mercoledì 18 settembre 2019

BANDO ALLOGGI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Pubblicato il bando per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica
La domanda dovrà essere presentata entro il 4 novembre in Comune o tramite raccomandata

 Pubblicato sul sito del comune di Magione il bando per la formazione della graduatoria finalizzata all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale pubblica. La domanda dovrà essere presentata entro il 4 novembre.
Le domande potranno essere presentate direttamente in comune, area socio educativa, o inviate tramite raccomandata a/r, debitamente compilate, sottoscritte e corredate da documento di identità in corso di validità, a decorrere da mercoledì 4 settembre e fino a lunedì 4 novembre

L'avviso pubblico integrale ed il modello di domanda sono scaricabili dal sito istituzionale del Comune di Magione o reperibili presso gli uffici dell’area socio educativa del comune in viale Dante Alighieri, 2; il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 13, il mercoledì dalle 15 alle 17.30
Per informazioni chiamare: 075/8477069/073/047

martedì 17 settembre 2019

CHIUSURA UFFICIO ANAGRAFE

Giovedì 19 settembre chiusura al pubblico dell’ufficio anagrafe e stato civile
L’interruzione del servizio necessario per consentire le operazioni informatiche di subentro nell’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).

 L’ufficio anagrafe e stato civile del comune di Magione resteranno chiusi al pubblico nell’intera giornata di giovedì 19 settembre 2019 per consentire le operazioni informatiche di subentro nell’anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), la banca dati nazionale nella quale confluiranno progressivamente le anagrafi comunali.
Il nuovo sistema consentirà ai Comuni non solo di svolgere i servizi anagrafici ma anche di consultare o estrarre dati, monitorare le attività, effettuare statistiche.
Tra i vantaggi per l’ente e per il cittadino quello di evitare duplicazioni di comunicazione con le pubbliche amministrazioni; garantire maggiore certezza e qualità al dato anagrafico; semplificare le operazioni di cambio di residenza, emigrazioni, immigrazioni, censimenti, e molto altro ancora.

CONVEGNO SANTUARIO MADONNA DEL SOCCORSO

Foto_Sara_Mattaioli
Santuario Madonna del soccorso: studiosi di tutte le discipline a convegno
In occasione dei trecento anni dalla fondazione si fa il punto sulle conoscenze acquisite e sul futuro del santuario mariano

In occasione dei trecento anni dalla fondazione del Santuario della madonna del Soccorso studiosi delle più diverse discipline si danno appuntamento nella frazione del comune di Magione per il convegno sul tema: “Miracolo, devozione e committenza: il caso del Santuario della Madonna del soccorso”.
L’appuntamento, sabato 21 settembre all'interno del santuario con inizio alle ore 16, sarà occasione di confronto tra esperti per fare il punto sugli studi fatti e le conoscenza acquisite sul santuario mariano come luogo di fede, monumento architettonico e contenitore di opere d’arte anche in rapporto ad altri santuari presenti nell’area lacustre.

INTERVENTI - Sulla storia dei Santuari mariani intorno al Trasimeno interverrà Mario Tosti, Università di Perugia; Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del comune di Magione ma qui in veste di storico dell’età moderna, farà il punto sul significato che il santuario ebbe per la comunità dei fedeli tra Sette e Ottocento; sarà invece Mario Squadroni, docente di archivistica, a riportare le ultime scoperte in questo settore riconducibili al monumento religioso; Gilda Giancipoli, architetto e funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggi dell’Umbria a ricostruire la storia del santuario dal punto di vista architettonico.

Foto_Sara_Mattaioli

Con Paola Romi, archeologa della Soprintendenza e Carla Mancini, restauratrice, si entra all’interno della chiesa per fare il punto sulla conservazione degli affreschi, delle decorazioni e degli arredi.

A chiudere l’incontro, coordinato dal giornalista Gianpietro Chiodini autore di numerose pubblicazioni sul territorio, l’archeologa, responsabile scientifico del convegno, Serena Trippetti farà il punto sul passato e sul futuro del santuario come luogo di fede e di pellegrinaggio.






