Irlanda


Torna in presenza, con un doppio appuntamento a Perugia e Magione il 23 e il 24 settembre, la manifestazione dedicata allo scambio culturale tra Irlanda e Umbria attraverso la poesia, RIFLESSIDIVERSI. I poeti irlandesi ci raccontano, organizzata dall’associazione Immagini di Irlanda in Umbria in collaborazione con Strokestown International Poetry Festival Irlanda. Restano invece in streaming gli incontri con le scuole, punto di forza dell’iniziativa che vede coinvolti l’ITET “Aldo Capitini” e Liceo scientifico statale “G.Galilei" di Perugia.

Ospiti di questa edizione le poetesse umbre Anna Maria Farabbi e Serena Cavallini e quelli irlandesi: Eiléan Ní Chuilleanáin e Ciaran O’Driscoll. Le traduzioni delle poesie in inglese sono state curate da Rita Castigli e Concetta Mazzullo; quelle in italiano da Eiléan Ní Chuilleanáin.


Fernando_Trilli_Rita_Castigli


Eiléan Ní Chuilleanáin


Margaret Farrelly

Anna Maria Farabbi

Serena Cavallini

Ciaran O’Driscoll 








Il programma prevede il 23 settembre alle ore 17.30 nell’aula Torino dell’Università per Stranieri di Perugia l’ncontro con i poeti Serena Cavallini, Annamaria Farabbi, Eiléan Ní Chuilleanáin, Ciaran O’Driscoll e le traduttrici Rita Castigli, Concetta Mazzullo. Ambientazione musicale: Margaret Farrelly. L’appuntamento verrà ripetuto il 24 settembre a Magione, Teatro Mengoni, ore 18. A causa delle norme sanitaria per il Covi19 gli ingressi saranno contingentati.

Andando sul sito dell’evento www.irlandainumbria.it e sulla pagina Facebook dell’evento, oltre poter leggere le poesie proposte dai poeti, sarà possibile riascoltare parte del concerto fatto nel 2019 dalla cantante Léan Ní Chuilleanáin all’Itet Aldo Capitini di Perugia. Sono inoltre presenti le biografie di tutti gli artisti e alcune foto delle precedenti edizioni.

L’Associazione Immagini d’Irlanda in Umbria fu fondata negli anni ’90 da Paul Cahill, e, a partire dalla sua morte nel 2003, è stata portata avanti da Fernando Trilli, attuale presidente, diventando un punto di riferimento per manifestazioni – letture, visite scolastiche, mostre, concerti – inerenti la cultura irlandese contemporanea grazie anche al coinvolgimento di molti poeti e traduttori umbri e italiani in genere.




martedì 21 settembre 2021

FESTIVAL DELLE CORRISPONDENZE. FESTEGGIATI I DIECI ANNI CON UN SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CRITICA

Tutto esaurito per gli appuntamenti di Paolo Mieli, Federico Buffa, Stefano Massini, Barbara de Rossi, Moni Ovadia. Gal Trasimeno-Orvietano e Regione dell’Umbria fondamentali partner dell’iniziativa
Il rettore Oliviero auspica maggiori collaborazioni con l’Università di Perugia, il commissario dell’Isuc, Biscotti, sosterrà la prosecuzione della collaborazione.
Premio Vittoria Aganoor, tutti i vincitori e i biglietti d’amore tra Natoli e Trabacchi. Al lavoro per il 25°



Moni Ovadia, con le “corrispondenze” fatte di parole e musica che hanno incantato coloro che hanno assistito al concerto nella piazzetta di Monte del lago, ha chiuso la decima edizione del Festival delle corrispondenze di Monte del lago, Magione.

Un’edizione che, nelle intenzioni degli organizzatori, l’ufficio cultura del Comune di Magione, coordinato dall’assessore Vanni Ruggeri, l’agenzia Vjolart di Vjola Luarasi e l’associazione culturale pro Monte del lago; doveva dimostrare, come poi è avvenuto, la maturità di un festival nato in sordina sulla scia del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj sia per i temi trattati che per le personalità intervenute.