Il Santuario visto dall'alto in una foto di Oscar Carlani

lunedì 16 settembre 2019

PREMIAZIONE RIONI - PALIO DEL GIOGO

Giornata di festa con la premiazione dei Rioni del Palio del giogo
La cerimonia si è svolta al centro commerciale Pesciarelli, che ha festeggiato i 34 anni di attività

È stato un pomeriggio di festeggiamenti al centro commerciale Pesciarelli di Magione, che nella giornata di sabato 14 settembre ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione del Palio del giogo 2019. Un premio in denaro offerto da Conad Superstore Pesciarelli e Bigmat Pesciarelli e consegnato ai quattro Rioni paesani, Caserino, Stazione, Casenuove e Comune, un contributo per portare avanti e far crescere sempre più questa manifestazione. 
“Siamo giunti alla XXXIX edizione del Palio del giogo - ha dichiarato Francesca Breccolenti, consigliera comunale del Comune di Magione -, una festa molto partecipata, sempre in crescita e molto sentita dai cittadini magionesi. È un piacere per l’amministrazione comunale presiedere oggi in questo luogo e partecipare insieme alla Pro loco alla premiazione”. 
In palio mille euro che sono stati suddivisi per i quattro rioni. La cifra maggiore è andata al rione Caserino, che nella serata dell’11 agosto scorso ha alzato al cielo l’ambito giogo dopo un duello testa a testa contro i rivali del rione Comune, aggiudicandosi così l’undicesimo Palio della sua storia. 

La cerimonia di premiazione, come detto, è avvenuta in uno dei luoghi simbolo di Magione, il centro commerciale Pesciarelli, punto di riferimento e luogo di ritrovo per tutti gli abitanti del comune. 
“Oggi è un giorno particolare - ha detto il titolare Michelangelo Pesciarelli - perché oltre alla consegna dei premi, festeggiamo anche il nostro 34esimo compleanno. Una bella candelina da spengere. Per l’occasione, viviamo anche un bellissimo evento che è l’apertura della sedicesima attività qui dentro, fatta da giovani che con la loro esperienza europea nel campo dei tatuaggi danno un ulteriore valore aggiunto a tutto il centro commerciale”. 
In questa giornata di celebrazioni, infatti, c’è stato anche spazio per il taglio del nastro di un nuovo centro di tatuaggi, il Rea Silvia tatto studio.
 “Noi siamo a Magione con lo studio di tattoo già da sei anni - ha spiegato la tatuatrice Silvia Meschini -, ma vista la richiesta abbiamo avuto la necessità di spostarci in un posto un po’ più grande. Quindi quando abbiamo avuto la possibilità di entrare qui al centro commerciale Pesciarelli e avere un locale anche così bello, ne abbiamo approfittato subito. Questo è un punto di riferimento della zona, inoltre noi lavoriamo molto sia in Umbria ma anche con clienti toscani, quindi questo è un punto in cui i collegamenti sono ottimi. Insieme a me ci sono Diego, Giulio Cesare e alcuni collaboratori esterni, colleghi molto bravi che verranno a fare delle ospitate in maniera tale da offrire i miglior artisti nell’ambito del tatuaggio”.

venerdì 13 settembre 2019

300° SANTUARIO MADONNA DEL SOCCORSO

Soccorso - Foto dall'alto di Oscar Carlani
Interno Santuario_Madonna_del_Soccorso
Un fitto programma di appuntamenti religiosi, culturali e ricreativi dal 15 al 22 settembre per ricordarne il miracoloso evento
A Soccorso di Magione si festeggiano i 300 anni del Santuario mariano
Domenica 15 passeggiata tra piccole chiese e vigne, santa messa, presentazione di libri, convegno e inaugurazione mostre

Grandi festeggiamenti, dal 15 al 22 settembre, a Soccorso di Magione in occasione dei 300 anni dall’edificazione del Santuario dedicato alla Madonna del Soccorso. Un fitto programma di appuntamenti religiosi, ricreativi, culturali e gastronomici che offriranno l’opportunità di vivere momenti conviviali, ma che saranno anche occasione per riflettere sul forte sentimento religioso e sul sentire di una collettività che ancora ritrova le sue radici storiche proprio intorno a questo santuario mariano.