Le restrizioni legate al Covid hanno purtroppo limitato i posti disponibili facendo registrare subito il tutto esaurito per molti degli appuntamenti in programma, come l’incontro con il giornalista e scrittore Paolo Mieli, gli spettacoli di Federico Buffa, Stefano Massini, Barbara de Rossi, e, ovviamente, lo stesso Moni Ovadia.
“Le lettere e la comunicazione digitale – spiega Vjola Luarasi – hanno fatto da filo conduttore a tutte le iniziative. Strumenti di comunicazione classica e contemporanea che hanno permesso di trattare temi e di analizzare tematiche come il linguaggio sullo stereotipo di genere, il tema LGBT e la violenza verbale spesso utilizzata ai tempi di internet. Messaggi che, come abbiamo anche scritto nel presentare questa edizione del festival, hanno il potere di donarci una vita più grande. Rivelano la motivazione e approfondiscono la conoscenza.”
“Quella che si è appena conclusa – aggiunge Vanni Ruggeri –, suggellata dalle emozionanti corrispondenze mediterranee proposte da Moni Ovadia, è stata davvero un'edizione memorabile. Per certi versi non è una sorpresa: l'entusiasmo con cui ospiti e relatori hanno risposto all'invito ad intervenire al Festival, la rete di partnership, di contatti e di collaborazioni che si è spontaneamente costruita o ulteriormente cementata intorno agli appuntamenti e alle tematiche dell'evento, la caratura e lo spessore dei protagonisti che ne hanno animato il programma sono state parimenti ripagate dall'attenzione e dalla partecipazione con cui il pubblico ha guardato e accolto una proposta culturale strutturata in un format unico e originale, ormai pienamente affrancata da ogni tentazione localistica, ma anzi capace di proporsi autorevolmente su un contesto nazionale, pur senza recidere le salde radici che la legano alla sua location e alla sua storia. Anche in questo decimo anno -che segna la piena maturità dell'evento e traguarda nuove e interessanti prospettive - ricerca storica e dibattito sull’attualità si sono declinati attraverso le mille suggestioni della corrispondenza epistolare, restituendo un affresco potentemente incardinato sul fascino e sulla potenza della parola scritta, sollecitando una riflessione capace di interpellare profondamente noi stessi e il nostro presente, e testimoniando infine l’urgenza sempre più manifesta di ricostruire piazze, non solo virtuali, capaci di veicolare e divulgare cultura nel senso più alto del termine.”

Gli appuntamenti per conoscere e approfondire non sono mancati, anche grazie alle collaborazioni che sono state create con importanti istituti di ricerca, festival e associazioni come l’Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea (Isuc), i Festival del Medioevo di Gubbio, della Scienza e della Filosofia di Foligno, il Green music Festival di Maurizio Mastrini e l’Associazione unione nazionale interpreti teatro e audiovisivi (Unita).

Con il convegno organizzato dall’Isuc “Corrispondenze imperiali. Lettere a e di Napoleone Bonaparte a 200 anni dalla morte”, per il primo anno, il festival si è rapportato con istituti di ricerca straniera. In particolare la Fondation Napoléon di Parigi nella persona del responsabile dei progetti speciali François Houdecek.

Non solo un successo di pubblico ma anche tanti riconoscimenti da parte delle istituzioni culturali. Il magnifico rettore Maurizio Oliviero ha espresso la volontà di creare maggiori scambi tra il Festival e l’Università di Perugia; il commissario dell’Isuc, Walter Biscotti, il cui incarico terminerà tra pochi mesi, ha dichiarato che lascerà indicazioni di proseguire in questa importante collaborazione. Elogi all’iniziativa sono stati espressi dal direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, importante partner dell’iniziativa fin dalle prime edizioni, Francesca Caproni e dalla Regione dell’Umbria.

PREMIO VITTORIA AGANOOR

Marcello Gisondi e Marilina Giaquinti, vincitori della XXIII edizione del Premio Vittoria Aganoor Pompilj
L’attore Thomas Trabacchi, ospite insieme alla compagna Carlotta Natoli, racconta: “le mettevo bigliettini d’amore sulla bicicletta”


Nella giornata di chiusura del Festival di è tenuta, come di consuetudine, la cerimonia di premiazione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj riservato a lettere, carteggi e scambi epistolari giunto alla XXIII edizione che ha visto ospiti d’onore gli attori Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi. Un’edizione che ha visto anche accrescere l’interesse verso il concorso con l’arrivo di 179 lettere per la seconda sezione e di numerosi carteggi per la prima tra cui è stata poi selezionata la cinquina finalista.