Secondo la tradizione, dall’inferriata di una vecchia cappella, trasformata in fienile, la Madonna del Soccorso sarebbe apparsa ad una pastorella di nome Cecilia. A seguito dell’enorme richiamo di fedeli provocato dalla miracolosa apparizione, il Vescovo di Perugia, monsignor Riccardo Ferniani, dispose la costruzione del santuario sul cui altare venne inserito l'affresco di una precedente cappella. 
La costruzione del santuario della Madonna del Soccorso ebbe inizio nel 1719 e ufficialmente inaugurato il 26 settembre 1742. Fin dall’inizio richiamò un altissimo numero di devoti e pellegrini, provenienti dal circondario ed anche da paesi lontani, soprattutto dalla Toscana, fino ad assumere il nome, oggi dimenticato, di Madonna dei Fiorentini.

Primo appuntamento  domenica 15 con la passeggiata tra piccole chiese e vigne “Anello del Santuario”  cui
farà seguito la Santa Messa con il rinnovo delle promesse matrimoniali.
La giornata prosegue con il pranzo del Trecentesimo nei locali sportivi Ventinella. 

Il pomeriggio continuerà con la presentazione del libro di Fabrizio Pepini, che interverrà all’incontro,  Camminare guarisce; alle 18 nei locali del Circolo incontro sul tema Mistero e apparizioni mariane a cura di Simona Segoloni. 
La giornata si chiude alle 21 con il concerto della corale Ensemble Flos Vocalis all’interno del Santuario. 
Dal 18 al 22 sarà possibile cenare negli spazi della manifestazione

Ci sarebbero molte parole da dire sul questo evento – spiegano gli organizzatori – ma quello che ci teniamo a sottolineare è che per realizzarlo si sono impegnate tutte le associazioni del territorio e i singoli abitanti. Abbiamo creato, speriamo, un programma ricco, intenso, di livello e per tutte le età”.

ILLUMINAZIONE TORRE DEI LAMBARDI

Nuova illuminazione per la Torre dei Lambardi e la chiesa parrocchiale
Utilizzato l’innovativo sistema con luci al led. L’intero progetto di sostituzione riguarda 3400 corpi illuminanti

L’innovativo sistema di illuminazione al led utilizzato anche per la Torre dei Lambardi. I cinque nuovi proiettori installati pur essendo molto più performanti rispetto ai precedenti, garantiscono comunque un importante risparmio energetico.
Il nuovo sistema a led è stato utilizzato anche per illuminare la chiesa parrocchiale San Giovanni Battista.

Complessivamente l'intervento del Comune di Magione per riqualificare e adeguare la propria illuminazione pubblica riguarda 3400 corpi illuminanti tradizionali trasformati in led pari a 690mila kWh di risparmio energetico l'anno, con una riduzione del 55 per cento di consumo energetico. L’investimento, in capo alla concessionaria Trasimeno Luce Srl, sarà di circa 1,7 milioni di euro.

L’amministrazione comunale ha anche provveduto alla sostituzione a led di circa 950 lampade nelle sedi scolastiche.

martedì 10 settembre 2019

VINCITRICE SECONDA SEZIONE PREMIO AGANOOR

Cristina_Fumagalli_premiazione
Scritta da Cristina Fumagalli la più bella lettera del Premio Aganoor Pompilj
La cerimonia di premiazione si è tenuta nella giornata conclusiva del Festival delle corrispondenze di Monte del lago


 È stata scritta da Cristina Fumagalli, di Brescia, la più bella lettera dell’edizione 2019 per la seconda sezione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj dal titolo “Allora.Ora.Poi”.
Seconda classificata Antonella Giuzio di Roma con la lettera “L’amica ritrovata”, terza classificata Clara Kaisermann con Cenerompola.

La cerimonia di premiazione si è tenuta in occasione della giornata di chiusura del Festival delle corrispondenze che si tiene ogni anno a Monte del lago nel comune di Magione.
Come da regolamento la giuria della seconda sezione di cui fanno parte: Vittoria Bartolucci, presidente; Fabio Versiglioni (presidente Associazione editori umbri), Patrizia Ciminati (La Valigia blu), Francesco Girolmoni (biblioteca comunale “Vittoria Aganoor Pompilj”), Stefania Quaglia (ufficio cultura Comune di Magione) ha selezionato, tra i 138 pervenuti, i tre finalisti decretando la vittoria della lettera scritta da Cristina Fumagalli con la seguente motivazione:
In forma di lettera viene raccontata una storia tenera e coinvolgente, attraversata nella sua parte iniziale dal sorriso buono che accompagna le mille sfaccettature della personalità di Gio, la protagonista. L’elemento devastante e lacerante che subentra nella vicenda è purtroppo la sofferenza causata dalla sua malattia, contro cui niente può l’affetto di chi l’assiste e l’accompagna con parole e gesti dolcissimi, mentre si avvia verso un mondo diverso. Una storia in cui sarà proprio il sorriso ad avere il sopravvento su tutto. Anche se “la fine vince sempre”, Pier - per sempre marito, per sempre amico - come si definisce nella firma apposta alla sua lettera, non permetterà che si spenga. E solo dopo essersi arreso per qualche istante al pianto, col permesso di Gio, egli unirà di nuovo il suo sorriso a quello buono di lei, in un tempo senza confini, dove potrà rivedere per sempre il suo volto sincero e aperto. 
Questa lettera si distingue per l’originalità della sua struttura, l’uso di un linguaggio asciutto e immediato, in cui la brevità delle frasi dona al componimento ritmo ed una sua particolare musicalità. La profonda tristezza che inevitabilmente affiora nel trattare un argomento così tragico, sembra parzialmente mitigata dall’apparente leggerezza, ma soprattutto dalla delicatezza con cui viene affrontato. Il componimento lascia aperta la speranza che una vera amicizia o un vero amore, se sono tali veramente, sono destinati a non morire mai.

Segnalate le lettere scritte da: Mauro Barbetti di Ancona, Alessandro Ghebreigziabiher e Diego Pulliero di Padova. Il premio è organizzato dal comune di Magione.

STORIA DEL PREMIO
Il Premio Vittoria Aganoor Pompilj, istituito dal Comune di Magione nel 1998, rende omaggio alla poetessa veneta Vittoria Aganoor, trasferitasi in Umbria dopo il matrimonio, avvenuto nel 1901, con il deputato perugino GuIdo Pompilj. Il premio prende spunto dal grande patrimonio di lettere scritte dalla poetessa che intratteneva fitte corrispondenza con familiari, amici e personaggi eminenti del mondo culturale del tempo. Unico premio in Italia dedicato esclusivamente a corrispondenze, carteggi ed epistole il premio nasce con la volontà di recuperare e salvare un tipo di scrittura che, con gli attuali strumenti di comunicazione, rischia di scomparire; dall’altra, di valorizzare il lavoro fatto da studiosi che si occupano di carteggi ed epistolari, strumenti fondamentali per la ricostruzione e la conoscenza di avvenimenti storici ed artistici raccontati, quasi sempre, da chi li ha direttamente vissuti.

La cerimonia si tiene, annualmente, nel piccolo borgo di Monte del Lago costruito su un promontorio affacciato sul lago Trasimeno che conserva la villa Aganoor in cui abitarono i coniugi Pompilj, villa Schnabl, la chiesa di San’Andrea, con pregevoli affreschi e resti delle antiche mura in occasione del Festival delle corrispondenze e della Zzurla.

La lettera vincitrice:

Allora. Ora. Poi.
Smalto rosso e un filo di trucco, sempre. Giro di perle, zaino essenziale. Libri letti, parole scritte. Figlia e madre. Amica e sorella. Sposa e compagna. Donna e signora. Aquila e farfalla. Bianco e nero. Burro e acciaio. Mare profondo, roccia contro il cielo. Risate e sussurri. Forza e dolcezza. Mela morsa prima di dormire, latte caldo appena sveglia. Braccia che accolgono, piedi che vanno. Caffè amaro, cappuccio dolce. Fatica e costanza. Mondo da mordere, casa da vivere. Inquietudine negli occhi, sole addosso. Ricerca sempre, fiducia a tratti. Baci di zucchero, lacrime di sale. Felicità tanta, amore di più. Vita sfrenata, dolore nascosto. Sorriso buono, volto sincero.