VINCITORI
Il premio della prima sezione è stato vinto dal ricercatore Marcello Gisondi con il carteggio “Norberto Bobbio-Piero Calamandrei. Un Ponte per la democrazia, lettere 1937-1956” Edizioni Storia e Letteratura.
La giuria della prima sezione del Premio Vittoria Aganoor ha inoltre assegnato una menzione speciale all’epistolario “Lucrezia Borgia. Lettere 1494-1519”, Tre Lune edizioni a cura di Diane Ghirardo.

La giuria della seconda sezione riservata a componimenti in forma di lettera ha assegnato il premio alla lettera “Che m'importa del mare se tu non mi ami” scritta da Marilina Giaquinti di Catania. Seconda classificata “La muta controvita” di Giulia Cordelli, terza classificata “Parliamo di Mishima” di Accursio Soldano.

Segnalate le lettere di: Francesca Brancaccio “Imprevisto”; “Io sono qui” di Luca Viadotto e “Epistola dal cielo” di Clementina De Angelis.

Gli ospiti del Premio, Carlotta Natoli-Thomas Trabacchi, e il loro amore per corrispondenza.
“Scriveva lettere con la matita” “le mettevo bigliettini d’amore tra i raggi della bicicletta”.

“Scriveva lettere con la matita” “le mettevo bigliettini d’amore tra i raggi della bicicletta”. Queste alcune delle confidenze che gli attori Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi, uniti nel lavoro e nella vita, hanno fatto al pubblico presente alla cerimonia di premiazione del Premio Vittoria Aganoor presentato da Stefania Quaglia e Francesco Bolo Rossini.

“Quando ci siamo conosciuti – ha raccontato Carlotta Natoli – non potevamo vederci sempre così lui mi scriveva. La cosa strana è che scriveva con la matita. All’inizio non capivo questa scelta anche perché mi rileggevo le lettere tante volte e anche se le ripiegavo con estrema cura il segno della matita tendeva, con mio grande dispiacere, a scomparire e la lettera praticamente illeggibile. Poi, riflettendo su questo, ho iniziato a scrivere anche io a matita. L’inchiostro è troppo pesante per l’amore. La matita fa un segno che lentamente scompare e allora capisci che è proprio come l’amore, lo semini e rischia di scomparire e allora devi seminarlo di nuovo per coltivarlo davvero”.

Anche Thomas non si è sottratto a un ricordo legato al ruolo della corrispondenza nella loro storia d'amore. “All’inizio la rincorrevo dappertutto ma a Roma è un po’ difficile trovarsi. Però conoscevo la sua bicicletta e un giorno la vidi, mentre ero in motorino, appoggiata a un palazzo. Ricordo che le scrissi tanti bigliettini e glieli inserii tra le ruote della bicicletta”.

La dichiarazione della coordinatrice del Premio Luigina Miccio

“Quest’anno – fa sapere Luigina Miccio – alla prima sezione sono arrivate 179 lettere, un numero che ha veramente messo in difficoltà la giuria, che ringrazio, anche per l'elevata qualità degli scritti. L'importante lavoro svolto dalla giuria della prima sezione è invece confermato dal valore che chi studia epistole, carteggi e corrispondenze dà a questo riconoscimento. L'importante lavoro svolto dalla giuria della prima sezione è invece confermato dal valore che chi studia epistole, carteggi e corrispondenze dà a questo riconoscimento.

Questo Premio ha grandi potenzialità per le cose in cui è radicato: questo bellissimo luogo, il Trasimeno; i due personaggi a cui è ispirato: Vittoria Aganoor e Guido Pompilj figure che sono veramente il simbolo dell'amore per questo lago, Guido Pompilj si oppose al suo prosciugamento e Vittoria Aganoor l’ha celebrato nella sua poesia; tutto il lavoro fatto da tante persone in questi 23 anni, da costituire una fonte inesauribile di idee e risorse. Tra due anni ne celebreremo il venticinquesimo. L'augurio è che possa ripetersi l'esperienza del centenario della morte di Vittoria Aganoor e Guido Pompilj in occasione del quale si tennero eventi a Perugia e in diversi paesi del comprensorio del Trasimeno”.