Tu, Gio. Tu, allora. Tu, sempre.

Quante volte ti vidi così, amica mia. Quante, da quel settembre lontano – suonarono alla porta i tuoi genitori: “Piacere. Siamo i nuovi vicini. Ci siamo appena trasferiti. Lei è Gio”.
Ti vidi così infiniti momenti. Infiniti giorni snocciolati dentro la nostra amicizia lunga una vita. Ti vidi. E ti rividi. E ti rividi ancora.
Ogni volta a scoprirti. Ad incantarmi davanti a te. A lasciarmi ammaliare dal tuo splendore.
Tu. Ogni giorno tu. Ogni giorno uguale. Ogni giorno diversa.
Tu. A brillarmi accanto, vestita di mille lucenti sfaccettature.

Oggi. Tarda mattinata.

È dall’alba che guardo e riguardo il tuo viso sincero. Non nasconde nulla. Non mi ha mai nascosto nulla. Oggi come sempre dice tutto senza che serva un’unica parola.
Capelli bianchi sparsi sul cuscino. “Sì, Gio, sì. Stai tranquilla. Te li ho pettinati nella tua treccia di sempre, i tuoi capelli ancora lunghi. E sì. Sì. Sei bellissima”. Camicia da notte improvvisamente immensa. “Dove sei finita, Gio? Dove sei svaporata? Come hai fatto a farti così minuta, tu che contenevi infiniti mondi?”. Dentro la camera letto da ospedale, materasso da malata, flebo attaccata. Xanax e morfina. Che ti concedano sonno, oblio, dolcezza. Almeno quello. La tua mano stretta da mani dolci. Sono amore, quelle mani. Ti tengono. Ci sono. Ti accompagnano – coraggiose e lievi - dentro questi tuoi ultimi passi sulla terra. Accompagnano te, che dell’andare lento avevi fatto da tempo la tua religione laica. Polaramin sul comodino. Dal mondo verso dove stai camminando, mi hai visto sorridere, Gio? Perché certo, Gio. Certo. Sapevi che l’avrei fatto e l’ho fatto. Ho sorriso. Non ho potuto fare altro, io che vivo di particolari. Alina si è preoccupata del prurito di puntura di zanzara mentre da giorni attorno a te la fine lottava per averti. Non fa sorridere di incanto, questa strenua cura resa viva dentro un minuscolo gesto? Non fa sperare nel genere umano, questo amore compassionevole declinato dentro un semplice tubetto di crema?

Ti ho appena salutata, Gio. Ti ho salutato ancora una volta. Temo sia l’ultima. Stanno arrivando i medici. Tocca a loro, adesso. Ci sei ancora. Già non ci sei più.

Oggi. Prime luci della sera.

Alla fine ti ha presa, la fine. Vince sempre lei. Basta aspettare. E poi. Poi basta zanzare. Basta morfina. Basta dolore. Basta vita. Ti ha presa, la fine. Ma non ti ha portato via a me. Non ti ha portato via al mio cuore. Non ti ha portato via alla nostra amicizia. Non ti ha portato via al nostro noi.
Ci rivedremo, Gio. Oh, sì. Ci rivedremo, amica di ogni mio giorno. Non è speranza, questa. È certezza. Lo sai tu. Lo so io. Ci ritroveremo. E sarà sorriso buono e volto aperto, ancora una volta. E sarà cielo. E saremo noi. Di nuovo. E ancora. E sempre.
Adesso, però. Adesso però piango. Lasciami piangere, amica mia. Concedimelo, Gio. Concedimelo - tu che in questi mesi di malattia non hai pianto quasi mai. Concedimelo oggi.
Domani ti sognerò. Da sempre abiti i miei sogni più belli. Domani ti sognerò. E sorriderò di nuovo.

Tuo Pier – per sempre marito, per sempre amico