Le giurie

Prima sezione
Maurizio Tarantino, presidente onorario direttore Mart e Biblioteca Classense di Ravenna
Adriana Chemello, presidente Università degli studi di Padova
Isabella Nardi Università degli studi di Perugia
Mario Squadroni Università degli studi di Perugia
Massimiliano Tortora Università degli studi di Torino
Fabrizio Scrivano Università degli studi di Perugia

Seconda sezione
Vittoria Bartolucci (presidente onorario) poetessa;
Mino Lorusso (presidente) giornalista e scrittore;
Giovanni Dozzini, scrittore;
Fabio Versiglioni, presidente Associazione Editori Umbri;
Costanza Lindi e Elena Zuccaccia, Studio editoriale Settepiani;
Maria Grazia Virgilio e Monica Fanicchi, libreria Libri Parlanti

SANTUARIO MADONNA DEL SOCCORSO. RESTAURATA LA DECORAZIONE POLICROMA DELL’ ALTARE TARDO BAROCCO

Restauratrice_Carla_Mancini
I lavori hanno permesso il recupero della pellicola pittorica e della doratura gravemente danneggiate

Conclusi i lavori di restauro del prezioso altare tardo barocco presente nel Santuario della Madonna del Soccorso, frazione nel comune di Magione, edificato nella prima metà del 1700 su progetto degli architetti perugini Alessio Lorenzini e Svizzero Perugini in luogo di una precedente cappella votiva risalente a due secoli prima che già ospitava l’immagine della Madonna.

Al cantiere, sotto la direzione della restauratrice Carla Mancini, società di restauro beni culturali Carma, hanno lavorato i restauratori Paolo Proietti e Mariateresa Cirigliano con la parte progettuale curata da Federica Gagliardoni.

Ponteggio

L’intervento, finanziato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e ad un ignoto mecenate, era stato rinviato a causa del Covid.
“Appena ci è stata data la possibilità, – fa sapere Carla Mancini – abbiamo dato inizio ai lavori visto che il ponteggio, il cui montaggio si è dimostrato più complesso del previsto per lo spazio ristretto e la particolare conformazione dell’altare, era già stato montato. Una volta saliti sul ponteggio, abbiamo potuto osservare da vicino la decorazione pittorica che riveste la struttura dell’altare realizzato in gesso, verificandone le pessime condizioni conservative, come d’altronde era stato già sottolineato in fase progettuale”.
Dettaglio prima del restauro

Dettaglio ripulitura

Per dare preziosità all’opera, il gesso che costituisce la struttura portante, venne dipinto ad imitazione di diverse tipologie di marmo, dove spiccano delle decorazioni floreali finemente graffite e dorate ad oro zecchino.

“L’ipotesi è che già poco dopo l’esecuzione della decorazione policroma sia iniziato il degrado – spiega la restauratrice – pertanto, probabilmente già nel XIX sec., l’altare venne trattato con una mano di colla che, nelle intenzioni di chi effettuò tale operazione, avrebbe dovuto consolidare, proteggere e ravvivare la pellicola pittorica; mentre invece ne provocò il rigonfiamento e poi l'inevitabile distacco”.

Nel 1946 - come riporta la pubblicazione “Il Santuario della Madonna del Soccorso. Ricerca storica e didattica”, per rimediare all’inconveniente, i restauratori del tempo credettero utile fermare il degrado con l’ausilio di piccoli chiodi ancora evidenti sia sulla superficie dorata che su quella dipinta.

Dettaglio chiodi
“Dopo nostri vari tentativi di rimozione, – continua la restauratrice – verificato che i chiodi erano arrugginiti e divenuti solidali al gesso, stabilimmo l’impossibilità di operare senza arrecare danno maggiore. Quindi, dopo aver comunicato alla Soprintendenza le difficoltà riscontrate, abbiamo deciso di mantenere la chiodatura, trattando in maniera idonea i piccoli ferri, considerandoli ormai come un intervento storicizzato. Il nostro intervento, in breve, è stato eseguito attraverso le fasi successive della pulitura, del consolidamento e della ricostruzione dei pezzi mancanti fino alla ripresentazione estetica”.
Il Santuario e il suo prezioso altare, oggetto di particolare interesse anche da parte della Soprintendenza, sono stati oggetto di un importante convegno in occasione dei 300 anni dalla sua fondazione, organizzato dall’archeologa Serena Trippetti, di cui a breve usciranno gli atti.

Convegno